Categorie
Emilia-Romagna

Comune di Forlì-Cesena

Comune di Forlì-Cesena
La provincia di Forlì-Cesena (provèinza ed Furlè-Zisêna in dialetto romagnolo) è una provincia della regione Emilia-Romagna di 391.072 abitanti, con capoluogo Forlì.
Confina a nord con la provincia di Ravenna, a est con il Mar Adriatico, a sud con la provincia di Rimini, a sud e a ovest con la Toscana (provincia di Arezzo e provincia di Firenze).
Da un punto di vista amministrativo, la provincia di Forlì-Cesena ha diviso il suo territorio in due circondari, ciascuno di 15 comuni. Il comprensorio di Forlì conta 184.977 abitanti e quello di Cesena, più popoloso, ne conta 203.042; comprende inoltre due comunità montane: quella dell’Appennino forlivese, quella dell’Appennino cesenate e l’Unione Montana “Acquacheta – Romagna Toscana”.
Categorie
Emilia-Romagna

Comune di Ferrara

Comune di Ferrara
Ferrara (Fràra [‘fra:ra] in dialetto ferrarese) è una città di 135.031 abitanti  dell’Emilia-Romagna, capoluogo dell’omonima provincia.
Situata nella bassa pianura emiliana, la città sorge sulle sponde del Po di Volano che separa la città medioevale dal primitivo borgo di San Giorgio e delimita il confine con i nuovi insediamenti contemporanei a sud delle mura. Ferrara gode di un importante periodo aureo quando nel Basso Medioevo e nel Rinascimento sotto il governo della famiglia degli Este viene trasformata in un centro artistico di grande importanza non solo italiano ma anche europeo, arrivando ad ospitare personalità come Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, Niccolò Copernico e Paracelso, Andrea Mantegna e Tiziano, Pico della Mirandola e Pietro Bembo. Durante il Rinascimento a Ferrara si realizza una delle più importanti progettazioni urbanistiche della storia europea moderna, l’Addizione Erculea, il primo esempio di pianificazione ragionata degli spazi urbani, commissionata nel 1484 dal duca Ercole I d’Este (da cui prende il nome) all’architetto Biagio Rossetti. La nuova parte della città viene chiamata Arianuova sia per la sua collocazione esterna al vecchio asse del castello medievale, sia perché connotata fino alla fine del XIX secolo da ampie aree verdi prive di edifici, dette “orti e giardini”, interne alle nuove possenti mura rossettiane. Grazie a quest’opera architettonica Ferrara viene considerata dagli studiosi la prima città moderna d’Europa.
L’UNESCO le conferisce il titolo di patrimonio mondiale dell’umanità per la prima volta nel 1995 come città del Rinascimento e successivamente, nel 1999, riceve un ulteriore riconoscimento per il Delta del Po e per le Delizie estensi. Ferrara inoltre è una dei 4 capoluoghi di provincia (assieme a Bergamo, Lucca e Grosseto), il cui centro storico è rimasto quasi completamente circondato dalle mura che, a loro volta, hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli. Ferrara, con Pisa e Ravenna, è anche una delle prime città del silenzio citata nelle Laudi di Gabriele D’Annunzio.
Ferrara è antica sede universitaria (Università degli Studi di Ferrara) e sede arcivescovile (Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio). Ospita importanti centri culturali: la Pinacoteca Nazionale del Palazzo dei Diamanti, la sede della Fondazione Ermitage Italia, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea ‘Filippo De Pisis’, il Museo della Cattedrale, il Museo Giovanni Boldini e numerosi altri musei.
La città contemporanea poggia su un’economia basata sulla produzione agricola e industriale che ne fanno un centro di primaria importanza grazie alla presenza di numerosi impianti industriali presenti nell’area del petrolchimico e della piccola e media impresa. I settori più rappresentativi sono quelli della chimica industriale, dell’industria metalmeccanica, dell’elettrotecnica e dell’industria tessile e alimentare. Inoltre le reti stradali e ferroviarie la inseriscono all’interno del circuito commerciale sia regionale che nazionale grazie alla presenza di adeguate infrastrutture come l’Autostrada A13, lo scalo merci della stazione ferroviaria e  gli scali portuali situati a Pontelagoscuro che collegano la città al Po e al Mar Mediterraneo.
Categorie
Emilia-Romagna

Comune di Bologna

La provincia di Bologna comprende l’Emilia sud-orientale e sette comuni il cui territorio è interamente compreso nella regione storico-geografica della Romagna: Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Dozza, Fontanelice, Imola, Mordano.

Il territorio provinciale si estende principalmente in pianura e in collina (la montagna occupa il 21,3% della provincia, contro una media regionale del 25%).

I principali fiumi che attraversano il territorio provinciale sono il Reno (211 km), che raccoglie quasi tutte le acque del Bolognese, il Santerno (85 km), il Sillaro (66 km), il Savena (54 km), il Samoggia (53 km), il Setta (40 km), e l’Idice (77 km).

Degno di nota per la sua particolarità è il torrente Dardagna, unico fiume del territorio della provincia di Bologna che confluendo nel Panaro è parte del bacino idrico del Po. Nell’esteso sistema collinare spiccano due dorsali che si pongono trasversalmente alle valli principali: il Contrafforte pliocenico e la Vena del gesso. Caratteristici e quasi unici al mondo sono i calanchi, formazioni collinari scavate dallo scorrere delle piogge sui versanti argillosi di diverse densità, presenti lungo la Vena del gesso sulle colline da Reggio Emilia fino alla provincia di Rimini.

Natura

Il patrimonio floro-faunistico del territorio bolognese è gestito attraverso un sistema rappresentato da ben 21 aree protette e 31 siti di importanza comunitaria. La superficie complessiva nellottobre 2004 ammontava a 71.684 ha (pari al 19,36% della superficie provinciale). In particolare ritroviamo 5 Parchi Regionali (Corno alle Scale, Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, Monte Sole, Abbazia di Monteveglio, Laghi di Suviana e Brasimone), 2 Parchi Provinciali (Montovolo, La Martina), 1 Riserva Naturale (Bosco della Frattona), 13 Aree di Riequilibrio Ecologico (ARE). La presenza di habitat di interesse comunitario (pSIC e ZPS previsti dalla Dir. 92/43/CEE) è discreta: 34, pari al 25,4% di quelli elencati dalla Commissione Europea per la regione continentale. Sono inoltre state censite sul territorio provinciale 70 diverse specie tra quelle elencate nellallegato I della Direttiva Uccelli”.

Economia

I settori trainanti dell’economia regionale sono: l’agricoltura (ortaggi, cereali – famosa la patata DOP di Budrio), l’allevamento (suini e bovini) e la piccola e media industria nei settori alimentare, meccanico, della ceramica e dell’elettronica. Di rilievo l’attività della Fiera di Bologna, dove vengono organizzate manifestazioni internazionali (Motor Show) e l’infrastruttura dell’Interporto di Bologna per il carico e lo scarico delle merci provenienti in container dal porto di Ravenna.

Categorie
Campania

Comune di Salerno

Comune di Salerno
Salerno (Salierno in dialetto salernitano, pronuncia fonetica IPA: sa’ljernY) è una città italiana di 139.899 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Campania.
È conosciuta soprattutto per la Scuola medica salernitana, che fu la prima e più importante istituzione medica d’Europa all’inizio del Medioevo (IX secolo) e come tale è considerata da molti un’antesignana delle moderne università.
Territorio

La città sorge sull’omonimo golfo del mar Tirreno, tra la costiera Amalfitana (a ovest) e la piana del Sele ed il Cilento (a sud), nel punto in cui la valle dell’Irno si apre verso il mare.

Dal punto di vista orografico il territorio comunale è molto variegato, si va dal livello del mare fino ad arrivare ai 953 metri del monte Stella. L’abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l’interno fino alle colline retrostanti.
La città è attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale e da cui, probabilmente, deriva il suo nome. Altro corso d’acqua che scorre nel territorio comunale è il fiume Picentino, confine orientale di Salerno con Pontecagnano.
 
Categorie
Campania

Comune di Napoli

 
Demografia

La Provincia, la più densamente popolata d’Italia, è caratterizzata dalla presenza di molti grossi centri, in particolare di comuni con elevata quantità e densità di popolazione. Ben 12 comuni della provincia di Napoli superano infatti i 50 mila abitanti. La provincia di Napoli può essere considerata, di fatto, un’unica grande metropoli, data la densità media di oltre 2.600 abitanti al km², di cui i comuni della provincia sono semplicemente quartieri dell’unico agglomerato. Napoli si presenta quindi come una delle metropoli più popolose d’Europa e la terza d’Italia (o seconda, se si conta la sua area metropolitana).

Curiosità

Malgrado l’imminente creazione dell’Area metropolitana di Napoli, non c’è ancora una decisione definitiva sulla grandezza di quest’ultima, ma ci sono ancora tre ipotesi:

Area Vasta: per la creazione dell’Area Metropolitana verranno aggiunte agli attuali comuni della Provincia partenopea l’Agro aversano (attualmente in Provincia di Caserta),ma localizzato a pochissimi chilometri dalla città di Napoli, il Baianese (attualmente in Provincia di Avellino), ma di fatto un unicum geografico con il Nolano, e l’Agro nocerino sarnese (attualmente in Provincia di Salerno);
Area normale: l’Area Metropolitana corrisponderà all’attuale provincia di Napoli;
Area piccola: l’Area Metropolitana verrà costituita da una parte dei comuni della Provincia di Napoli fino a Brusciano. L’agro nolano, che verrebbe estromesso dall’Area Metropolitana in caso venga accettata questa ipotesi, avrà la possibilità di creare una nuova provincia (la “Provincia di Nola”), che prenderà i comuni di tutto l’agro, compresi il Baianese e il Vallo di Lauro in Provincia di Avellino.

Categorie
Campania

Comune di Caserta

Comune di Caserta
Caserta è un comune italiano di 86.652 abitanti capoluogo dell’omonima provincia in Campania.
La città è nota soprattutto per la sua imponente reggia borbonica, detta «la Versailles d’Italia» che, insieme al Reale Belvedere di San Leucio, è inserita dal 1997 nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Caserta è legata urbanisticamente, senza soluzione di continuità, con tanti altri comuni, tra cui Santa Maria Capua Vetere, sede del Tribunale e Marcianise, importante centro industriale.
Monumenti e luoghi di interesse
L’idea che si è fatta spazio negli ultimi anni è quella di far conoscere una Caserta oltre la Reggia, ovvero una città che, a dispetto di quanto si possa pensare, ha oltre la sua straordinaria Reggia, un enorme patrimonio storico culturale da far conoscere. Un patrimonio nel quale rientrano a pieno tiolo il Belvedere di San Leucio (inserito con la Reggia nella lista dei monumenti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco), il Borgo Medioevale di Casertavecchia col suo Duomo del 1100 e il castello della stessa epoca e poi ancora un numero consistente di Chiese e altri luoghi di rilevanza storico- culturale che necessitano solo di essere inseriti nei circuiti turistici. Anche sotto l’aspetto museale, Caserta è una città sempre ricca. Basti pensare che dopo i consolidati Musei dell’Opera, Terre Motus, della Seta, negli ultimi anni hanno aperto i Musei delle Cere, d’Arte Contemporanea e Diocesano che hanno arricchito l’offerta turistica della città oltre il triangolo storico Reggia- Casertavecchia- San Leucio. Anche il circondario di Caserta è molto ricco in questo senso, basti pensare all’Anfiteatro romano di Santa Maria Capua Vetere a soli 6 km da Caserta, per dimensioni secondo solo al Colosseo di Roma e al Museo Campano di Capua o ancora alla Basilica di San’Angelo in Formis o alla Reggia di Carditello. Il progetto al quale si lavoro da tempo, ma finora senza grossi risultati, riguarderebbe la creazione di un percorso turistico che includa tutti questi siti inducendo così i turisti a soggiornare di più nel casertano con notevole effetto benfico per alberghi, commercianti e ogni altra struttura ricettiva.
 
Categorie
Campania

Comune di Benevento

Comune di Benevento
Benevento (Beneviénto in dialetto beneventano, Beneventum in Latino) è un comune italiano di circa 62.289 abitanti distribuiti tra il capoluogo comunale e numerose frazioni, capoluogo dell’omonima provincia in Campania.
Città sannitica, romana, longobarda e poi pontificia, Benevento vanta un cospicuo patrimonio storico-artistico e un interessante patrimonio archeologico.
 
Categorie
Campania

Comune di Avellino

Comune di Avellino
Avellino è un comune italiano di 56.517 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Campania.
Territorio
 
Il comune di Avellino all’interno dell’omonima provinciaLa città è situata nel cuore di una grande conca dell’Appennino Campano dominata dai massicci montuosi dei Picentini e del Partenio ed è circondata a sud-ovest dal monte Faliesi e a nord-est dal Montevergine, il più importante e famoso monte del Partenio, meta di pellegrinaggio per venerare la Madonna di Montevergine nel Santuario benedettino del XII secolo, posto sul monte a 1272 m.
La città è attraversata da alcuni corsi d’acqua: il Rigatore, il San Francesco ed il Fenestrelle, affluenti del fiume Sabato, oggi molto impoveriti ed in parte interrati.
I dintorni del centro urbano sono rigogliosi di vegetazione: prevale la coltura della nocciola, le pregiate “nocciole avellane”.
Categorie
Calabria

Comune di Vibo Valentia

Comune di Vibo Valentia
Vibo Valentia (già Monteleone di Calabria) è una città della Calabria di 33.819 abitanti con una vasta area urbana di 87.245 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia. Ha una storia lunga oltre 8.000 anni, è anche stata capoluogo della Calabria Ultra e tesoreria delle Calabrie(Ulteriore e Citeriore). È il comune più popoloso della cosiddetta Costa degli dei o Costa bella.
Posizione
La posizione della città, adagiata sul pendio di un colle,[3] assume un’importanza strategica in ambito territoriale. Crocevia sin dai tempi dell’antica Grecia e dell’impero romano[4][5][6], domina sia l’hinterland, sia la catena montuosa delle Serre, sia la zona marittima con il suo porto e le stazioni turistiche. Servita da tutte le arterie di comunicazione, di cui ne è importante snodo, dalla A3 SA-RC alla linea ferroviaria ai collegamenti con l’aeroporto internazionale poco distante, fino al porto del quartiere Marina.
Morfologia
La città di Vibo Valentia sorge su un grande terrazzamento collinare scistoso, l’altezza media è di 476 m s.l.m. ma raggiunge i 556 nella parte più alta. Le due maggiori concentrazioni di attività industriali del comune sono presso Porto Salvo (adiacente Vibo Marina, grazie allo sfruttamento delle opportunità fornite dalla presenza del porto polifunzionale e dello scalo ferroviario), ed al confine
Categorie
Calabria

Comune di Reggio Calabria

Geografia


La Geografia della provincia di Reggio Calabria, data l’estensione territoriale di oltre 3.183 km², risulta essere contraddistinta da una grandissima varietà di caratteristiche territoriali, ambientali e paesaggistiche, che contraddistinguono tra loro le varie zone.

La provincia è la più a sud della penisola italiana, costituisce infatti la punta del cosiddetto stivale e si trova al centro esatto del Mar Mediterraneo; si estende dalla costa del Mar Tirreno allo Jonio da Rosarno a Punta Stilo. L’Aspromonte (1.956 m) con il suo parco nazionale è interamente compreso nel territorio provinciale. Dalla montagna si originano numerosi torrenti e fiumare; i più importanti sono l’Amendolea e il Calopinace. Lungo il torrente Menta, principale affluente della grande fiumara dell’Amendolea, è stata di recente costruita una diga (Diga del Menta), che nei prossimi anni dovrebbe risolvere un problema di approvvigionamento idrico nel comune di Reggio. L’unica pianura è “a chjàna” (la Piana di Gioia), a sud sul Tirreno.

Il territorio, che comprende il 28% della popolazione calabrese, conta 97 comuni; si estende per 3.184 km² occupando il 21,1% del territorio della Calabria. Oltre al capoluogo Reggio di Calabria (186.134 abitanti), i centri più popolosi sono:

    * Palmi (19.564 abitanti)
    * Gioia Tauro (18.367 abitanti)
    * Siderno (17.921 abitanti)
    * Rosarno (15.885 abitanti)
    * Taurianova (15.866 abitanti)
    * Villa San Giovanni (13.428 abitanti)
    * Locri (12.857 abitanti)
    * Polistena (11.448 abitanti)
    * Melito di Porto Salvo (11.417 abitanti)
    * Bagnara Calabra (10.830 abitanti)

La provincia di Reggio opera il decentramento amministrativo istituendo dal novembre 1998 tre circondari:

* Circondario dello Stretto (o circondario di Reggio) che ricopre grossomodo l’Area Metropolitana di Reggio, e che comprende la Grande Reggio (area urbana tra Villa San Giovanni e Melito di Porto Salvo fin sull’Aspromonte), la Costa Viola (area costiera compresa tra Cannitello e Palmi), e la Bovesìa o l’Area Ellenofona (tra Pentedattilo e Brancaleone) dove si parla il greco di Calabria;
* Circondario della Piana, che rientra parzialmente nell’Area Metropolitana di Reggio, ed è la pianura compresa tra Palmi e Rosarno fino al confine con la Provincia di Vibo Valentia;
* Circondario della Locride, l’area compresa tra Bianco e Monasterace al confine con la Provincia di Catanzaro.

Clima

Dal punto di vista climatico la provincia di Reggio Calabria, territorio pienamente mediterraneo, presenta alcune anomalie rispetto alle caratteristiche che essa dovrebbe avere, considerando la posizione geografica e laccentuato carattere marittimo. È lelevata e prevalente montuosità del territorio, che racchiude alcune conche isolate dalle correnti aeree, a determinare in molte zone situazioni del tutto particolari. La provincia di Reggio presenta due stagioni ben differenziate: un inverno anche rigido e umido, unestate nettamente calda e asciutta. Linflusso marittimo, che fa sentire i suoi effetti prevalentemente lungo la costa, si esaurisce via via che si procede verso l’interno, data la vicinanza dei rilievi al mare. È soprattutto dinverno che sono veramente marcate le differenze. Mentre sulle coste la media di gennaio è di circa 10 °C, nelle zone interne, su quasi metà della provincia, addirittura non supera i 4 °C, che, al di sopra dei 1.700 metri sullAspromonte, scendono anche al di sotto dello zero. Le montagne tuttavia esercitano un’influenza ancora più significativa sulla piovosità; in modo abbastanza netto si oppongono pianure costiere aride a zone montuose interne con precipitazioni frequentemente abbondanti, e soprattutto sul versante tirrenico, con piogge tra le più abbondanti dellItalia peninsulare, in contrasto con quello ionico, molto arido. In tutta larea affacciata sul mare Tirreno i monti esercitano una determinante azione di cattura delle correnti umide di origine atlantica. Nella Catena Costiera e sullAspromonte si toccano e persino si possono superare i 2.000 mm annui di precipitazioni che, concentrandosi nellinverno, fanno della provincia uno tra i territori con più intensa caduta nevosa dellItalia meridionale. Per contro tutta la fascia orientale, ionica, si colloca tra i 600 e i 1.000 mm annui, con valori anche più bassi nelle aree pianeggianti.