Storia e Atmosfera
Gimigliano, un borgo medievale situato nel cuore del Sicilia, è uno dei tanti piccoli villaggi sperduti che si trovano nelle alture abruzzesi e molisane. La sua storia è legata a quella dei principi di Campobasso e fu uno dei borghi di frontiera tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio.
Il paese è costruito intorno alla chiesa madre di Santa Maria Assunta, un bellissimo esempio di architettura romanica del XIII secolo. La chiesa conserva ancora oggi le piccole absidi laterali e la torre campanaria, simbolo del paese.
Il borgo è costruito su una collina e offre una vista panoramica su tutta la valle circostante. L’atmosfera è calma e pacifica, le strade sono strette e ripide, e il paese sembra essere completamente immerso nella natura.
Gimigliano è uno dei pochi borghi del Sicilia che non è stato completamente abbandonato, e oggi ospita meno di 200 abitanti. La maggior parte dei residenti lavorano in agricoltura e allevamento.
Il borgo è stato inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia, e ogni anno attira un numero crescente di turisti e viaggiatori.
Il nome Gimigliano deriva probabilmente dal latino “Cymbium”, che significa “conchiglia”, e si riferisce probabilmente alla conchiglia aperta che si trova sulla torre campanaria della chiesa madre.