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Convento Benedettini Muri di Gries, Bolzano


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Guide > Visitare Bolzano > Convento Benedettini Muri di Gries Bolzano
Il Convento Muri di Gries sorge sulla piazza omonima ed ha una storia controversa. Una fortificazione del XII secolo, costruita dai conti Morit-Greifenstein, fu trasformata in castello. Il castello fu donato ai Duchi d’Austria che, nel 1406, lo cedettero ai Frati Agostiniani. Questi lo trasformarono in convento e nel 1416 vi costruirono una chiesa. L’edificio fu saccheggiato nel 1525 dai contadini in rivolta e devastato al tempo delle guerre napoleoniche. Soppresso nel 1806 dal governo bavarese sotto Napoleone, il convento risorse nel 1845, quando l’Imperatore d’Austria lo donò ai padri Benedettini provenienti da Muri, in Svizzera.
Il nucleo più antico è rappresentato dal castello costruito nel 1200, il cui mastio è adibito a torre campanaria della chiesa. Nella seconda metà del Settecento, la chiesa costruita nel 1416 fu sostituita dalla monumentale chiesa barocca, dedicata a Sant’Agostino. L’interno della chiesa è ornato da affreschi alla volta e da sette pale d’altare, tutte…

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Palazzo Mergulese-Montalto, Siracusa


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Guide > Visitare Siracusa > Palazzo Mergulese-Montalto Siracusa
Il Palazzo Mergulese-Montalto sorge in Via del Mergulense, nelle vicinanze di Piazza Archimede. Fu eretto nel 1397 – da un architetto rimasto sconosciuto – per volere della nobildonna Macciotta Mergulese. Nel Quattrocento, Costanza d’Aragona lo donò alla famiglia Montalto. Nel 1837, fu adibito a lazzaretto a seguito del colera e nel 1854 accolse la comunità religiosa delle Figlie della Carità. L’edificio, perfetta fusione di degli stili aragonese e catalano, è uno dei migliori e più riusciti esempi di gotico chiaramontano, del tutto inconsueto a Siracusa, nell’edilizia dell’epoca.
L’edificio presenta un pregevolissimo prospetto trecentesco, con pietre scure ben intagliate. La porta ogivale nel corpo inferiore serve anche da basamento: nel secondo livello, si notano tre grandi finestre archiacute, con decorazioni geometriche e floreali, una bifora, una trifora e una monofora. All’interno delle singole lunette sono inseriti dei piccoli rosoni, Sopra la porta ogivale, sta una bella…
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Palazzo dei Medici Pisa

Palazzo dei Medici a Pisa: Storia e Architettura del Potere Mediceo

1. Introduzione

Il Palazzo dei Medici a Pisa, situato nell’iconica Piazza dei Cavalieri, è uno dei simboli più significativi del dominio fiorentino sulla città. Costruito nella prima metà del XVI secolo, fu voluto dalla famiglia Medici come sede del governo cittadino dopo la definitiva conquista di Pisa nel 1509. Oggi, insieme agli altri palazzi della piazza, forma un complesso architettonico di straordinario valore storico e artistico.

2. Storia

  • 1511-1513: Edificato per volontà di Cosimo I de’ Medici su progetto attribuito a Baccio Bandinelli o Giovan Battista del Tasso.

  • Funzione: Sede del Governatore della Città e centro amministrativo del potere mediceo.

  • XIX secolo: Diventa parte della Scuola Normale Superiore (attigua al Palazzo dell’Orologio).

3. Architettura

  • Stile rinascimentale: Facciata sobria con bugnato agli angoli e finestre incorniciate in pietra serena.

  • Particolarità:

    • Lo scalone monumentale interno.

    • Il cortile porticato, ispirato ai palazzi fiorentini.

    • Gli stemmi medicei ancora visibili sulla facciata.

4. Curiosità

  • Legami con Firenze: Progettato per ricordare i palazzi del potere mediceo nella capitale toscana.

  • Fantasmi: Si narra che nelle sue sale si aggiri il fantasma di un antico governatore.

5. Visita Oggi

  • Accesso: Parte del complesso della Scuola Normale Superiore (visitabile su richiesta o durante eventi).

  • Dove: Piazza dei Cavalieri, accanto al Palazzo dell’Orologio.

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Palazzo Pretorio, Arezzo


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Guide > Visitare Arezzo > Palazzo Pretorio Arezzo
Il Palazzo Pretorio si trova in Via dei Pileati, nell’area ove un tempo sorgevano i palazzi delle nobili famiglie guelfe aretine: gli Albergotti, i Lodomeri ed i Sassoli. Il complesso edilizio che comprende il Palazzo Pretorio è il risultato della fusione – operata tra il Trecento ed il Quattrocento – di costruzioni appartenute a tali famiglie.
All’interno del Palazzo svetta ancora una torre; una seconda è stata abbattuta nel corso dei numerosi interventi di restauro e sistemazione, subiti dall’edificio in sette secoli di vita. Il Palazzo Pretorio è stato sede del Capitano del Popolo fin dal 1290 ed ha ospitato numerose magistrature civiche: ciò è testimoniato – sulla facciata del Palazzo stesso – dalla cospicua raccolta di stemmi dei Podestà, dei Capitani e dei Commissari fiorentini succedutisi al governo della città dal XIV al XVIII secolo.
A partire dal Quattrocento una parte del palazzo è stata adibita a stabilimento carcerario; un restauro eseguito nella prima metà del Novecento…
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Basilica Palladiana, Vicenza


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Guide > Visitare Vicenza > Basilica Palladiana Vicenza
E’ la costruzione simbolo di Vicenza e domina tutto il lato sud di Piazza dei Signori. Le origini del monumento, che è fra i più celebri d’Italia, sembrano risalire ai tempi di re Teodorico; certamente la Basilica è uno dei primi monumenti d’arte gotica apparsi in Italia. La parte interna della struttura rappresenta un modello di puro stile gotico e fu variamente danneggiata nei secoli: ma la sua solida ossatura archiacuta ha resistito ai danni del tempo, agli incendi e all’incuria: su di essa l’edificio è risorto più volte.
Il complesso edificio – che fin dall’inizio fu il cuore della vita pubblica cittadina – fu realizzato in due momenti distinti. Il primitivo palazzo della Ragione fu infatti edificato alla metà del Quattrocento da Domenico da Venezia: il piano superiore fu interamente occupato dall’enorme salone del Consiglio dei Quattrocento. Alla fine del secolo, crollarono le logge e il doppio ordine di portici. Fu allora che i reggitori della città, con l’approvazione del governo di Venezia, pensarono di scongiurarne la rovina estrema. Il dibattito ed i progetti sul da farsi furono molti: furono sentiti i maggiori architetti dell’epoca (Giulio Romano, il Sansovino, il Sammicheli), ma alla fine il Consiglio accettò – nel 1549 – il progetto del giovane Andrea Palladio, e questi fu incaricato dell’esecuzione. I lavori cominciarono nel 1549 e terminarono nel 1614: prima di morire – nel 1580 – il Palladio riuscì a veder compiuta la maggior parte dell’opera, e scoperta la meravigliosa facciata che prospetta su Piazza dei Signori.
Le difficoltà di esecuzione erano enormi: in particolare, bisognava combinare la rivestitura esterna con le arcate interne a sesto acuto dell’edificio, che non si potevano toccare senza, o far crollare del tutto la parte gotica dell’edificio, o cambiarne completamente la fisionomia storica e tradizionale. Palladio risolse il problema, facendo sorgere intorno all’antico edificio, una nuova struttura, tutta a loggiati e colonne di stile classico, purissimo, imponente ed in perfetta rispondenza con le arcate interne e l’antica ossatura: con questa soluzione, sicuramente geniale, il colosso gotico della Basilica non fu intaccato. Il primo ordine delle logge è dorico, il secondo è ionico; il piano terreno resta occupato da vecchie arcate aperte al passeggio e da vari negozi.
Si sale al piano superiore per due scale: una sotto la loggia verso la Piazza, è opera del 1496; l’altra a sud-est, fu costruita nel 1610 da Angelo Benatello. Il salone pensile del primo piano – lungo 52 metri, largo 21, ed alto 25 – è illuminato da 24 finestre e da occhi: fu coperto dall’altissima volta carenata rivestita di piombo. In passato ospitò fastose cerimonie civili e religiose ed erudite rappresentazioni sceniche. Le statue che ornano l’attico delle logge, sono in gran parte del Vittoria e del Grazioli: molte di esse sono state eseguite su disegni e modelli forniti dal grande architetto.
Il complesso della Basilica Palladiana – armonico, perfetto e compiutamente artistico – si offre da secoli all’ammirazione di chi lo osserva e lo studia. Dopo aver visitato Vicenza, il grande poeta tedesco Goethe disse: "Non è possibile descrivere l’impressione che fa la Basilica di Palladio…".

 

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Palazzo del Capitano del Popolo, Gubbio


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Sorge nelle vicinanze di Piazza Giordano Bruno ed è anche noto come “Casa del Capitano del Popolo”. Il severo edificio fu eretto verso la metà del Duecento ed è una delle prime costruzioni pubbliche della città. Tradizione vuole che il palazzo fosse la residenza del Capitano del Popolo, carica che spettava al capo e rappresentante dei lavoratori iscritti alle corporazioni: suo compito era quello di difendere i lavoratori nei confronti del podestà, che spesso era, o appariva, il difensore della nobiltà e della borghesia. Quando nella seconda metà del 1300 la città passò sotto i Duchi di Urbino, la carica e l’ufficio del Capitano del Popolo furono soppressi e il palazzo fu venduto. Per qualche tempo vi abitarono i Conti Gabrielli, che nel 1800 lo vendettero. Il palazzo fu adattato come abitazione di diverse famiglie, finché l’eugubino Dante Minelli lo acquistò e restaurò, verso il 1970.
L’edificio è costituito da un piano terra, con i locali che erano a disposizione del pubblico; dal piano di mezzo dove era il salone di rappresentanza; e dall’ultimo piano, dove era sistemato il corpo delle guardie che il Capitano aveva a disposizione. La costruzione presenta una struttura solida, con finestre ogivali e cornici marcapiano. Molto interessante è un grande lavabo di pietra a tre rubinetti, esemplare raro e ben conservato.
Sul selciato antistante, si può vedere un pietrone ovale che potrebbe risalire all’epoca umbra; forse si tratta dell’ara sacra, cui si accenna nelle Tavole Eugubine.
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San Francesco del Deserto, Venezia


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Guide > Visitare Venezia > San Francesco del Deserto Venezia
L’isola di San Francesco del Deserto si trova di fronte a S. Erasmo e a sud di Burano. Le origini dell’eremo che ancora oggi è possibile visitare risalgono ad un ipotetico viaggio di San Francesco d’Assisi: sembra infatti che il Santo sia approdato nel 1220 su quest’isola, di ritorno dall’Egitto. Francesco, assieme ad un anonimo compagno, furono accolti dal festoso canto delle rondini.
Di certo, si sa che nel 1233, l’isola venne donata all’Ordine dei Francescani da Jacopo Michiel che vi aveva fatto costruire una chiesa dedicata al Santo. In seguito fu costruito anche il convento e il chiostro rinascimentale. L’isola cambiò proprietari diverse volte: i frati minori osservati, i frati minori riformati, interamente ad uso militare, poi di nuovo ai frati minori francescani che vi ritornarono dopo 600 anni. Dal 1858 in poi, si susseguirono i lavori di restauro dell’intero complesso, che portarono alla luce oltre alle absidi dell’oratorio anche le fondamenta dell’antica chiesa. Esternamente…
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