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Comune di Rimini

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Comune di Reggio Emilia

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Comune di Ravenna

Comune di Ravenna
Ravenna (Ravêna in dialetto romagnolo) è una città dell’Emilia-Romagna di 157.479 abitanti, capoluogo della provincia omonima, città più grande e storicamente più importante della Romagna.
Il suo territorio comunale è per estensione il secondo in Italia, superato solo da quello di Roma, e occupa oltre un terzo del territorio della provincia. Nonostante il centro città disti circa 8 km dal mare le propaggini urbane si affacciano direttamente sull’Adriatico con le località di Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Savio, Lido di Classe e Lido di Dante.
Ravenna è stata capitale tre volte:
dell’Impero Romano d’Occidente (402 – 476);
del Regno degli Ostrogoti (493 – 553);
dell’Esarcato bizantino (568 – 751).
Per le vestigia di questo luminoso passato, Ravenna è una delle pochissime città del mondo a vantare ben otto monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Negli ultimi 10 anni la città ha conosciuto un periodo di grande espansione. Alla crescita demografica si è affiancata una serie di progetti architettonici che si concentrano in particolare attorno al canale Candiano, che collega la città al mare Adriatico. La Darsena di città e le antiche zone portuali sono al centro della rivoluzione urbanistica che la città conoscerà nel prossimi anni con la creazione di zone verdi, viali, zone a carattere commerciale, del polo nautico e del Tecnopolo per l’energia.
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Comune di Piacenza

Comune di Piacenza
 
Piacenza (Piasëinsa in dialetto piacentino) è una città italiana di 102.871 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia.
Posta fra Emilia e Lombardia, la città e la sua provincia risentono in maniera notevole dell’influenza di Milano, alla cui regione economica appartengono per molti aspetti e alla quale hanno spesso legato i propri destini.
Piacenza è situata nella Pianura Padana ad un’altitudine di 61 metri s.l.m. e sorge sulla riva destra del Po, dove in esso confluiscono il fiume Trebbia a ovest e il torrente Nure ad est della città. Ad una quindicina di chilometri in direzione sud, compaiono i declivi dei Colli Piacentini, prime propaggini dell’Appennino Ligure. La posizione geografica ne ha da sempre determinato le sorti strategico-militari e ne ha fatto un importante nodo autostradale e ferroviario.
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Comune di Parma

Comune di Parma
Parma (Pärma in dialetto parmigiano) è una città di 185.120 abitanti, capoluogo della provincia di Parma e sede della omonima Università.
Antica capitale del Ducato di Parma e Piacenza (1545-1859), dal 2003 è sede dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e dal 1956 del Magistrato per il Po, oggi Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO). Dal 1994 vi ha pure la sua sede un distaccamento del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dove, all’interno Palazzo Ducale, si occupa delle indagini scientifiche riguardanti l’Italia Settentrionale.
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Comune di Modena

Comune di Modena
Modena (Mòdna in dialetto modenese, dall’etrusco Mutna, mutato poi in Mutina dai romani) è una città dell’Emilia-Romagna, capoluogo dell’omonima provincia. È stata dal 1598 e per diversi secoli capitale del ducato degli Este (fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1859) ed è un’antica sede universitaria ed arcivescovile. Dal 1947 la città è anche sede dell’Accademia Militare dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.
Il Duomo, la Torre Civica (Ghirlandina) e la Piazza Grande della città sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
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Comune di Forlì-Cesena

Comune di Forlì-Cesena
La provincia di Forlì-Cesena (provèinza ed Furlè-Zisêna in dialetto romagnolo) è una provincia della regione Emilia-Romagna di 391.072 abitanti, con capoluogo Forlì.
Confina a nord con la provincia di Ravenna, a est con il Mar Adriatico, a sud con la provincia di Rimini, a sud e a ovest con la Toscana (provincia di Arezzo e provincia di Firenze).
Da un punto di vista amministrativo, la provincia di Forlì-Cesena ha diviso il suo territorio in due circondari, ciascuno di 15 comuni. Il comprensorio di Forlì conta 184.977 abitanti e quello di Cesena, più popoloso, ne conta 203.042; comprende inoltre due comunità montane: quella dell’Appennino forlivese, quella dell’Appennino cesenate e l’Unione Montana “Acquacheta – Romagna Toscana”.
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Comune di Ferrara

Comune di Ferrara
Ferrara (Fràra [‘fra:ra] in dialetto ferrarese) è una città di 135.031 abitanti  dell’Emilia-Romagna, capoluogo dell’omonima provincia.
Situata nella bassa pianura emiliana, la città sorge sulle sponde del Po di Volano che separa la città medioevale dal primitivo borgo di San Giorgio e delimita il confine con i nuovi insediamenti contemporanei a sud delle mura. Ferrara gode di un importante periodo aureo quando nel Basso Medioevo e nel Rinascimento sotto il governo della famiglia degli Este viene trasformata in un centro artistico di grande importanza non solo italiano ma anche europeo, arrivando ad ospitare personalità come Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, Niccolò Copernico e Paracelso, Andrea Mantegna e Tiziano, Pico della Mirandola e Pietro Bembo. Durante il Rinascimento a Ferrara si realizza una delle più importanti progettazioni urbanistiche della storia europea moderna, l’Addizione Erculea, il primo esempio di pianificazione ragionata degli spazi urbani, commissionata nel 1484 dal duca Ercole I d’Este (da cui prende il nome) all’architetto Biagio Rossetti. La nuova parte della città viene chiamata Arianuova sia per la sua collocazione esterna al vecchio asse del castello medievale, sia perché connotata fino alla fine del XIX secolo da ampie aree verdi prive di edifici, dette “orti e giardini”, interne alle nuove possenti mura rossettiane. Grazie a quest’opera architettonica Ferrara viene considerata dagli studiosi la prima città moderna d’Europa.
L’UNESCO le conferisce il titolo di patrimonio mondiale dell’umanità per la prima volta nel 1995 come città del Rinascimento e successivamente, nel 1999, riceve un ulteriore riconoscimento per il Delta del Po e per le Delizie estensi. Ferrara inoltre è una dei 4 capoluoghi di provincia (assieme a Bergamo, Lucca e Grosseto), il cui centro storico è rimasto quasi completamente circondato dalle mura che, a loro volta, hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli. Ferrara, con Pisa e Ravenna, è anche una delle prime città del silenzio citata nelle Laudi di Gabriele D’Annunzio.
Ferrara è antica sede universitaria (Università degli Studi di Ferrara) e sede arcivescovile (Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio). Ospita importanti centri culturali: la Pinacoteca Nazionale del Palazzo dei Diamanti, la sede della Fondazione Ermitage Italia, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea ‘Filippo De Pisis’, il Museo della Cattedrale, il Museo Giovanni Boldini e numerosi altri musei.
La città contemporanea poggia su un’economia basata sulla produzione agricola e industriale che ne fanno un centro di primaria importanza grazie alla presenza di numerosi impianti industriali presenti nell’area del petrolchimico e della piccola e media impresa. I settori più rappresentativi sono quelli della chimica industriale, dell’industria metalmeccanica, dell’elettrotecnica e dell’industria tessile e alimentare. Inoltre le reti stradali e ferroviarie la inseriscono all’interno del circuito commerciale sia regionale che nazionale grazie alla presenza di adeguate infrastrutture come l’Autostrada A13, lo scalo merci della stazione ferroviaria e  gli scali portuali situati a Pontelagoscuro che collegano la città al Po e al Mar Mediterraneo.
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Comune di Bologna

La provincia di Bologna comprende l’Emilia sud-orientale e sette comuni il cui territorio è interamente compreso nella regione storico-geografica della Romagna: Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Dozza, Fontanelice, Imola, Mordano.

Il territorio provinciale si estende principalmente in pianura e in collina (la montagna occupa il 21,3% della provincia, contro una media regionale del 25%).

I principali fiumi che attraversano il territorio provinciale sono il Reno (211 km), che raccoglie quasi tutte le acque del Bolognese, il Santerno (85 km), il Sillaro (66 km), il Savena (54 km), il Samoggia (53 km), il Setta (40 km), e l’Idice (77 km).

Degno di nota per la sua particolarità è il torrente Dardagna, unico fiume del territorio della provincia di Bologna che confluendo nel Panaro è parte del bacino idrico del Po. Nell’esteso sistema collinare spiccano due dorsali che si pongono trasversalmente alle valli principali: il Contrafforte pliocenico e la Vena del gesso. Caratteristici e quasi unici al mondo sono i calanchi, formazioni collinari scavate dallo scorrere delle piogge sui versanti argillosi di diverse densità, presenti lungo la Vena del gesso sulle colline da Reggio Emilia fino alla provincia di Rimini.

Natura

Il patrimonio floro-faunistico del territorio bolognese è gestito attraverso un sistema rappresentato da ben 21 aree protette e 31 siti di importanza comunitaria. La superficie complessiva nellottobre 2004 ammontava a 71.684 ha (pari al 19,36% della superficie provinciale). In particolare ritroviamo 5 Parchi Regionali (Corno alle Scale, Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, Monte Sole, Abbazia di Monteveglio, Laghi di Suviana e Brasimone), 2 Parchi Provinciali (Montovolo, La Martina), 1 Riserva Naturale (Bosco della Frattona), 13 Aree di Riequilibrio Ecologico (ARE). La presenza di habitat di interesse comunitario (pSIC e ZPS previsti dalla Dir. 92/43/CEE) è discreta: 34, pari al 25,4% di quelli elencati dalla Commissione Europea per la regione continentale. Sono inoltre state censite sul territorio provinciale 70 diverse specie tra quelle elencate nellallegato I della Direttiva Uccelli”.

Economia

I settori trainanti dell’economia regionale sono: l’agricoltura (ortaggi, cereali – famosa la patata DOP di Budrio), l’allevamento (suini e bovini) e la piccola e media industria nei settori alimentare, meccanico, della ceramica e dell’elettronica. Di rilievo l’attività della Fiera di Bologna, dove vengono organizzate manifestazioni internazionali (Motor Show) e l’infrastruttura dell’Interporto di Bologna per il carico e lo scarico delle merci provenienti in container dal porto di Ravenna.

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Lasagne alla Bolognese

Lasagne alla Bolognese

 
Le lasagne al forno sono un tipico piatto italiano, principalmente dell’Emilia-Romagna. Si cucinano anche in tutto il centro Italia. È diffuso in tutta la Penisola e conosciuto nel mondo. Viene preparato componendo, in una teglia, un congruo numero di strati di lasagne lessate, alternandole a strati di condimenti vari; il tutto ripassato in forno per un’ultima cottura o una gratinatura atta ad amalgamarne i sapori.

La ricetta più diffusa e più semplice prevede come condimento ragù, besciamella  e Parmigiano-Reggiano. In tempi recenti è stato introdotto l’uso della mozzarella  e spesso, invece della normale pasta all’uovo, si usano lasagne di colore  verde preparate con l’aggiunta di spinaci.

Piuttosto diffuse anche le versioni bianche, con condimenti a base di funghi.

Infinite le varianti sia nel nome che nella ricetta, non solo da regione a regione, ma anche da paese a paese se non addirittura da famiglia a famiglia.