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Emilia-Romagna

Basilica di Santa Maria in Porto, Ravenna


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La Basilica di Santa Maria in Porto sorse allepoca di Onorio.
La facciata, maestosa ed imponente  fu modificata nella seconda metà del XVIII secolo. L’interno del tempio è in stile rinascimentale ed è diviso in tre navate.
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Emilia-Romagna

Chiesa di San Giovanni Evangelista, Ravenna


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Chiesa di San Giovanni Evangelista - RavennaLa chiesa di San Giovanni Evangelista a Ravenna, visibile in prossimità della stazione ferroviaria, venne costruita per volontà di Galla Placidia in seguito ad un voto fatto all’evangelista Giovanni  durante la traversata che da Costantinopoli la condusse a Ravenna nel 424: viste le pessime condizioni atmosferiche, la sovrana promise che, se avesse toccato terra, avrebbe costruito una chiesa dedicata a Giovanni nel luogo dello sbarco.

Nel Medioevo la chiesa divenne la sede di un gruppo di monaci benedettini che vi costruirono accanto un importante monastero. Nel ‘300 la chiesa e il monastero furono rinnovati seguendo il gusto gotico; di quell’intervento resta l’interessantissimo portale. La chiesa fu privata dei suoi mosaici nel 1747.

Durante la Seconda guerra mondiale la chiesa venne bombardata e in seguito ristrutturata.

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Emilia-Romagna

Basilica di San Francesco, Ravenna


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Tomba di DANTE nella Basilica di San Francesco, RavennaLa basilica fu eretta poco dopo la metà del V secolo dal Vescovo Neone, che la dedicò ai SS. Apostoli. I muri originali non esistono più, perché la chiesa è stata completamente rifatta nel X-XI secolo. Di poco anteriore a questa ricostruzione è il campanile quadrato, alto quasi 33 metri. Nel 1261 la chiesa fu affidata ai Frati Conventuali, e da allora prese il nome attuale. In essa, nel 1321, si svolsero i funerali di Dante, che venne sepolto nei pressi della chiesa.
L’edificio prospetta su una piccola piazza e si presenta semplice e lineare; la facciata, in povero laterizio a vista, è mossa al centro da una piccola bifora. L’interno, diviso in tre navate da due file di antiche colonne marmoree e coperto da un soffitto medioevale a chiglia rovescia di nave, s’impone per la semplicità e l’armonia delle sue linee architettoniche. Queste linee fanno confluire lo sguardo del visitatore verso l’abside finestrata, sotto al cui presbiterio rialzato si svolge il vano d’una cripta ad oratorio, di poco anteriore all’anno 1000. Visibile attraverso alcune aperture, la cripta è costantemente invasa dalle acque. Il suo pavimento è costituito da quello dell’antica costruzione del V secolo, tanto che vi si intravedono dei resti musivi, fra cui uno che reca un’iscrizione latina sulla sepoltura del fondatore, il Vescovo Neone. L’altare è costituito da un sarcofago del V secolo. All’interno della chiesa si conservano due antichi sarcofagi di marmo, attribuiti alla fine del IV secolo o alla prima metà del V.
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