Il mare della Basilicata

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Il mare della Basilicata

Un mare selvaggio e poco conosciuto, dove la storia si mescola ai paesaggi incontaminati e alle tradizioni marinare più autentiche del Mediterraneo.

Storia e Atmosfera

Il mare della Basilicata, spesso sottovalutato rispetto alle coste più turistiche del Sud, è un territorio di contrasti affascinanti. Qui, la Costa Ionica lucana si estende per circa 100 chilometri, tra il confine con la Puglia e la Calabria, offrendo un paesaggio marino che è stato per secoli crocevia di popoli e culture. Le prime tracce di insediamenti umani risalgono all’epoca preistorica, con resti di villaggi costieri e necropoli che testimoniano la presenza di comunità dedite alla pesca e al commercio già nell’età del bronzo.

L’epoca greca e romana ha lasciato un’impronta indelebile: porti strategici come quello di Torre Ovo, vicino a Policoro, erano nodi fondamentali per il commercio nel Mediterraneo. Durante il Medioevo, la zona fu teatro di lotte tra Longobardi, Bizantini e Normanni, con castelli e torri costiere che ancora oggi dominano la linea dell’orizzonte, come Castelmezzano o Torre Acquara. Questi manufatti, spesso abbandonati, aggiungono un’aura misteriosa al paesaggio, ricordando che questo mare è stato anche scenario di battaglie navali e di resistenze contro i pirati saraceni.

L’atmosfera che si respira lungo le spiagge lucane è quella di un mare ancora selvaggio, dove le dune di sabbia fine si alternano a scogliere a picco sul blu, e dove la tradizione della pesca a strascico e della produzione di olio di oliva DOP Valle del Basento si intreccia con la vita quotidiana dei paesi costieri. Città come Nova Siri o Torre Pallavicina conservano un’anima marinara autentica, con i loro porticcioli affollati di barche da pesca e i mercati del pesce che si tengono ancora all’aperto, sotto il sole cocente.

Un elemento distintivo di questo mare è la riserva marina di Punta Alice, istituita per proteggere la biodiversità di un ecosistema marino ricco di specie endemiche. Qui, i fondali cristallini nascondono grotte sottomarine, praterie di posidonia e colonie di coralli rossi, che attirano subacquei e appassionati di snorkeling. La Basilicata, infatti, è una delle poche regioni italiane dove è possibile praticare immersioni in acque così pulite senza dover viaggiare oltre i confini nazionali.

Le stagioni influenzano profondamente l’aspetto del mare lucano: in primavera, le acque sono ancora fresche ma trasparenti, ideali per chi cerca tranquillità; in estate, il caldo intenso rende le spiagge affollate solo nei pressi dei centri abitati, mentre le calette nascoste rimangono intatte; in autunno, il mare si calma e diventa un luogo perfetto per escursioni in barca o per osservare i delfini che spesso si avvicinano alle coste. L’inverno, invece, trasforma la costa in un paesaggio quasi fiabesco, con le onde che si infrangono sulle scogliere e i venti che spazzano via ogni traccia di turismo di massa.

La cultura locale è un altro tesoro di questo mare: le feste marinare, come la Festa di San Pietro a Nova Siri o la Sagra del Tonno Rosso a Policoro, sono occasioni per assaporare piatti tradizionali come la ‘nduja (salsiccia piccante tipica della zona) e il pesce spada alla lucana, accompagnati da vino locale come il Ciro. Questi eventi, spesso legati al ciclo della pesca, sono l’opportunità per immergersi nella vita quotidiana di chi vive di mare, lontano dai cliché del turismo di massa.

Cosa Vedere

  • Spiaggia di Torre Pallavicina: una delle poche spiagge libere e attrezzate della costa lucana, con dune mobili e un mare cristallino, ideale per chi cerca relax senza rinunciare ai comfort. Il parcheggio è a pagamento, ma il prezzo è contenuto rispetto ad altre località.
  • Castelmezzano: un borgo medievale arroccato su una collina, con resti di una torre normanna e una vista mozzafiato sul mare. Da non perdere la chiesa di Santa Maria del Castello, dove si conservano affreschi del XV secolo.
  • Parco Nazionale del Pollino: anche se non è direttamente sul mare, le sue cime più basse si affacciano sulle coste ioniche, offrendo sentieri escursionistici che si concludono con panorami spettacolari. Il Sentiero degli Dei (tratto lucano) è un percorso imperdibile.
  • Riserva marina di Punta Alice: un’area protetta dove immergersi tra grotte, anemoni di mare e pesci tropicali. Le immersioni guidate partono da Nova Siri e sono accessibili anche ai principianti.
  • Porto di Policoro: uno dei principali scali marittimi della Basilicata, con un museo della pesca che racconta la storia delle tradizioni marinare locali. Da qui partono anche escursioni in barca per avvistare balene e delfini.
  • Grotta del Cavallo: una cavità naturale sulla costa tra Nova Siri e Torre Ovo, accessibile solo via mare o con escursioni guidate. All’interno si trovano pitture rupestri preistoriche e un microclima che la rende un luogo unico.

Info Utili

Il mare della Basilicata è meno battuto dal turismo di massa rispetto ad altre regioni, ma ci sono alcune informazioni pratiche da tenere a mente:

  • Meteo: Le temperature marine in estate possono raggiungere i 28°C, ma il vento può rendere il mare mosso, soprattutto nei pressi delle scogliere. In primavera e autunno, le condizioni sono più stabili, con acque più fresche ma ideali per chi pratica sport acquatici.
  • Parcheggio: Nelle spiagge libere come Torre Pallavicina o San Vito Lo Capo (in Basilicata, si intende Torre Ovo), il parcheggio è a pagamento e spesso si esaurisce presto. È consigliabile arrivare prima delle 10:00 per trovare posto. Nei paesi interni come Nova Siri, i parcheggi sono gratuiti ma possono essere affollati durante le feste.
  • Periodo migliore: Da maggio a settembre è il periodo più adatto per visitare il mare, ma per evitare la folla, evita i weekend di luglio e agosto. Settembre offre temperature gradevoli e meno turisti. In autunno, il mare è ancora caldo e la riserva marina di Punta Alice è perfetta per immersioni.
  • Accessibilità: Molte spiagge sono raggiungibili solo con strade sterrate o sentieri, quindi è consigliabile avere un’auto con trazione integrale. Le spiagge attrezzate come quella di Torre Pallavicina hanno servizi per disabili, ma le calette nascoste non sempre sono accessibili.
  • Cibo e bevande: Nei paesi costieri come Nova Siri o Policoro, i ristoranti di pesce sono economici e offrono piatti freschi. Prova la ‘nduja con patate e uova o il risotto ai frutti di mare. Per un’esperienza autentica, visita i trattorie dove si mangia ancora con i piatti di terracotta.

(Provincia di Matera e Potenza)

Nelle vicinanze puoi visitare:

  • Matera: a circa 100 km da Policoro, questa città è Patrimonio dell’Umanità UNESCO per i suoi Sassi, antichi insediamenti scavati nella roccia che offrono un contrasto affascinante con la vicinanza al mare. Non perderti il Parco della Murgia Materana, dove si possono ammirare panorami mozzafiato.
  • Aliano (Policoro): un borgo medievale legato alla figura di Carlo Levi, autore di Cristo si è fermato a Eboli. Qui si trova il Museo Carlo Levi, dedicato alla storia e alla cultura della Basilicata, e il Parco della Resistenza, con un sentiero che porta alla Grotta di Aliano, simbolo della lotta partigiana.
  • Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano: anche se confina con la Campania, questo parco è facilmente raggiungibile dalla Basilicata e offre spiagge come Maratea (a 150 km da Policoro), con un paesaggio che spazia tra scogliere e insenature nascoste. Il Santuario della Madonna del Carmine a Maratea è un luogo di pellegrinaggio affascinante.
  • Valle del Basento: una zona interna ricca di oliveti secolari e cantine dove si produce il Ciro DOC, un vino rosso corposo. Le frasche (case rurali in pietra) e i mulini ad acqua testimoniano una tradizione agricola ancora viva.

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