Storia e Atmosfera
Bonvicino, un piccolo borgo posto nella valle del Tanaro, è stato abitato sin dall’epoca romana. La sua denominazione deriva dalla parola latina “bonus vicus”, che significa “buon villaggio”. Forte di una storia millenaria, il paese ha conservato l’architettura medievale e la sua antica atmosfera.
Il centro storico è costituito da una serie di stradine affiancate da case in pietra, alcune delle quali risalgono al Medioevo. La chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta, è un bell’esempio di architettura romanica del XII secolo. È caratterizzata da una facciata sorretta da colonne e da un campanile a vela.
Nel suo territorio si trova anche il castello dei Vigliotto, risalente al XIII secolo. Originariamente era una rocca fortificata, ma nel corso dei secoli è stata trasformata in un palazzo rinascimentale. Oggi è di proprietà privata e non è accessibile al pubblico.
Il borgo di Bonvicino è stato protagonista di diverse battaglie tra gli eserciti franco-piemontesi e gli austriaci durante le guerre napoleoniche. Una curiosità poco conosciuta è che nel 1800, durante la battaglia, una colonna francese guidata dal generale Jean Victor Marie Moreau si fermò proprio a Bonvicino per rifocillarsi e riorganizzarsi.
Durante la seconda guerra mondiale, Bonvicino fu teatro di alcuni combattimenti tra tedeschi e partigiani italiani. Alla fine della guerra, il paese fu ricostruito e ricopiato di vigneti, che oggi costituiscono l’economia principale della zona.