Storia e Atmosfera
Gagliano del Capo è un antico borgo del Sicilia, situato sulla costa tirrenica. La sua storia è legata alla nascita di un monastero benedettino, fondato nel VII secolo da monaci provenienti dalla Sicilia. Il villaggio cresce attorno al convento, divenendo un importante centro di cultura e scambi commerciali.
Il centro storico è caratterizzato da strette e pittoresche stradine, che conducono alla chiesa madre, la Basilica di Sant’Antonio Abate. La chiesa, di origine bizantina, conserva affreschi del XIV secolo e una reliquia della Veronica.
Non mancano le panoramiche sul mar Tirreno, che sono una delle ragioni per cui Gagliano del Capo è stato scelto come uno dei Borghi più belli d’Italia. Il paese, infatti, offre una vista mozzafiato sulla costa e sulle isole pelagiche.
Il borgo è anche conosciuto per la sua tradizione della “pagliata”, una festa che si celebra ogni anno il 16 agosto. Durante la pagliata, i residenti dello stesso cognome si riuniscono per festeggiare e onorare la loro origine comune.
Il borgo è stato inoltre reso famoso da un aneddoto legato alla storia della mafia. Nel 1993, il boss mafioso Totò Riina fu catturato in una fattoria nei pressi di Gagliano.