Pasta reale (martorana) – Palermo
Dolce icona della tradizione siciliana, tra arte e sapori antichi
Origini e Curiosità
La pasta reale (o martorana) è un dolce tipico palermitano che affonda le sue radici nel XVI secolo, quando le monache del Convento di Santa Maria dell’Ammiraglio (oggi Martorana) lo preparavano per le feste religiose. La leggenda narra che le suore, ispirate dalle monache benedettine di Messina, crearono questo dolce per imitare le mele dorate dei giardini del paradiso, simbolo di purezza e abbondanza. Il nome “martorana” deriva proprio dal convento, dove le suore lo chiamavano “pasta di martorana”.
La pasta reale è un dolce di pasta di marzapane, decorato con glassa bianca e colorata, che ricorda le forme delle mele o delle rose. La sua preparazione era un’arte riservata alle monache, che lo usavano anche come oggetto di devozione: le forme geometriche e floreali rappresentavano simboli religiosi, come il fiore di loto (simbolo della purezza) o la croce (simbolo della fede). Oggi, la martorana è diventata un simbolo di Palermo, tanto che è presente in molti negozi di dolciumi e viene offerta come dolce di benvenuto ai visitatori.
Curiosità storica: durante il Risorgimento, la pasta reale divenne un oggetto di protesta. Le monache, che dovevano abbandonare il convento, la usarono come simbolo di resistenza contro le leggi che limitavano la loro autonomia. Oggi, la tradizione è stata ripresa da artigiani dolciari che la producono con metodi antichi, mantenendo intatta la sua bellezza e dolcezza.
Ingredienti e Preparazione
La pasta reale è composta da due parti principali: la pasta di marzapane e la glassa.
Ingredienti per la pasta di marzapane:
- 250 g di mandorle (finemente macinate)
- 250 g di zucchero (bianco)
- 1 tuorlo d’uovo (per legare)
- 1 cucchiaino di acqua di rose (opzionale, per profumare)
- 1 cucchiaino di miele (per ammorbidire)
- 1 pizzico di cannella (facoltativo, per aromatizzare)
La preparazione della pasta di marzapane è un processo meticoloso:
- Impasto: Mescolare le mandorle macinate con lo zucchero, il tuorlo, l’acqua di rose e il miele fino a ottenere una pasta omogenea. Se troppo secca, aggiungere un po’ d’acqua.
- Stesura: Stendere la pasta su una superficie infarinata con uno spessore di circa 1 cm.
- Decorazione: Tagliare la pasta in forme rotonde o a mezza luna (simili a mele o rose), poi ricoprirle con una glassa bianca (zucchero a velo mescolato con acqua e coloranti alimentari naturali).
- Asciugatura: Lasciare asciugare le martorane per 24-48 ore in un luogo fresco e areato.
La glassa, chiamata “zucchero di martorana”, è un zucchero glassato che viene steso a mano sulle forme, creando effetti lucidi e brillanti. Tradizionalmente, le martorane vengono decorate con fiori, foglie e frutti in zucchero, seguendo schemi geometrici o floreali.
Dove Gustarlo al Meglio
Per assaporare una vera pasta reale palermitana, ecco i luoghi dove trovarla:
- Antica Fonderia (Via Maqueda, 162) – Uno dei negozi più storici, dove le martorane vengono preparate con ricette antiche.
- Dolci di Martorana (Via dei Chiavoni, 10) – Specializzato esclusivamente in questo dolce, con forme e gusti tradizionali.
- Salvatore Giuliano (Via Roma, 229) – Una pasticceria storica che offre martorane di alta qualità, spesso decorate a mano.
- Mercato di Ballarò (Via Ballarò, 10) – Qui si trovano bancarelle che vendono martorane fatte in casa, perfette per un acquisto veloce.
Consiglio: Provale durante la Settimana Santa, quando molte pasticcerie le preparano in edizione speciale, spesso con decori dorati o argentati.