Palazzo della Canonica Via del Castello Casale Marittimo Nota: su permesso del parroco si può visitare la Sala romana dove sono raccolti reperti provenienti dalla villa romana, tra cui un pavimento a mosaico. Descrizione Il palazzo si trova di fronte al Municipio ed è stato ricostruito nel 1940 con materiali provenienti dalla villa romana, tanto che nella facciata si riconoscono capitelli e stipiti romani.Palazzo della Canonica Via del Castello Casale Marittimo
Casa del Camarlingo
Casa del Camarlingo Via del Castello, 13 Casale Marittimo Descrizione La casa si trova vicino alla Torre dell’Orologio (l’antica Torre Civica) e faceva parte della cinta muraria. Si tratta di uno dei palazzi più antichi del borgo, in quanto il camarlingo era una specie di tesoriere addetto alla riscossione delle tasse e veniva nominato direttamente dal feudatario.
Villa Masi
Villa Masi Capannoli Descrizione Si tratta della ex Villa Berzighelli, con annessa cappella dell’Annunziata (1714) su disegno dell’architetto Felice Palma. Da notare il sarcofago romano sotto il porticato del cortile e il bassorilievo in marmo del secolo XV sul fronte della cappella. Nell’interno sono presenti statue di terracotta attribuite al Cieco di Gambassi ed una copia della statua greca detta dell’Arrotino, il cui originale è esposto agli Uffizi.
Villa La Torre
Villa La Torre Capannoli Nota: la villa è di proprietà privata. Descrizione Costruita secondo i canoni architettonici cinquecenteschi, la villa sorge a Capannoli nel Parco dell’Alta Valdera. Edificata dalla famiglia pisana degli Upezzinghi, la villa passò poi nel 1748, con il cognome, ai Lanfreducci, al momento della morte di Jacopo Upezzinghi, ultimo genito della nobile stirpe. Il corpo centrale della villa, affrescato da Domenico Tempesti e Ranieri Gabrielli che vi dipinsero Il giudizio di Paride e Diana con Atteone, è il frutto di molteplici trasformazioni che hanno interessato un antico edificio militare. Gli interventi maggiori furono eseguiti in seguito al passaggio della proprietà della villa con il matrimonio di Luisa Lanfreducci con Angiolo Del Rosso Tanucci. In questo periodo vennero aggiunte le ali laterali, riassettato il complesso della limonaia e della tinaia con la realizzazione di una grande terrazza e, con il sistema della botte, fu effettuato lo scavo della cantina sotterranea; infine, per volere della devotissima Luisa, l’oratorio fu trasformato nell’attuale cappella consacrata a Sant’ Antonio. Toccò invece all’architetto Luigi Bellincioni, che definì lo spazio del parco con la costruzione del muro sulla via volterrana, realizzare un curioso edificio rappresentante un piccolo castello detto il Tempietto, utilizzato come sala da tè.
Villa Comunale Pucci, Baciocchi
Villa Comunale Pucci, Baciocchi Capannoli Tel 0587-606611 Nota: la villa è oggi proprietà comunale e ospita il Museo Zoologico e di Storia Naturale del Territorio. Descrizione Sorta sulle rovine dell’antico castello di Capannoli, come l’adiacente Villa Orlandini, la residenza fu completamente ristrutturata alla metà del secolo XVIII dal senatore Alessandro Orazio Pucci. Nel 1833 l’edificio fu acquistato dai marchesi Baciocchi, che ne ordinarono un nuovo restauro, come ricorda anche l’iscrizione sopra l’architrave del portale d’accesso. Il riassetto del giardino, che isola la villa dall’abitato circostante, grazie anche all’impiego di alberature ad alto fusto, risale invece alla seconda metà dell’Ottocento, quando i Baciocchi, congiuntamente ai Borghini, affidarono la riorganizzazione della viabilità, degli accessi, della recinzione e degli arredi a Luigi Bellincioni, che costellò il parco con una serie di annessi dai più svariati caratteri stilistici: piccole edicole affrescate con paesaggi, edifici neogotici e grotte rustiche. L’attuale edificio presenta una pianta rettangolare con due torri già preesistenti. Nelle stanze al piano terra, dove è ospitato il Museo Zoologico, si osservano numerosi affreschi decorativi mentre al secondo piano (sezione archeologica) si ammirano i reperti rinvenuti durante gli scavi nella zona. Da visitare anche il parco, ricco di piante secolari ed esotiche.
Villa Berzighelli
Villa Berzighelli Capannoli Nota: attualmente proprietà privata della famiglia Ferretti, la villa si trova lungo la strada che da Capannoli porta a San Pietro Belvedere. Descrizione Già registrati nell’Estimo di Capannoli del 1580 come proprietà della nobile famiglia fiorentina Berzighelli, la villa costituisce l’edificio più rilevante di un insediamento sviluppatosi tra i secoli XVI e XVII nelle immediate adiacenze dell’antico castello. Difficilmente leggibili sono le modifiche effettuate da Felice Palma, incaricato all’inizio del Seicento da Camillo Berzighelli, di trasformare la fattoria in villa. L’aspetto attuale è il frutto di una ristrutturazione ordinata nel 1771 da Francesco Del Rosso all’architetto pisano Niccolò Stassi; ad egli si deve l’esaltazione della parte centrale del prospetto principale, rimarcato dall’andamento verticale delle lesene e dal fastigio con l’orologio che ricorda la facciata interna della Certosa di Calci. Da segnalare la cappella che nello schema a simmetria centrale, erroneamente attribuita dal Mariti a Michelangelo, ricorda tipologie architettoniche di impronta rinascimentale. L’altare, come ricorda anche Filippo Baldinucci, ospita un bassorilievo di mano del celebre scultore Desiderio da Settignano, raffigurante la beata Vergine con nostro Signore e l’arcangiolo Gabriele.
Villa di Montecchio
Villa di Montecchio Calcinaia Nota: la villa è stata ristrutturata con 42 appartamenti privati; al suo esterno un parco con piscina, campi da tennis, pista cicloturistica. La chiesetta annessa è stata trasformata in piccola sala convegni utilizzata dal Comune. Descrizione Villa signorile, ex castello, poi convento dei Certosini di Calci, sorge su una collina in posizione panoramica tra Calcinaia e Montecalvoli. Oggi è lambita dall’Arno solo nella sua parte sud, mentre un tempo lo era anche sui lati est e ovest, quando l’Arno bagnava i territori meridionali del castello di Bientina e la cinta muraria di Vicopisano. Il castello di Montecchio si trovava sulla riva destra dell’Arno, allora navigabile, e controllava il traffico fluviale. Poco distante dalla villa, pare sorgesse l’umile dimora dove nacque nel 1136 Santa Ubaldesca Taccini, come ricorda una lapide sulla facciata. Nell’Ottocento la villa non era solo una residenza nobiliare di oltre 100 vani con cantine, scuderie e granai, ma anche un centro studi con due musei (mineralogico e paleontologico) ed una biblioteca ricchissima. Tutto ciò è andato perduto durante l’ultima guerra, quando la villa subì pesanti danni.
Villa Rosselmini
Villa Rosselmini Via Rosselmini, 10 56011 -Calci Tel 050-934226 – Fax 050-934226 Nota: la villa ospita attualmente un agriturismo. Descrizione Costruzione del Settecento con statue in marmo sul frontone diretto della facciata che reca in mezzo il grande stemma gentilizio in marmo della famiglia Rosselmini, con i bassorilievi di busti femminili, sempre in marmo, posti sulle finestre del piano rialzato, cui si accede per mezzo di una scala a 2 rampe. Sulla porta è posto il busto marmoreo dell’imperatore Claudio. La graziosa cappella settecentesca intitolata alla Vergine Bambina, in sobrio stile barocco, presenta una piccola torre campanaria. L’interno è voluminoso, con raffinati medaglioni a stucco raffiguranti storie della Vergine Bambina. Sull’altare maggiore è posto il dipinto raffigurante la Madonna con Bambino, opera del Tempesti. La piccola sagrestia reca un’epigrafe commemorativa dell’abate fondatore Carlo Rosselmini (1767).
Villa Grassi Mariani
Villa Grassi Mariani Crespignano-Calci Nota: La villa non è visitabile negli interni. Descrizione Già appartenuta al conte Muzio Barbolani di Montauto, governatore di Pisa, la villa, a cavallo fra i secoli XVI e XVII, molto probabilmente in occasione delle nozze Barbolani-Appiano d’Aragona, subì notevoli lavori di trasformazione, che la mutarono da residenza rustica a dimora di delizie. Ma la ristrutturazione più evidente da segnalare è senz’altro quella relativa alla riqualificazione della facciata ridotta a fondale di un vasto panorama progettato sullo scorcio del Settecento dall’architetto veronese Ignazio Pellegrini, fra i più operosi nel territorio pisano. In particolare a lui si deve l’accentuazione degli elementi centrali con un sistema di lesene e con il coronamento a volute, che ingentilivano lo sviluppo longitudinale del fabbricato, contraddistinto da nervature e specchiature evidenziate da un sapiente contrasto cromatico. Degni di nota, all’interno del giardino sono i resti della grotta che evoca antiche tipologie termali, testimonianza della complessità e della ricercatezza progettuale ricercata degli architetti manieristi. La grotta di Crespignano è un esempio emblematico di come le coeve esperienze manieriste fiorentine dei giardini medicei di Boboli, di Castello e di Pratolino, trovano ampia diffusione anche in area pisana. Nel corso dell’Ottocento il parco si aprì verso la campagna, acquistando le caratteristiche del giardino romantico.
Villa Medicea
Villa Medicea Via Marianini, 58 – 56032 -Buti Nota: la villa è adatta per cerimonie, banchetti, feste, convegni, meeting, mostre, servizi fotografici, defilé di moda e manifestazioni culturali. Descrizione Sorge a Buti, sulle rovine di un antica fortezza del secolo XI, la Villa Medicea, edificata intorno al secolo XVI dall’illustre famiglia fiorentina dei Medici e luogo di soggiorno durante i periodi di caccia. La Villa costituiva il centro di una piccola città: villa, chiesa, scuderie, giardino e orti con frutti. La tipologia della Villa durante tutto il secolo XVIII rimase legata ad una architettura che univa alla funzione di residenza il controllo della produzione agricola. Uno dei proprietari dopo i Medici fu Pietro Tonini che ricoprì una carica importante nell’apparato amministrativo del Granducato di Toscana.
