Storia e Atmosfera
Il piccolo borgo di Carovilli, situato nell’entroterra del Molise, è noto soprattutto per la sua statua del mostro marino, ma ciò che non molti conoscono è che questa scultura è una riproduzione della statua di Ercolano, sita presso l’antica città di Ercolano, distrutta da un incendio nel 79 d.C. La storia di Carovilli parte nel 1976, quando il scultore Romano Tortora decise di creare una riproduzione della statua di Ercolano per l’Università di Milano. Dopo aver completato il lavoro, Tortora decise di portare la statua a Carovilli, dove la collocò nei pressi del castello, dando così il via al boom turistico del borgo.
Il castello di Carovilli, risalente alla metà del XVI secolo, è un esempio di architettura militare del Rinascimento. Il borgo è circondato da mura con torri, e ospita anche un piccolo museo dedicato alla scultura del mostro marino.
Il nome di Carovilli deriva da “Carabus”, un lemming del Nord Europa, le cui ossa furono rinvenute nell’area nel 1864. Nonostante il piccolo numero di abitanti, Carovilli è un esempio di vita rurale molisana conservata nel tempo.
Carovilli è un borgo di traditioni e festività, tra cui la festa patronale di San Giovanni Battista, che si svolge ogni anno il 24 giugno. Durante la festa, il borgo è illuminato da torce e lanterne, e si svolgono varie attività culturali e sportive.
Il borgo è circondato da campi coltivati di cereali e viti, e da boschi di castagni e querce. Il paesaggio è caratterizzato da colline e vallate, con un paesaggio tipico del Molise.
Carovilli è un borgo che ha conservato la sua identità e la sua tradizione, e offre al turista un’immersione nel mondo rurale molisano.