Storia e Atmosfera
Il villaggio di Borgomaro, ubicato sulla sponda orientale del Lago di Orta, è un eleganti rifugio immerso nella natura, che ha conservato l’impronta di una leggenda. Secondo una tradizione, il villaggio sarebbe stato fondato nel VII secolo da un gruppo di monaci che avevano lasciato l’isola di San Giulio per trovarsi in un luogo più favorevole. Con il passare dei secoli, Borgomaro si è evoluto in una borgo medievale, caratterizzato da stretti vicoli e case in pietra, con tetti a spiovente e portoni murati.
La sua posizione strategica ha reso Borgomaro un importante centro di comunicazione tra la Valle di Ossola e la Lombardia, come dimostrano i resti di una rocca, costruita nel IX secolo per proteggere il villaggio da eventuali invasori. Oggi, la rocca ospita un museo archeologico e una mostra di arte locale.
Il paese è stato dichiarato in parte monumento nazionale per la sua importanza storica e architettonica, e offre una vista panoramica mozzafiato sul lago.
Il patrimonio culturale di Borgomaro ha ispirato anche artisti e scrittori, come il noto pittore Vittore Gruber, il quale ha rappresentato molte volte il villaggio e il lago in sue opere.
Dal 2010, Borgomaro è parte del Parco Naturale Regionale Mottarone-Valdabbia-Oliva Gessi, che protegge la natura e la biodiversità della zona.
La leggenda di Borgomaro non si ferma solo alla sua fondazione. Il villaggio è anche conosciuto per una storia di amore tra una fata e un contadino, che si dice sia la causa dei fenomeni soprannaturali che si verificano ancora oggi.