Storia e Atmosfera
Apecchio, situato in una posizione panoramica sui monti Sibillini, è un borgo medievale delle Marche ricco di storia e leggende. La sua origine risale al IX secolo, ed è stata sede di vari signori feudali fino alla caduta del dominio feudale nel 1860. La sua posizione privilegiata ha fatto sì che venisse utilizzato come roccaforte durante le guerre tra gli Stati della Chiesa e i signori feudali locali.
La sua architettura è testimone di questo passato turbato, con le sue mura, le sue torri e le sue casette a strapiombo sul terreno roccioso. Il borgo ha conservato un aspetto quasi intatto, grazie alle sue piene campagne e ai suoi vicoli narrow, che fanno pensare ad un paesino di un’altro tempo.
Il nome Apecchio deriva da Apice, un’antica città dell’Impero Romano, e fu abitato da monaci benedettini fino al XIII secolo. La leggenda vuole che la città fosse stata fondata da un gruppo di monaci che volevano rifugiarsi dalle invasioni barbariche, e che fossero stati portati qui da una stella caduta dal cielo.
Le sue vicinanze sono state percorse da importanti personaggi storici, come Dante Alighieri, che nel suo “Inferno” cita il borgo come uno dei luoghi che il suo personaggio, Virgilio, fa visita. Oggi, Apecchio è un borgo della pace e della tradizione, dove l’arte, la cultura e la storia si incontrano per offrire una visita unica e indimenticabile.