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Pane cunzato – Messina

Il dolce più iconico della pasticceria messinese: una sfoglia croccante, un ripieno di ricotta e un tocco di cannella che racconta la tradizione dolciaria siciliana.

Storia e Atmosfera

Il Pane cunzato è un dolce tipico di Messina, così chiamato per la sua forma a “pane” (da cui il nome) e per il ripieno di ricotta dolce, spesso aromatizzato con cannella o vaniglia. La sua origine risale al XIX secolo, quando le pasticcerie messinesi iniziarono a sperimentare con ingredienti locali per creare dolci accessibili e gustosi, pensati per essere consumati sia in occasioni speciali che nella vita quotidiana.

La ricetta tradizionale si basa su una sfoglia frolla croccante, che avvolge un cuore di ricotta fresca, zuccherata e aromatizzata. La lavorazione richiede maestria: la sfoglia deve essere sottile e friabile, mentre la ricotta deve essere cremosa ma non troppo liquida, per non rovinare la struttura del dolce. Questo equilibrio tra croccantezza e morbidezza è ciò che rende il Pane cunzato un simbolo della pasticceria siciliana.

Messina, città di mare e di storia, ha saputo tramandare questo dolce attraverso le generazioni, integrandolo nella cultura locale. È facile trovarlo nei panifici storici del centro storico, come Pasticceria La Rosa o Pasticceria Santangelo, dove viene preparato seguendo ricette tramandate da nonni a nipoti. La sua popolarità è tale che oggi è considerato un must per chi visita la città, sia come dessert che come regalo da portare via.

Un aneddoto curioso riguarda il suo nome: “cunzato” deriva dal siciliano “cunzare”, che significa “riempire”. Questo termine riflette la tecnica di preparazione, dove la sfoglia viene “riempita” con la ricotta, creando un contrasto tra il croccante esterno e il morbido interno. La tradizione vuole che il Pane cunzato sia stato creato per celebrare le feste patronali, come quella di San Ranieri, quando le famiglie si riunivano attorno a questo dolce semplice ma delizioso.

Oggi, il Pane cunzato è diventato un prodotto di eccellenza della pasticceria messinese, talvolta arricchito con varianti come la cioccolata, la pistacchio o la frutta candita. Tuttavia, la versione classica rimane la più apprezzata, perché incarna perfettamente lo spirito della Sicilia: genuinità, sapori intensi e una punta di malizia dolce.

Per apprezzarlo al meglio, è consigliabile consumarlo fresco, appena sfornato, quando la sfoglia è ancora croccante e il ripieno di ricotta ha mantenuto tutta la sua cremosità. Molti messinesi lo accompagnano con un caffè o un bicchiere di vino dolce, come il Moscato di Pantelleria, per esaltarne i sapori.

Cosa Vedere

  • Pasticceria La Rosa (Via Roma, Messina): uno dei luoghi storici dove assaggiare il Pane cunzato nella sua versione più tradizionale, con ricotta fresca e cannella. Il negozio è aperto dal 1920 e conserva ancora l’arredamento d’epoca.
  • Pasticceria Santangelo (Via dei Mille, Messina): rinomata per la qualità degli ingredienti e la lavorazione artigianale. Qui puoi provare anche versioni innovative, come il Pane cunzato al pistacchio.
  • Mercato del Pesce (Porto di Messina): se vuoi vivere l’atmosfera messinese, visita il mercato al mattino presto e poi fermati in una panetteria vicina per un Pane cunzato appena sfornato. L’abbinamento tra il sale del mare e il dolce è unico.
  • Pasticceria Di Mauro (Via Garibaldi, Messina): un’altra eccellenza storica, dove il Pane cunzato viene preparato con ricotta di pecora locale e zucchero di canna, per un sapore più rustico e autentico.
  • Eventi gastronomici (Fiera di San Ranieri, giugno): durante la festa patronale, molte pasticcerie partecipano a degustazioni e concorsi dedicati al Pane cunzato. È un’occasione perfetta per assaggiarne diverse versioni e scoprire le novità.
  • Laboratori di pasticceria (Associazione Artigiani Dolciari): se sei appassionato di cucina, puoi partecipare a corsi dove imparare a preparare il Pane cunzato seguendo le tecniche tradizionali. Alcuni laboratori si tengono anche in lingua inglese.

Info Utili

Quando andare? Il Pane cunzato si gusta tutto l’anno, ma la stagione migliore è tra settembre e dicembre, quando le pasticcerie messinesi lo preparano in grandi quantità per le feste natalizie. In estate, invece, è facile trovarlo nei chioschi lungo il lungomare.

Meteo e abbigliamento Messina ha un clima mediterraneo: in estate fa caldo (anche oltre i 35°C), quindi porta abiti leggeri e scarpe comode per esplorare il centro storico. In inverno, le temperature sono miti (10-15°C), ma può piovere, quindi un impermeabile è consigliato.

Parcheggio Nel centro storico di Messina, il parcheggio può essere difficile. Consigliamo di lasciare l’auto nei parcheggi a pagamento come Parcheggio San Ranieri o Parcheggio Garibaldi, entrambi a pochi minuti a piedi dalle pasticcerie storiche. In alternativa, puoi usare i mezzi pubblici (autobus e tram) o il taxi.

Costi Il prezzo medio di un Pane cunzato varia tra i 2,50€ e i 4€ a unità, a seconda della pasticceria. Nei negozi storici, come La Rosa o Santangelo, il prezzo può essere leggermente più alto, ma la qualità è garantita. Per un’esperienza completa, prova un caffè o un bicchiere di vino dolce, che aggiunge altri 2-3€.

Consigli per l’acquisto Se vuoi portare il Pane cunzato come souvenir, scegli le confezioni da viaggio delle pasticcerie più rinomate. Evita di acquistarlo nei chioschi turistici, dove spesso viene venduto in versione industriale e meno genuina. Chiedi sempre di assaggiarlo prima di comprare, per verificare la freschezza.

(Provincia di Messina)

Nelle vicinanze puoi visitare:

  • Taormina (40 km da Messina): perché andare. Dopo il Pane cunzato, immergiti nell’atmosfera greca di Taormina, con il suo teatro antico e la vista mozzafiato sul mare. Non perdere una passeggiata lungo il Corso Umberto e una cena nei ristoranti con vista sull’Etna.
  • Castelmola (25 km da Messina): perché andare. Questo borgo medievale offre una delle viste più belle sulla Valle dell’Alcantara e sullo Ionio. È perfetto per una gita in giornata, con fermata in una cantina locale per assaggiare i vini dell’Etna.
  • Villa San Giovanni (10 km da Messina): perché andare. Se ami il mare, attraversa lo stretto di Messina e visita questo suggestivo borgo, dove puoi rilassarti sulle spiagge o esplorare il Castello Aragonese. È anche un ottimo punto di partenza per raggiungere la Calabria.
  • Parco dell’Alcantara (20 km da Messina): perché andare. Un’escursione tra le gole dell’Alcantara, dove le acque cristalline si intrecciano con la roccia vulcanica. È un luogo magico, ideale per una passeggiata immersa nella natura.
  • Milazzo (30 km da Messina): perché andare. Città ricca di storia, con il Castello a Mare e il Museo Nazionale della Marina. Qui puoi anche visitare l’Isola Bella, un’oasi naturale protetta, perfetta per una gita in barca.

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