Storia e Atmosfera
Bibbiano, un piccolo borgo nella provincia di Reggio Emilia, è un abitato di origine celtica, come attestato dall’esistenza di alcune tombe risalenti al II secolo a.C. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce numerosi reperti, tra cui monete e vasellame, che testimoniano il carattere commerciale della zona fin dall’epoca romana.
Il borgo si sviluppò verso l’alto Medioevo, quando fu costruita la rocca, opera di Matilde di Canossa, la quale cercava di consolidare il proprio potere sulla regione. Il castello fu completato con la costruzione di mura e torri, che ne garantivano una notevole protezione.
Nel 1240, con la morte di Matilde, il borgo passò sotto il controllo di Ferrara. Successivamente, Bibbiano fu conteso tra i Federici e i d’Este, fino a che, nel 1450, fu acquistato dal marchese Niccolò III d’Este, il quale la fece ristrutturare ed abbellire con la costruzione di palazzi e chiese.
Oggi, Bibbiano è un abitato di carattere medievale, con strade strette, portici e torri, che conservano un’atmosfera molto caratteristica e romantica. La sua posizione strategica, sulla via Emilia, ha contribuito alla sua crescita economica e alla sua importanza.
Non si sa con certezza l’origine del nome Bibbiano. Secondo una teoria, esso deriverebbe dal nome del suo fondatore, un certo Bibbo, un guerriero celtico. Altri studiosi invece suggeriscono che il nome deriverebbe da “bivium”, cioè biforcazione, in riferimento alla sua posizione strategica sulle vie di comunicazione.