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Bigoli con l’anatra

altI bigoli con l’anatra (o bigoi co’ l’arna in lingua veneta) sono un tipico primo piatto della provincia di Vicenza.

I bigoli sono una pasta fresca preparata con farina, uovo, burro, sale e acqua. Hanno la forma di grossi spaghetti, non bucati, il cui diametro è di circa 3-4mm, tradizionalmente trafilati con un torchio di bronzo (chiamato torchietto bigolaro) che veniva girato a mano, mentre una ragazzina vi sedeva sopra per tenerlo fermo. Si tratta di una pasta tipicamente veneta, consumata con vari sughi particolarmente ricchi di grassi.

I bigoli con l’anitra erano inizialmente tipici della cittadina di Thiene, ma sono stati con il tempo apprezzati in tutta la provincia e possono essere gustati nelle trattorie fino a Padova e Treviso.

La ricetta tradizionale prevedeva che i bigoli fossero cotti nel grasso brodo in cui era stata fatta lessare un’anatra novella (nata 60-90 giorni prima) e che quindi si condissero con un sugo prodotto con burro aromatizzato e frattaglie della medesima anatra.

A Zanè la prima domenica di ottobre è tradizione servire questo piatto, seguito dall’anatra lessa.

Fino agli anni cinquanta si allevavano le anitre domestiche, derivate dal germano reale, in seguito sono state introdotte in Europa le anitre mute, una specie facile da allevare e piuttosto magra e muscolosa.

Attualmente le macellerie vicentine propongono un macinato di carne d’anatra muta per fare un ragù con un procedimento molto simile a quello con cui si produce il ragù comune, ma comunque senza pomodoro. Questo ha reso la ricetta estremamente magra, rispetto al passato, e di realizzazione più semplice.

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Città di Venezia

Venezia

è un comune italiano di 270.516 abitanti, capoluogo  della provincia di Venezia e della regione Veneto.
È stata inoltre per più di un millennio capitale della Repubblica di Venezia e conosciuta a questo riguardo come “la Serenissima” o “la Dominante”.
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Per le peculiarità urbanistiche e per l’inestimabile patrimonio artistico, Venezia è universalmente considerata una tra le più belle città del mondo ed è annoverata tra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO: questo fattore ha contribuito a farne la seconda o la terza in competizione con Firenze, città italiana dopo Roma con il più alto flusso turistico, in gran parte dall’estero.
Il territorio comunale si estende su buona parte della Laguna di Venezia ma anche sulla terraferma circostante, comprendendo la vasta area metropolitana che ha per centro Mestre.
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Comune di Vicenza

Comune di Vicenza

VicenzaVicenza (in veneto vicentino Vicensa) è una città di 115.550 abitanti (307.226 abitanti con la cintura urbana), dell’Italia nord orientale, capoluogo dell’omonima provincia (862.477 abitanti) sita nella regione Veneto.
 
È conosciuta come la città del Palladio – che vi realizzò numerose architetture nel tardo rinascimento – ed è un luogo d’arte tra i più importanti non soltanto del Veneto. È infatti meta di turismo culturale con flussi da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero. Costituendo una realizzazione artistica eccezionale per i numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio, la città è stata inserita, nel 1994, tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, di cui sono parte anche le ville palladiane del Veneto (dal 1996).
La città è anche un importante centro industriale e economico italiano, cuore di una provincia costellata di piccole e medie imprese il cui tessuto produttivo ha registrato nel 2007 il terzo posto in Italia per fatturato nelle esportazioni, trainate soprattutto dal settore metalmeccanico, tessile e orafo: quest’ultimo raggiunge nel capoluogo berico oltre un terzo del totale delle esportazioni di oreficeria, facendo di Vicenza la capitale italiana della lavorazione dell’oro.
 
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Comune di Verona

Comune di Verona

VeronaVerona è una città italiana di 264.475 abitanti, capoluogo della provincia di Verona nel Veneto. È il secondo comune per popolazione della regione e del Triveneto, il terzo dell’Italia nord-orientale e il dodicesimo d’Italia.
Verona è visitata ogni anno da quasi 3 milioni di turisti, molti dei quali stranieri, per via della sua ricchezza artistica e architettonica (tra i monumenti più conosciuti l’Arena e la casa di Giulietta), e per le varie manifestazioni annuali (tra le quali le più importanti la stagione lirica areniana e l’estate teatrale veronese).

La città è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO per la sua struttura urbana e per la sua architettura: Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante duemila anni, integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti, rappresenta inoltre in modo eccezionale il concetto della città fortificata, in più tappe determinanti della storia europea.
 
L’Arena di Verona è un anfiteatro romano situato nel centro storico di Verona, icona della città veneta assieme alle figure di Romeo e Giulietta. Si tratta di uno dei grandi fabbricati che hanno caratterizzato l’architettura ludica romana
Durante il periodo estivo viene utilizzato per il celebre festival lirico e vi fanno tappa numerosi cantanti e band.
 
 
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Comune di Venezia

Geografia

Come già accennato, il primo nucleo della città, ergo, il centro storico, è costituito da un insieme di isole poste nel mezzo della Laguna di Venezia, sulla costa adriatica nord-occidentale (golfo di Venezia), per un totale di 60.053 abitanti. A queste si aggiungono la maggior parte delle isole dell’estuario (30.295 abitanti) e la terraferma (180.661 ) che con i suoi 130,03 km² di estensione, rappresenta l’83% delle superfici emerse del territorio. Il centro storico è sempre stato isolato dalla terraferma (cosa che in più occasioni ha rappresentato un efficiente sistema difensivo) fino al 1846, quando fu ultimato il ponte ferroviario, affiancato, nel 1933, dal Ponte della Libertà, aperto al traffico stradale; lungo 4 km collega Mestre a Piazzale Roma. Dista circa 37 km da Treviso e 40 km da Padova.

Clima

Il clima di Venezia è quello tipico della Pianura Padana, mitigato per la vicinanza al mare nelle temperature minime invernali (3 °C in media) e nelle massime estive (24 °C in media). Si può considerare un clima di transizione tra il continentale e il mediterraneo. La piovosità raggiunge i suoi picchi in primavera e in autunno e sono frequenti i temporali estivi. In inverno non sono infrequenti le nevicate (ma normalmente la neve tende a sciogliersi rapidamente), tuttavia la notte gela spesso, cosa che coinvolge anche le acque lagunari delle zone più interne. L’elevata umidità può provocare nebbie nei mesi freddi ed afa in quelli caldi.

I venti principali sono la Bora (NE) dominante nei mesi invernali e primaverili, lo Scirocco (SE) in estate e, meno frequente, Libeccio (SW, detto localmente Garbìn).

Ambiente

L’inquinamento dell’aria è un problema ben conosciuto e che coinvolge tutta l’area della pianura padana, anche se è praticamente inesistente il traffico veicolare nella città storica si registrano gli stessi livelli di particolato Pm10 che si registrano sulla terraferma.

Il polo petrolchimico di Marghera genera una emissione di inquinanti nell’aria e nell’acqua della laguna. Una recente indagine ha rilevato le quantità per una serie di sostanze emesse in atmosfera distinte per settore di attività, leggiamo che in un anno (dati relativi al 1999) vengono emesse 23.000 tonnellate di ossidi di azoto, 27.000 t. di ossidi di zolfo, 1500 t. di particelle sospese e ancora metalli come 9 t. di ferro, 3 t. di rame, 1, 5 t. di piombo e così via. Se in un primo tempo, all’inizio del ‘900, il polo industriale era visto come fonte di progresso e di benessere economico, nel corso dei decenni nella popolazione si è sviluppato un atteggiamento sempre più critico, fino a sfociare nel celebre, e tormentato, mega processo al petrolchimico che ha visto fronteggiarsi come parte civile i lavoratori e familiari di lavoratori del petrolchimico, le autorità civili (tra queste la Regione Veneto, la Provincia ed il Comune di Venezia insieme alla Presidenza del Consiglio e al Ministero dell’Ambiente) associazioni ambientaliste e sindacali contro ventotto imputati e responsabili civili le maggiori aziende chimiche (Edison, Enichem, Eni e Montefibre), il processo si è chiuso nel maggio del 2006 con la sentenza di Cassazione.

La Vongola filippina (Tapes philippinarum), differente dalla Vongola verace italiana (Tapes decussatus), detta in veneziano caparòssoBo, introdotta nel Mediterraneo negli anni settanta e recentemente diffusasi in laguna, ha influito sulle forme di pesca tradizionale, la pesca del novellame e la pesca della moBéca; la moBéca è il granchio in una fase dello sviluppo (ovvero, durante il cambiamento della muta) in cui mancano parti dure ed è completamente molle, è una prelibatezza gastronomica e la sua pesca, compiuta ormai da pochi, si svolge secondo una tecnica immutata da secoli, trasmessa di padre in figlio e che richiede una decina di anni per la formazione del pescatore. Negli ultimi anni si sono verificati episodi di criminalità legati alla pesca illegale di vongole in terreni inquinati

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Comune di Treviso

Comune di Treviso

TrevisoTreviso è una città italiana di 82.206 abitanti del Veneto, capoluogo dell’omonima provincia.
 
La città sorge sulla media pianura veneta in una zona ricca di risorse idriche. Entro lo stesso territorio comunale nascono numerosi fiumi di risorgiva dei quali il più importante è il Botteniga. Quest’ultimo, dopo aver ricevuto le acque di Pegorile e Piavesella, oltrepassa le mura all’altezza del Ponte di Pria e si divide poi nei diversi rami (Cagnan Grando, Buranelli, Roggia ecc.) che tanto caratterizzano il centro storico. Corso d’acqua principale è comunque il Sile, di cui il Botteniga stesso è tributario, il quale lambisce le mura meridionali. Altri fiumi rilevanti, tutti affluenti del Sile, sono lo Storga, il Limbraga (da sinistra) e il Dosson (da destra).
 
 
L’altitudine minima è di 6 m s.l.m. e si riscontra all’estremità sudorientale del territorio comunale, in località Sant’Antonino; di contro, il punto di massima, 31 m s.l.m., corrisponde all’estremità nordoccidentale, nei pressi di Santa Bona. Il municipio si trova invece a 15 m s.l.m..
 
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Comune di Rovigo

Comune di Rovigo

Rovigo le torri pendentiRovigo è un comune italiano di 52.458 abitanti capoluogo della Provincia di Rovigo nel Veneto.
Il capoluogo è conosciuto anche con il nome di Città delle rose grazie alla descrizione fatta da Ludovico Ariosto ne l’Orlando furioso, che ne fa derivare il nome latino Rhodigium dalla parola greca ÁÌ´¿½ (rhòdon), ossia rosa:
 « la terra, il cui produr di rose
le dié piacevol nome in greche voci »
 (L. Ariosto, Orlando Furioso, canto 3, 41, vv. 1-2)
Questa derivazione è ormai considerata una fantasia poetica dalla maggior parte degli storici, ciononostante la rosa è tuttora uno dei simboli della città di Rovigo.
Gli abitanti si chiamano rodigini in italiano standard, ma diversi dizionari della lingua italiana riportano anche la voce popolare rovigotti.
 
Il comune di Rovigo si estende tra l’Adige a nord e il Canalbianco a sud, ad eccezione della frazione di Fenil del Turco che è situata tra il Canalbianco e lo scolo Zucca; si trova a circa 41 km dalla costa del mare Adriatico.
Il territorio è estremamente pianeggiante e l’altitudine varia tra i 5 e gli 8 metri sul livello del mare. È attraversato dall’Adigetto e da numerosi canali artificiali che servono sia per la bonifica idraulica che per l’irrigazione. Tra questi il Ceresolo, il Rezzinella, il Valdentro, l’Adigetto, il Canalbianco, il Pontecchio, lo Zucca segnano, in alcuni tratti, i confini del comune; il Collettore Padano Polesano attraversa la frazione di Fenil del Turco.
Il terreno è molto fertile e adatto in particolare alla coltivazione del mais e di prodotti orticoli di qualità. Sul Canalbianco si apre l’interporto di Rovigo, diventato operativo nel 1998.
Il comune di Rovigo confina (in senso orario): a nord con i comuni di Barbona, Vescovana, Boara Pisani e Anguillara Veneta; a est con i comuni di San Martino di Venezze, Villadose e Ceregnano; a sud con i comuni di Crespino, Pontecchio Polesine e Bosaro; a ovest con i comuni di Arquà Polesine, Costa di Rovigo, Villanova del Ghebbo e Lusia.
 
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Comune di Padova

Comune di Padova

PadovaPadova (in latino Patavium; in veneto Pàdoa) è una città di 213.732 abitanti, capoluogo della provincia di Padova, in Veneto.
Sede di una prestigiosa ed antica università, Padova vanta numerose testimonianze di un glorioso passato culturale ed artistico, che la rendono meta di turisti da ogni parte del mondo. È oggi un importante centro economico, uno dei più importanti e grandi centri di trasporti intermodali, anche fluviale, di tutta Europa e rappresenta attualmente il più grande interporto nel nord e centro Italia.
 
Padova conserva uno dei più straordinari e rivoluzionari capolavori dell’arte medievale, la Cappella degli Scrovegni, illustrata agli inizi del Trecento da Giotto.
 
Padova è universalmente nota anche come la città di sant’Antonio, il famoso francescano portoghese, nato a Lisbona nel 1195, che visse a Padova per alcuni anni e vi morì (13 giugno 1231). I resti del Santo sono conservati nella Basilica di Sant’Antonio, meta di numerosi pellegrini da tutto il mondo e uno dei monumenti principali della città.
 
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Comune di Belluno

Comune di Belluno

BellunoBelluno (Belùn in bellunese, Belum in ladino) è un comune di 36.546 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia, e maggiore centro abitato della Valbelluna.
 
Piazza Duomo è il cuore della città antica. In essa si affacciano i palazzi dell’antico potere cittadino: il palazzo dei Rettori del 1491 si dice su disegno di Lorenzo Ghiberti (oggi prefettura), il palazzo rosso (municipio) in stile neogotico, il palazzo dei Vescovi oggi sede dell’auditorium, eretto nel 1190 dal vescovo-conte Gerardo de’ Taccoli e la torre civica abbellita nel ‘500 da Andrea Palladio. La cattedrale, elevata al rango di basilica minore da papa Giovanni Paolo II nel 1980 in onore del predecessore, il bellunese Giovanni Paolo I, si sviluppa su tre navate con l’abside rivolta verso occidente; il progetto dell’attuale Cattedrale è attribuito a Tullio Lombardo, architetto veneziano, che venne a Belluno nel 1517 quando i lavori di costruzione erano già stati iniziati da qualche tempo sotto la direzione di un capomastro del luogo, un certo Nicolò Tagliapietra, autore anche dell’orologio di Palazzo dei Rettori. L’interno, a tre navate, conserva opere di Andrea Schiavone, Cesare Vecellio, Jacopo Bassano, Palma il Giovane, Pietro Muttoni, Gaspare Diziani, Tullio Lombardo.
 
Lo svettante campanile è stato progettato dall’architetto messinese Filippo Juvarra: misura 71,98 metri ed è il più alto della provincia. L’altare della cripta è formato da un’arca tombale degli Avoscano risalente al XIV secolo. Camminando per via Mezzaterra (l’antico decumano massimo della città romana) su cui si affacciano decine di palazzi tutti risalenti all’arco temporale incluso tra 1300 e 1600, si giunge alla chiesa di San Pietro collegata a uno dei chiostri dell’attiguo Seminario Gregoriano, come è documentato da un’iscrizione all’interno dell’attuale Cappella Fulcis, la chiesa di S. Pietro fu terminata nel 1326, dopo più di quarant’anni di lavori, svoltisi in concomitanza con il Giubileo del 1300 indetto da Bonifacio VIII. La chiesa, costruita dai frati minori in stile gotico, oggi si presenta in stile barocco con numerose opere d’arte: quattro dipinti di Andrea Schiavone (San Pietro, San Paolo e l’Annunciazione), tre capolavori di Sebastiano Ricci (una "Sacra Conversazione" su tavola, collocata nell’abside e due affreschi, "Decollazione di San Giovanni Battista" e "Chiamata di San Pietro", nella Cappella Fulcis, costruita nel 1704 tra la chiesa e la sacrestia) e soprattutto due pale lignee di Andrea Brustolon. In alto, sul presbiterio, vi è uno dei pochissimi esempi di organo fonocromico a due manuali di Giovan Battista De Lorenzi (1860).
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Mappa regione VenetoStato: Italia
Zona: Italia nord-orientale
Capoluogo: Venezia
Superficie: 18.391 km²
Abitanti: 4.821.355 ab./km²

Province: Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza

Comuni: 581 comuni

Il Veneto (pronuncia Vèneto) è una regione dell’Italia Nord-Orientale con 4.821.000 abitanti (demo.istat.it 31/10/2007) e con capoluogo Venezia. Confina a est con il Friuli-Venezia Giulia e con il Mar Adriatico (Golfo di Venezia), a nord con l’Austria (Tirolo e Carinzia), a nord-ovest con il Trentino-Alto Adige, a ovest con la Lombardia, a sud con l’Emilia-Romagna.Grazie al suo patrimonio paesaggistico, storico, artistico ed architettonico, il Veneto è, con oltre 60 milioni di turisti all’anno, la regione più visitata d’Italia. Le lingue più parlate sono il veneto e l’italiano. In alcune aree sono parlate il ladino, il friulano e il cimbro. La proposta di legge volta a tutelare la lingua veneta come espressione del patrimonio culturale dei veneti è stata approvata dal Consiglio Regionale Veneto a stragrande maggioranza il 28 marzo 2007 [1]. Il Veneto è una delle due regioni d’Italia i cui abitanti sono riconosciuti ufficialmente come «popolo» dal Parlamento Italiano.