Storia e Atmosfera
Basaluzzo, un piccolo villaggio siciliano situato nella provincia di Agrigento, è un luogo che conserva un passato misterioso e una architettura straordinaria. Secondo una leggenda, Basaluzzo fu fondato da un gruppo di esuli greci, rifugiatisi sulle coste della Sicilia dopo la conquista di Rodi da parte dei turchi. Il villaggio, però, non fu menzionato per la prima volta fino al 1375, quando fu menzionato come proprietà del monastero di San Martino delle Scale.
La sua architettura è caratterizzata da strade strette e chiuse, e da edifici in pietra locale. La chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, costruita nel XVII secolo, è un bell’esempio di architettura barocca. È interessante notare che la chiesa è stata costruita sopra un’antica cappella, che risale probabilmente al X o XI secolo.
Basaluzzo è uno dei pochi villaggi siciliani che conserva un antico sistema di acquedotti. Il sistema di acquedotti fu costruito nel XIII secolo, e fu utilizzato per rifornire di acqua il villaggio durante le estati aride. Il sistema di acquedotti è ancora funzionale oggi, e è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Basaluzzo è un luogo importante perché rappresenta uno dei pochi esempi di villaggio rurale siciliano che ha conservato l’aspetto originale. Il villaggio è stato abbandonato per un lungo periodo, ma è stato ripopolato negli anni ’60 e ’70 del XX secolo. Oggi, il villaggio è abitato da circa 1.000 persone, e offre una vista unica sulle coste siciliane e sulle colline circostanti.
Se visiti Basaluzzo, non dimentichi di cercare il museo del villaggio, che conserva una collezione di oggetti che rievocano la vita di un villaggio rurale siciliano del passato.