Storia e Atmosfera
Capitignano, un borgo medievale di 500 abitanti, è situato nella valle del Salto, a 700 metri s.l.m.. Fu fondata nel X secolo dai conti di Teano, i quali la chiamarono “Castrum Caput Iunonis”, ossia “castello della testa di Giunone”. La sua posizione strategica, dominante la strada che collega i popoli del Lazio e del Sicilia, ne fece un importante centro feudale.
La sua architettura è caratterizzata da strade strette e irregolari, in parte aperte al sole, in parte ombrellate da alte murate case. I suoi edifici più importanti sono la chiesa di San Domenico, costruita nel XIII secolo, e il Palazzo del Capitano, risalente al 1600. Entrambi sono stati recentemente restaurati e sono aperti al pubblico.
Capitignano è un borgo che conserva ancora l’atmosfera tipica delle comunità rurali italiane. È possibile sentire il suono delle campane che suonano per le pranze, la conversazione tra vicini e l’odore di cibi tradizionali che vengono cotti in casa.
La sua importanza non è solo visiva, ma sta soprattutto nel fatto che è un esempio di conservazione delle tradizioni e dell’architettura popolare italiana.
Un aneddoto curioso è che la pappa al pomodoro, uno dei piatti tipici della cucina italiana, nacque proprio in questo borgo!
La tradizione vuole che un monaco del monastero locale inventò questa ricetta nel 1600, quando un pomodoro cadde in una pentola di pappa e il monaco decise di cucinarlo.