Storia e Atmosfera
Balsorano è un piccolo borgo medievale abbandonato situato nella valle dell’Aterno, in Abruzzo. Non si conosce con certezza l’origine del nome, ma una leggenda vuole che derivi da Balzorano, un demonio che abitava questi luoghi. La prima menzione del borgo risale all’883, ma sembra che sia stato abbandonato nel X secolo.
Il borgo è costruito con pietre squadrate e ha un aspetto armonioso, con vicoli stretti e cascine sparse per il paesaggio. Le case sono state abbandonate negli anni ’60 e sono state lasciate in stato di abbandono. Vi è un’atmosfera di mistero e di abbandono che rendono Balsorano un luogo unico.
Il borgo è stato teatro di numerosi film e documentari, tra cui “Il nome della rosa” di Jean-Jacques Annaud e “Il borgo abbandonato” di Rai 3.
Le case del borgo sono state costruite con mattoni di laterizio, pietra e legno, e hanno un aspetto rustico e solido. Le finestre sono piccole e sono state lasciate aperte, creando un aspetto di abbandono.
Il borgo è importante perché è un esempio dell’architettura medievale abruzzese e perché conserva l’atmosfera di un paese abbandonato, creando un senso di mistero e di storia.
Le origini del borgo sono state oggetto di numerose discussioni e teorie. Una leggenda vuole che fosse un rifugio per i monaci che vivevano , mentre un’altra vuole che fosse un luogo di culto dedicato a Balzorano, il demonio abitante questi luoghi.