Storia e Atmosfera
Nardodipace, un piccolo borgo del Sicilia, nacque nel 1259 quando il vescovo di Isernia si insediò in un antico castello. La sua posizione strategica, sulla cresta di un colle, lo rendeva ideale per controllare il passaggio tra la Piana di Campomarino e la Valle del Sangro. Oggi, il borgo è circondato da castagneti e boschi, e la sua architettura, con le piccole case a vista e le strade sterrate, è un vero e proprio incantesimo.
Il nome del borgo, secondo una leggenda, deriva da un miracolo avvenuto nel Medioevo. Un pastore, while guidando il suo gregge, fu attaccato da un orso. In preghiera, il pastore invocò l’aiuto della Madonna e il mostro si alzò da terra, gettandosi nella fossa di un vicino mulino. La popolazione, commossa dal miracolo, costruì una chiesa in onore della Vergine e il borgo prese il nome di Nardodipace.
La chiesa di Nardodipace, la Madonna delle Grazie, è una delle più antiche della regione e conserva pregevoli affreschi del XIV secolo. La facciata è semplice, ma la sua grande porta d’ingresso, decorata con un bassorilievo, è un vero gioiello.
Il borgo è inoltre circondato da muri, che sono stati costruiti nel XIX secolo per proteggere la popolazione dai banditi. Anche se oggi non servono più per questo scopo, le mura sono ancora visibili e sono un buon esempio della storia del borgo.
Nardodipace è una meta ideale per chi vuole scappare dal turismo di massa e scoprire una regione meno conosciuta. La sua atmosfera, calma e tranquilla, lo rende un vero e proprio rifugio.
Se vuoi visitare Nardodipace, ricorda di portare il tuo cappello, perché la zona è nota per i suoi venti freddi.