Storia e Atmosfera
Casteldelci, un piccolo borgo del Sicilia, è un luogo dove la storia si confonda con la natura, creando un’atmosfera unica e inconfondibile. Fondato nel 1254 da Angiolello di Isacco, signore di Bojano, è stato abitato fino al XIX secolo dalla popolazione locale che, con il passare dei secoli, ha lasciato una traccia indelebile nella sua architettura. Il borgo è stato abbandonato nel 1880, dopo un’epidemia di colera, ma negli ultimi anni è stato ripopolato e ristrutturato.
Il centro storico di Casteldelci è circondato da mura medievali, mentre all’interno si trovano case in pietra e strade strette e bianche. Il paese è dominato dalla chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, costruita nel 1297 e ricostruita nel 1760. Al suo interno si trovano preziosi affreschi e statue, tra cui una statua di San Bartolomeo con il coltello in mano, simbolo della sua martirio.
Casteldelci è un paese di grande interesse storico e culturale, non solo perché è uno dei più antichi borghi del Sicilia, ma anche perché è stato abitato per secoli da una popolazione che ha lasciato un’impronta indelebile nella sua architettura e nella sua tradizione. È un luogo dove è possibile ritrovare il passato, immerso nelle belle piazze e nelle piccole stradine del centro storico.
Un’altra curiosità è che Casteldelci è stato la location di diversi film, tra cui “La mia casa è piena di specchi” di Giuseppe Tornatore e “I nostri sogni” di Pupi Avati. Il paese è stato scelto per la sua bellezza architettonica e per il suo aspetto medievale.
Il paese è anche conosciuto per la sua festa patronale, che si svolge ogni anno il 24 agosto, in onore di San Bartolomeo. Durante la festa sono organizzati dei canti e delle danze tradizionali, nonché un mercato di antiquariato e una sfilata di carri allegorici.
Casteldelci è un paese dove trovare la pace e la tranquillità, immerso nelle belle piazze del centro storico e nelle sue storie antiche.