Museo Naturalistico degli Alburni a Corleto Monforte (SA)
Un viaggio nel mondo dei fossili e del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Storia e Atmosfera
Il Museo Naturalistico degli Alburni si trova nel cuore del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni, a Corleto Monforte in provincia di Salerno. Il museo è stato fondato nel 1973 per conservare e far conoscere la biodiversità unica del territorio. La prima sala del museo è dedicata agli strati di roccia che si trovano nelle vicinanze, risalenti al Cretaceo, con fossili di squali, tartarughe e pesci.
La sala successiva è dedicata a un’eccezionale fossile di dinosauro, il “Dino di Corleto”, un rettilio marino del periodo Giurassico. Il rettile, ben conservato grazie alle condizioni di conservazione del territorio, è lungo circa quattro metri e ha la testa di un coccodrillo. Il nome del dinosauro deriva dalla località in cui è stato ritrovato, Corleto, e fu scoppio nel 1998.
L’edificio del museo, in stile neoclassico, è stato costruito nel 1835 come sede del tribunale di Corleto Monforte. Nel 1861 il tribunale fu trasferito a Salerno e l’edificio fu adibito a scuola elementare fino al 1970, anno in cui fu riconvertito in museo.
Il Museo Naturalistico degli Alburni è importante perché conserva un patrimonio di fauna e flora unico nel mondo. Il museo offre inoltre una visione della storia geologica del territorio e dei dinosauri che abitarono il nostro pianeta milioni di anni fa.
Una curiosità: il museo è stato utilizzato come location per il film “Il ritorno di Cagliostro” del 1978, diretto da Masahiro Shinoda.
Cosa Vedere Assolutamente
- Il “Dino di Corleto”: un fossile di dinosauro del Giurassico lungo circa quattro metri.
- La sala di roccia: una ricca collezione di fossili di squali, tartarughe e pesci.
- La sala delle conchiglie: una collezione di conchiglie provenienti dal territorio del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
- La sala minerali: una collezione di minerali provenienti dal territorio del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
- La sala etnografica: una collezione di oggetti di uso quotidiano risalenti ai secoli scorso, che illustra la vita dei contadini locali.
- La sala paleontologica: una collezione di fossili di dinosauri, rettili marini e altri animali preistorici.
Domande Frequenti
- Quando è meglio andare al museo?: Il museo è aperto tutto l’anno, con orari variabili in base alla stagione. È consigliabile consultare il sito web ufficiale del museo per ottenere ulteriori informazioni.
- È accessibile al pubblico?: Il museo è accessibile ai bambini, alle persone con disabilità e ai visitatori in carrozzina. Il museo offre anche un servizio di guide per persone con disabilità.
- È possibile parcheggiare a vicino?: Sì, il museo dispone di un ampio parcheggio gratuito.
- È possibile acquistare i biglietti online?: Sì, i biglietti possono essere acquistati online attraverso il sito web ufficiale del museo.
- È consentito fotografare l’interno del museo?: Sì, è consentito fotografare l’interno del museo, ma è richiesto di non utilizzare il flash per preservare le collezioni.
- È consigliato andare al museo anche se piove?: Sì, il museo è aperto tutto l’anno, anche durante la stagione piovosa. È consigliato consultare il sito web ufficiale del museo per ottenere ulteriori informazioni.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni: un parco nazionale di 173.000 ettari, con una ricca biodiversità e numerosi sentieri da esplorare.
- Castello di Sala: un castello medioevale situato a Salwa, a pochi chilometri da Corleto Monforte.
- Grottassa: una grotta riccamente decorata, situata a Pioppi, a pochi chilometri da Corleto Monforte.



