Storia e Atmosfera
Cercemaggiore è un piccolo villaggio di montagna situato in Abruzzo, la regione greenest del centro Italia. Il borgo si trova a 1100 metri di altitudine, in mezzo a un’ampia valle circondata da alte montagne e da boschi di faggio e abete rosso. Il nome del paese deriva da “Circe”, la strega della mitologia greca, e “Maggiore”, che significa “grande”, probabilmente perché il villaggio si trovava lungo la strada maggiore che collegava i due centri abitati più grandi della zona.
Il borgo è caratterizzato da strade strette e ripide, con case antiche in pietra e tetti a falde. Le case sono costruite su una collina, con una vista panoramica sulle valli circostanti. La maggior parte delle case sono ancora abitate da famiglie di contadini, che praticano l’agricoltura e l’allevamento in tradizione.
Cercemaggiore è stato abitato fin dall’epoca romana, come dimostrano i resti di una villa romana e di una strada romana che passava per il borgo. Nel Medioevo, il paese fu conteso tra i duchi di Spoleto e i conti di Ascoli Piceno, finché non fu acquisito dalla famiglia Orsini nel XII secolo. Il borgo divenne feudo della famiglia Orsini fino al XVI secolo, quando fu acquistato dai duchi di Fermo.
Il borgo fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1703, che distrusse la maggior parte delle case lungo la strada principale. Tuttavia, i residenti ricostruirono il borgo e lo ricostruirono in stile tradizionale abruzzese. Nel 1963, il borgo fu dichiarato monumento nazionale.
Oggi, Cercemaggiore è un piccolo borgo di montagna con una popolazione di circa 700 abitanti. Il borgo è conosciuto per la sua tradizione artigianale, specialmente per la produzione di tessuti in lana e per la produzione di cibi tipici come la “cicerchiata”, un dolce fatto con farina di grano duro, zucchero e olive.