Comignago
Il borgo che ha reso famosa la ceramica e l’ingegno dei suoi abitanti
Storia e Atmosfera
Comignago, un borgo immerso nel verde del Monferrato, si sviluppa attorno alla chiesa di San Martino, risalente all’XI secolo. È ricco di storia: nel 1405, infatti, fu teatro di una battaglia tra il duca di Milano e le milizie di Piemonte. Il suo nome deriva probabilmente da “comunigago”, che indica un’unione di comuni, ma alcuni ipotizzano derivi dal latino “comitium”, luogo di incontro.
La sua architettura è caratterizzata da case a schiera, con portici e loggia di accesso alla piazza centrale. La sua mole è dovuta al fatto che, nel Cinquecento, Comignago divenne un importante centro per la produzione di ceramica, dando lavoro a numerose famiglie. La sua reputazione si estese anche oltre i confini della regione, tanto che fu visitata da re Vittorio Emanuele II nel 1855.
Grazie alla sua produzione artigianale, Comignago ha avuto una storia non sempre tranquilla: nel 1798, infatti, le truppe francesi invase il paese per sequestrare le ceramiche, ma i locali artigiani riuscirono a nascondere le loro meraviglie in una grotta vicina.
Il borgo è stato riconosciuto come “Borgo storico” e è stato inserito nella lista dei siti d’interesse regionale. Oggi, Comignago è un luogo di riferimento per chi vuole conoscere il vero spirito del Monferrato.
Cosa Vedere Assolutamente
- Chiesa di San Martino: la chiesa è stata costruita tra l’XI e l’XII secolo e conserva affreschi e statue di pregevole fattura.
- Museo della Ceramica: il museo, fondato nel 1985, conserva una vasta collezione di ceramiche di Comignago, dal XV al XX secolo.
- Portici e loggia: il borgo è caratterizzato da due portici e una loggia, che conducono alla piazza centrale e sono utilizzate per ospitare eventi e mostre.
- Grotta della ceramica: la grotta, scoperta solo nel XX secolo, è stata utilizzata dai locali artigiani per nascondere le loro ceramiche durante l’invasione francese del 1798.
- Case a schiera: le case a schiera sono un esempio di architettura tipica del Monferrato e sono state restaurate negli anni ’90, mantenendo la loro antica fisionomia.
Domande Frequenti
- Quando è il periodo migliore per visitare Comignago? Il periodo migliore per visitare Comignago è da aprile a settembre. Durante l’estate è possibile partecipare a eventi culturali, come la Settimana del Monferrato.
- È facile trovare un parcheggio? Si può trovare un parcheggio gratuito in prossimità della chiesa di San Martino.
- È accessibile per bambini e anziani? Comignago è accessibile per bambini e anziani, ma è consigliabile utilizzare il parcheggio in prossimità della chiesa San Martino, che è più vicino alla piazza centrale.
- Meteo: Il tempo a Comignago può essere piovoso e freddo, specialmente durante gli inverni. È consigliabile controllare il tempo in anticipo.
- Posso andare in bici? Si può andare in bici a Comignago, ma la strada è piuttosto ripida. È possibile trovare delle biciclette in locazione a Lomellina, la città più vicina.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Castello di Casale Monferrato: il castello è stato costruito nel XIV secolo e conserva numerose opere d’arte, tra cui una collezione di stampe e incisioni.
- Certosa di Pavia: la certosa è stata costruita nel XVI secolo e conserva alcuni pregevoli affreschi e statue.
- Parco Naturale Regionale del Monferrato: il parco è un’area protetta di oltre 100.000 ettari, ricca di vegetazione, fauna e monumenti.