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Comune di Ogliastra

Comune di Ogliastra

L’Ogliastra è una regione storico-geografica situata nella Sardegna centro orientale (conosciuta in passato anche come Barbagia Trigònia).
 
 
Le origini dell’Ogliastra vanno ricercate nelle tracce dei primi insediamenti umani che risalgono probabilmente al Neolitico. All’epoca, erano principalmente le coste ad essere abitate fino a quando le incursioni piratesche, sempre più frequenti, costrinsero i primi abitanti a spostarsi verso l’entroterra e a dare, così, origine ai primi paesi montani, dove si iniziò a praticare l’agricoltura e la pastorizia.
 
 
Il culto pagano dei popoli prenuragici è testimoniato dai vari reperti megalitici come i Menhir e le Domus de Janas che sono stati rinvenuti nella zona. Il territorio inoltre presenta più di 200 monumenti risalenti alla civiltà nuragica a testimonianza di una notevole concentrazione di popolazioni nella regione. Il nuragico medio è caratterizzato, oltre che dalla ricca documentazione materiale, dalla diffusa presenza di monumenti di varia funzione: nuraghi a tholos semplici o complessi, tombe dei giganti, pozzi e fonti sacre. La scelta dei luoghi per la loro costruzione è indicativa di un’attenta analisi, che ha privilegiato luoghi dominanti su rilievi vulcanici o sedimentari, affacciati sulle depressioni principali, che costituivano importanti vie di transito, o le aree di pianura più prossime alle principali sorgenti. Inoltre alcune scoperte archeologiche nel territorio mostrano come gli antichi abitanti ogliastrini fossero un popolo orientato ai contatti culturali.
Successivamente durante il VII secolo a.C. la zona venne occupata dai Fenici, dai Punici e, in seguito, nel III secolo a.C. dai Romani, popolo che riuscì a potenziare i pochi approdi ma che non riuscì a colonizzare le zone dell’interno data la resistenza dei sardi e le asperità del territorio.
 
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Comune di Nuoro

Comune di Nuoro

Nùoro è una città italiana di poco meno di 37.000 abitanti, capoluogo, dal 1927, dell’omonima provincia della Sardegna centro-settentrionale. La città si estende su un altopiano granitico, a circa 600 m s.l.m., ai piedi del Monte Ortobene.
 
Monumenti
Piazza Sebastiano Satta (Costantino Nivola);
Statua del Redentore, eretta nel 1901 (sul Monte Ortobene);
Scultura “Madre dell’ucciso” (Francesco Ciusa) (nella chiesa di San Carlo);
Porta della Città;
Porta della Barbagia con Madre mediterranea (Pietro Cascella);
Sa Conca, rifugio sotto roccia utilizzato come ovile (sul Monte Ortobene);
Rocciai del Monte Ortobene – monumenti naturali;
Nuraghi Nurdole; Noddule; Tanca Manna.
 
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Comune di Carbonia-Iglesias

Comune di Carbonia-Iglesias

La Provincia di Carbonia-Iglesias (in sardo Provìncia de Carbònia-Igrèsias; in tabarchino Provinsa de Carbònia-Igréxi) è una provincia di recente istituzione della Sardegna. Confina con la Provincia di Cagliari, a est, e con l’altra di recente istituzione la Provincia del Medio Campidano per un breve tratto a nord, ed è la più piccola per estensione della Sardegna.
 
 
La nuova provincia è situata nell’estrema parte Sud-Ovest della Sardegna; sono comprese nei confini provinciali due isole minori della Sardegna: l’Isola di San Pietro e l’Isola di Sant’Antioco (legata al territorio da un istmo artificiale e quarta per estensione in Italia), che formano entrambe l’arcipelago del Sulcis.
 
 
La provincia conta 23 comuni, ed è popolata da circa 130.000 abitanti. Territorialmente si estende per 1.495 km² (il 6,2% del territorio sardo). Ha una densità di popolazione di 87,1 ab./km², superiore alla media sarda che è di 69,4 ab./km², ciò la pone al secondo posto come densità di popolazione tra le otto province sarde preceduta solo dalla provincia di Cagliari.
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Sardegna

Comune di Cagliari

Cagliari, dalla storia plurimillenaria che ha lasciato tracce nell’intera città, è sede universitaria e arcivescovile. È il centro amministrativo storico dell’isola essendo stata , sotto la denominazione di Caralis , capoluogo della provincia di Sardinia et Corsica durante il periodo romano e successivamente capitale del Regno di Sardegna , che in seguito divenne Regno d’Italia , dal 1324 al 1861 . Il suo porto è classificato “internazionale” per via della sua importanza nel panorama nazionale e sopranazionale ; svolge funzioni commerciali, industriali, turistiche e di servizio per passeggeri.

Etimologia

In passato Cagliari era chiamata Krly dai fenicio-punici mentre in latino era Càralis o al plurale Calares o Karales . Durante l’epoca Giudicale il centro della città divenne quello che oggi è il quartiere Santa Gilla e in Sardo medioevale veniva pertanto chiamata “Santa Igia”. Con l’arrivo dei Pisani venne identificata nei documenti pisani come Kastrum Karalis e successivamente dagli aragonesi come Castel de Càller in catalano antico. Successivamente all’affermarsi del castigliano durante il dominio spagnolo il nome divenne Callari e infine nel periodo sabaudo il nome venne semplicemente translitterato in italiano ottenendo l’attuale Cagliari. In lingua sarda il nome attuale Casteddu viene dall’identificazione della città con il quartiere fortificato di castello edificato durante la dominazione pisana.

Intorno al XVI secolo Roderigo Hunno Baeza, un umanista sardo, affermò che Karalis derivasse dal greco º¬Á± che significa testa, poiché Cagliari era il principale centro dell’Isola. Il semitista Guglielmo Gesenius fece derivare il toponimo da Kar Baalis, che in fenicio significa “città di Dio”. Questa derivazione venne, seppur con qualche differenza, accettata da Giovanni Spano; egli, infatti, sostenne che Cagliari derivi dal nome fenicio Kar-El, che significa anch’esso “città di Dio”.

Max Leopold Wagner fece risalire il termine Karalis al protosardo, trovando riscontro con i toponimi Carale di Austis, Carallai di Sorradile, Karhalis o Karhallis della Panfilia e Karhalleia della Pisfidia. Inoltre il toponimo Karalis è da collegare con gli appellativi cacarallai, criallei, crielle, chirelle, ghirelle (crisantemo selvatico e macerone) e garuleu, galureu, galileu (polline depositato nel miele, che è di colore giallo oro), che hanno affinità con l’etrusco garouleou (crisantemo selvatico). Tutti questi termini vanno ricondotti ai viaggiatori dell’Ottocento che definivano Cagliari “gialla”, poiché la roccia della sua roccaforte era di questo colore.

Francesco Artizzu notò che la radice “kar” nel linguaggio dei popoli mediterranei significava “pietra/roccia” e il suffisso “al/ar” dava valore collettivo, e si sarebbe formato così Karali, che significherebbe “luogo di comunità sulla roccia” o semplicemente “località rocciosa”. Quanto poi al plurale Kalares, Artizzu lo spiega col fatto che, da un nucleo iniziale, si sarebbero uniti altri nuclei vicini, aumentando così l’estensione della città. In conclusione, molto probabilmente in origine Karalis/Caralis aveva il significato di «luogo di comunità sulla roccia/rocca gialla o bianca».

Geografia

La città di Cagliari è situata nella zona meridionale della Sardegna. Si trova in mezzo al Golfo degli Angeli, uno dei più belli di tutto il Mediterraneo, e si sviluppa intorno alla Sella del Diavolo, e ad est i monti dei Sette Fratelli, ad ovest i monti di Capoterra e a sud della la pianura del Campidano. Ha inoltre in comune con Roma, Lisbona e Istanbul il fatto di essere stata costruita su 7 colli che identificano altrettanti quartieri “storici”: Castello, Tuvu Mannu, Tuvixeddu, Monte Claro, Monte Urpinu, Colle di Bonaria, Colle di San Michele.

Il clima della città è tipicamente mediterraneo, con inverni miti ed estati calde e siccitose. I valori estremi estivi talora superano di poco i 40 °C (a volte con tassi di umidità contenuti), mentre quelli invernali, solo in condizioni particolari e rare, scendono leggermente sotto lo zero. Leggermente più continentale il clima della pianura del Campidano, evidenziato delle rilevazioni della Stazione meteo di Decimomannu.

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Comune di Rimini

Comune di Rimini
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Comune di Reggio Emilia

Comune di Reggio Emilia
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Comune di Ravenna

Comune di Ravenna
Ravenna (Ravêna in dialetto romagnolo) è una città dell’Emilia-Romagna di 157.479 abitanti, capoluogo della provincia omonima, città più grande e storicamente più importante della Romagna.
Il suo territorio comunale è per estensione il secondo in Italia, superato solo da quello di Roma, e occupa oltre un terzo del territorio della provincia. Nonostante il centro città disti circa 8 km dal mare le propaggini urbane si affacciano direttamente sull’Adriatico con le località di Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Savio, Lido di Classe e Lido di Dante.
Ravenna è stata capitale tre volte:
dell’Impero Romano d’Occidente (402 – 476);
del Regno degli Ostrogoti (493 – 553);
dell’Esarcato bizantino (568 – 751).
Per le vestigia di questo luminoso passato, Ravenna è una delle pochissime città del mondo a vantare ben otto monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Negli ultimi 10 anni la città ha conosciuto un periodo di grande espansione. Alla crescita demografica si è affiancata una serie di progetti architettonici che si concentrano in particolare attorno al canale Candiano, che collega la città al mare Adriatico. La Darsena di città e le antiche zone portuali sono al centro della rivoluzione urbanistica che la città conoscerà nel prossimi anni con la creazione di zone verdi, viali, zone a carattere commerciale, del polo nautico e del Tecnopolo per l’energia.
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Emilia-Romagna

Comune di Piacenza

Comune di Piacenza
 
Piacenza (Piasëinsa in dialetto piacentino) è una città italiana di 102.871 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia.
Posta fra Emilia e Lombardia, la città e la sua provincia risentono in maniera notevole dell’influenza di Milano, alla cui regione economica appartengono per molti aspetti e alla quale hanno spesso legato i propri destini.
Piacenza è situata nella Pianura Padana ad un’altitudine di 61 metri s.l.m. e sorge sulla riva destra del Po, dove in esso confluiscono il fiume Trebbia a ovest e il torrente Nure ad est della città. Ad una quindicina di chilometri in direzione sud, compaiono i declivi dei Colli Piacentini, prime propaggini dell’Appennino Ligure. La posizione geografica ne ha da sempre determinato le sorti strategico-militari e ne ha fatto un importante nodo autostradale e ferroviario.
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Comune di Parma

Comune di Parma
Parma (Pärma in dialetto parmigiano) è una città di 185.120 abitanti, capoluogo della provincia di Parma e sede della omonima Università.
Antica capitale del Ducato di Parma e Piacenza (1545-1859), dal 2003 è sede dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e dal 1956 del Magistrato per il Po, oggi Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO). Dal 1994 vi ha pure la sua sede un distaccamento del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dove, all’interno Palazzo Ducale, si occupa delle indagini scientifiche riguardanti l’Italia Settentrionale.
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Comune di Modena

Comune di Modena
Modena (Mòdna in dialetto modenese, dall’etrusco Mutna, mutato poi in Mutina dai romani) è una città dell’Emilia-Romagna, capoluogo dell’omonima provincia. È stata dal 1598 e per diversi secoli capitale del ducato degli Este (fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1859) ed è un’antica sede universitaria ed arcivescovile. Dal 1947 la città è anche sede dell’Accademia Militare dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.
Il Duomo, la Torre Civica (Ghirlandina) e la Piazza Grande della città sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.