Storia e Atmosfera
Castelleone di Suasa è un borgo medievale, situato nell’Appennino tosco-emiliano, che ha conservato integra la sua struttura originaria. La sua storia è legata alla famiglia dei Suasi, che fece costruire il castello nel X secolo, e che lo tenne fino al 1337, quando fu conquistato da Uguccione della Faggiola. Un aneddoto interessante è quello della battaglia per la conquista del castello, che si sarebbe conclusa con la resa dei Suasi a Uguccione, dopo che questi si nascosero dietro un muro e, per ingannare l’avversario, fecero suonare la campana della cappella, fingendo di essere morti.
L’architettura del borgo è caratterizzata da strade strette, ripide e pavimentate con sassi, e da case in pietra e in mattoni, con tetti a doppio spiovente. Le case del borgo sono disposte intorno al castello, che è stato ricostruito nel XVIII secolo, dopo essere stato distrutto dal terremoto del 1690.
Castelleone di Suasa è un borgo che conserva una grande autonomia, e che è ancora oggi popolato da persone che lavorano in agricoltura e allevamento. È un luogo che offre una visione della vita rurale italiana, e che permette di immersi nella natura e nella cultura dell’Appennino.
Il borgo è stato dichiarato Monumento Nazionale nel 1902, e fa parte del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. È uno dei borghi più interessanti e poco conosciuti dell’Appennino, e offre una esperienza unica per chi vuole scoprire la storia e la cultura dell’Italia centrale.
Inoltre, il borgo è stato protagonista di molti film, tra cui “Il Giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica, “La Speranza” di Paolo e Vittorio Taviani, e “Le Quattro Volte” di Michelangelo Frammartino. È possibile fare un giro del borgo in bicicletta, e visitare i luoghi in cui sono stati girati i film.