Storia e Atmosfera
Cosseria, un piccolo borgo medioevale situato nella bassa Val Trebbia, è una delle più poco conosciute gemme dell’Emilia-Romagna. Il suo nome deriva probabilmente da “Cossira”, una fortificazione romana del IV secolo.
La sua storia è strettamente legata alla vicina Piacenza, dalla quale fu distrutta nel 1164 dal conte Oberto e ricostruita nel 1172 da papa Alessandro III. La sua posizione strategica, all’imbocco della vallata, ne fece un punto chiave di controllo per i due potenti feudali della zona.
Il suo aspetto attuale è il frutto di un intricato nucleo di vie più antiche, con edifici in pietra locale e una chiesa romanica con abside semicircolare, risalente al XIII secolo. L’atmosfera è caratterizzata da un’aria tranquilla e dolce, che invita al ritrovo e alla contemplazione.
Cosseria è un esempio perfetto di architettura in pietra, unica nel suo genere. Le case in pietra calcarenitica, con le loro scale aperte a raggiera, sono un’icona del paesaggio emiliano e richiamano lo sguardo di chi passa.
Il paese è anche famoso per aver dato i natali a un eroe della resistenza italiana, Italo Balbo, che ha avuto qui una casa natale. È una delle poche zone in cui è possibile trovare ancora la casa colonica originale, testimonianza di una tradizione agricola ancora viva.