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Piemonte

Comune di Vercelli

Comune di Vercelli

Vercelli (Vërsèj in piemontese) è un comune italiano di 46.982 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia.
La città di Vercelli è situata nella pianura padana a nord-est del fiume Po e sulle rive del piccolo fiume Sesia. L’intera zona che circonda la città è pianeggiante ed è ricca di corsi d’acqua stagnanti che permettono una abbondante irrigazione del territorio (dopo che l’acqua viene accuratamente depurata) fondamentale per la coltivazione del riso. La città si trova a metà strada tra le due città di Milano e Torino, tra il mar Ligure e la Svizzera e tra Novara e Biella.
È nota la produzione di riso e le vaste risaie nel vercellese, tipiche anche nel novarese.
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Piemonte

Comune di Verbano-Cusio-Ossola

Comune di Verbano-Cusio-Ossola

La Provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VB) è una provincia del Piemonte di poco più di 163 mila abitanti creata nel 1992.
Situata nel nord della regione, confina a nord, a ovest e ad est con la Svizzera (Canton Ticino e Vallese), a est con la Lombardia (Provincia di Varese), a sud con le Province di Novara e di Vercelli.
È nata dalla fusione di tre territori geograficamente distinti: il Verbano, il Cusio e l’Ossola; Verbania, Omegna e Domodossola sono i centri principali della provincia.
Il territorio della Provincia rappresenta l’area nord-occidentale dell’Insubria e l’ente provinciale è membro della comunità della Regio Insubrica.
 
La provincia è stata istituita per decreto legislativo n° 277 del 30 aprile 1992 (resa però attiva con le elezioni amministrative del 1995), per scorporo dalla Provincia di Novara.
Ha sede centrale nel comune di Verbania. Questo è il luogo ove hanno sede gli uffici di presidenza, del segretario generale, delle segreterie di giunta e del consiglio provinciale. Tuttavia la Provincia ha altre sedi nei comuni di Domodossola (uffici provinciali dei Settori III e IV), Baveno (servizio formazione e politiche del lavoro), Crevoladossola e Gravellona Toce.
Per quanto concerne gli uffici statali, si è cercato di distribuirli equamente nei centri principali del territorio: la Questura, i comandi provinciali dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza, hanno sede nel capoluogo, Verbania; la Motorizzazione Civile e il Pubblico Registro Automobilistico hanno sede a Domodossola; l’INPS ha sede a Gravellona Toce; l’ASL ha sede a Omegna. La Camera di commercio ha invece sedi a Baveno e Domodossola.
 
 
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Comune di Torino


Territorio

Nel 1945 le sono stati riaggregati i 113 comuni canavesani che erano stati staccati nel 1927 (fra i quali i territori della Valle dell’Orco, Val Soana e il circondario di Ivrea fino a Carema) per erigere la nuova provincia di Aosta. Questi territori canavesani, formanti l’antico circondario di Ivrea, furono attribuiti ad Aosta allorché Mussolini, formando la nuova provincia di Aosta, volle che questa perdesse il suo carattere tipicamente alpino e francese, diluendolo con i territori canavesani, che ne costituivano per altro la componente economicamente più viva. Con la soppressione della provincia di Aosta (1945), Ivrea e il Canavese sono stati reintegrati nella Provincia di Torino e nel Piemonte. La Provincia di Torino ha il maggior numero di Comuni in Italia: ne conta 315. È la quarta provincia più popolata d’Italia (dopo Milano, Roma e Napoli). È la quarta provincia per estensione (dopo Bolzano, Foggia e Cuneo).

Onorificenze

Medaglia d’oro al Merito Civile
«La comunità provinciale torinese, nella sua profonda fede in un’Italia libera e democratica, sconvolta dalle feroci rappresaglie dell’occupante nazifascista, con fierissimo contegno, offrendo uomini all’esercito e alle formazioni partigiane, si rese protagonista di una feroce resistenza, sopportando la perdita di un numero elevato dei suoi figli migliori e la distruzione di ingente parte del suo patrimonio monumentale ed edilizio. Col ritorno della pace, nel dare luminoso esempio di generosità umana e manifestando elevate virtù civiche, essa affrontava la difficile opera di ricostruzione al fine di consegnare alla rinascita della Nazione i riacquistati valori della libertà e della giustizia.»

Geografia

La provincia è composta da una parte montagnosa ad ovest ed a nord lungo il confine con la Francia e con la Valle d’Aosta ed una parte pianeggiante o collinare nella zona sud ed est. La parte montuosa ospita parte delle Alpi Cozie, delle Alpi Graie e, in misura molto minore, delle Alpi Pennine. È solcata principalmente dal fiume Po e da tanti suoi affluenti di sinistra. Il Po, che nasce in Provincia di Cuneo, entra nella Provincia di Torino arrivando da sud e sale fino a Torino. Superato il capoluogo, prende a correre verso est e si dirige verso la Provincia di Vercelli. Tra gli affluenti di sinistra si ricordano, elencandoli nell’ordine in cui alimentano il fiume Po: il Pellice (ed il suo tributario il Chisone), la Chisola, il Sangone, la Dora Riparia, la Stura di Lanzo, il Malone, l’Orco e la Dora Baltea. Come unico affluente di destra si ricorda il Banna.

Geografia antropica

La parte montagnosa della provincia, ad ovest e a nord, era suddivisa in 13 comunità montane; attualmente, in seguito alla riforma delle comunità montane attuata dalla Regione Piemonte il 3 novembre 2008, il numero delle comunità montane in Provincia di Torino è sceso a 6. Queste comunità montane hanno lo scopo di salvaguardare le ricchezze del territorio montano.

Prima della riforma erano:

    * Comunità Montana Val Pellice
    * Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca
    * Comunità Montana Pinerolese Pedemontano
    * Comunità Montana Val Sangone
    * Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia
    * Comunità Montana Alta Valle di Susa
    * Comunità Montana Val Ceronda e Casternone
    * Comunità Montana Valli di Lanzo
    * Comunità Montana Alto Canavese
    * Comunità Montana Valli Orco e Soana
    * Comunità Montana Valle Sacra
    * Comunità Montana Val Chiusella
    * Comunità Montana Dora Baltea Canavesana

Le comunità montane che sono sorte in seguito alla riforma sono:

    * Comunità Montana Val Chiusella, Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana
    * Comunità Montana Alto Canavese
    * Comunità Montana Valli Orco e Soana
    * Comunità Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone
    * Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone
    * Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, Pellice e Pinerolese Pedemontano
 

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Comune di Novara

Comune di Novara 

Novàra (Noara in piemontese, Nuara in lombardo occidentale) è un comune di 104.540 abitanti capoluogo dell’omonima provincia.
È la seconda città più popolosa del Piemonte dopo il capoluogo regionale Torino ed il secondo agglomerato urbano della regione con oltre 180.000 abitanti. È crocevia di importanti traffici commerciali tra le assi viarie che congiungono Milano, Torino e Genova alla Svizzera.
Simbolo della città è la cupola della Basilica di San Gaudenzio, alta 122 metri.
 
 
L’antico nucleo cittadino di Novara è situato su un modesto rilievo collinare (oggi Centro Storico sede dell’omonima circoscrizione) e conserva ancora per gran parte, nonostante le pesanti manomissioni in chiave moderna e le molte architetture neoclassiche, l’antico impianto medievale con strade ciottolate e piccole piazze (piazza delle Erbe e piazza della Repubblica).
Anticamente la città era dotata di una cinta muraria avente un perimetro di 2200 metri, innalzata alla fine del I secolo d.C. durante l’età imperiale. Parzialmente distrutte nel 1110 le mura furono successivamente ricostruite ed infine demolite agli inizi del Novecento per permettere lo sviluppo cittadino. Due tratti delle antiche mura romane, tornate alla luce a seguito di scavi archeologici, sono visibili oggi presso largo Cavour e nell’area verde alle spalle del Conservatorio-ex Collegio Gallarini, tra via Solaroli e via Dominioni. Esse appaiono realizzate con la tecnica dell’opus mixtum utilizzando ciottoli di fiume legati tra loro con malta, posti di piatto e intervallati da basse fasce orizzontali in mattone.
Dopo il loro abbattimento, le mura hanno lasciato posto agli attuali baluardi, grandi viali alberati che circondano il caratteristico centro storico.
 
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Comune di Cuneo

Comune di Cuneo

Cuneo (Côni in piemontese) è un comune di 55.061 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia. Fondata nel 1198 su un altopiano a triangolo, a “cuneo” appunto, posto alla confluenza in pianura fra il fiume Stura e il torrente Gesso. Il nucleo più antico della città sorge sulla punta ed è caratterizzato da un impianto a scacchiera lungo una via mediana (via Roma) di epoca medievale. La città è servita dall’aeroporto di Cuneo-Levaldigi. Durante gli ultimi anni la città è cresciuta molto, soprattutto in direzioneSud-Ovest, inglobando altri comuni confinanti quali ad esempio Borgo San Dalmazzo e Boves, andando a costituire un’unica area urbana di circa 96.000 residenti.
Luoghi di interesse
Palazzi
Villa Oldofredi Tadini – L’edificio – inserito nel sistema dei “Castelli Aperti” del Basso Piemonte – fu edificato fra il XIV ed il XV secolo come torre di osservazione a difesa della città. La villa, adibita a museo, vanta una collezione di cimeli e pezzi unici raccolti nel corso dei secoli dai proprietari, le famiglie Mocchia di San Michele ed Oldofredi Tadini. La visita guidata comprende la cappella, con le reliquie della Sindone di Torino, le sale del piano terra, alcune camere al secondo piano ed il parco.
Villa Tornaforte – A quest’edificio è riconducibile un evento storico. Il 5 agosto 1595 – giorno sacro alla Madonna della Neve – in processione solenne vi fecero infatti ingresso i Frati dell’Ordine di Sant’Agostino (frati agostiniani). Durante le manifestazioni del 1744 (in occasione della guerra di successione al trono d’Austria che interessò anche la zona), la chiesa, il campanile ed il monastero subirono gravissimi danni. Dopo secoli di grazia, all’epoca dell’occupazione napoleonica i Frati attraversarono i momenti più tragici e crudeli della loro storia. La comunità dei PP. Agostiniani venne soppressa ed i Frati dispersi o massacrati. Il complesso passò al conte Bruno Tornaforte che lo trasformò in villa patrizia. La Chiesa venne donata al Comune che la adibì a Parrocchia di Madonna dell’Olmo, quale è tuttora. L’edificio è circondato da un vasto parco all’inglese con alberi monumentali. Un ampio lago è diviso da un antico ponte ad arco. Questa dimora signorile mantiene intatto un fascino misterioso, anche grazie ai suggestivi racconti della proprietaria, Lucia Bernardi Toselli, scomparsa nell’agosto 2007.
Musei
 
 
Museo civico
Museo ferroviario
Casa Museo Galimberti
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Piemonte

Comune di Biella

Comune di Biella

Biella (Bièla in piemontese) è un comune italiano di 45.776 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Piemonte settentrionale.
 
 
La città è situata ai piedi delle Alpi Biellesi, e la sua esistenza è attestata sin dall’alto Medioevo. Dominata in seguito dai vescovi di Vercelli, nel 1379 passò ai Savoia. Nel corso dell’Ottocento Biella conobbe un grande sviluppo urbanistico e industriale, divenendo presto nota per le sue industrie tessili.
 
 
Numerose sono le testimonianze storiche e artistiche del suo passato; tra le più importanti si ricordano il battistero, la cattedrale, il Campanile di Santo Stefano e numerose ville e palazzi.
Luoghi di rilievo turistico sono, nella Val Cervo, l’Oasi Zegna e il centro sciistico di Bielmonte (presso Trivero), raggiunto dalla Strada Statale 232 Panoramica Zegna); il Parco della Burcina, riserva naturale con flora protetta, il territorio della Bessa e la riserva naturale regionale detta delle Baragge, un’area verde che fa da corona alla parte a sud-est della città; il Ricetto di Candelo, antico borgo medievale.
Luogo di culto è il Santuario mariano di Oropa, situato a una dozzina di chilometri dal capoluogo e meta di pellegrinaggi.
 
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Comune di Asti

Comune di Asti

Asti (Ast in piemontese) è una città del Piemonte di 75.910 abitanti, capoluogo della provincia di Asti.
“Municipium” romano noto con il nome di Hasta Pompeia o semplicemente Hasta, fu sede del ducato di Asti, ducato longobardo della Neustria. Libero comune nel Medioevo, con diritto di “battere moneta”, fu uno dei più importanti centri commerciali tra XII e XIII secolo, i suoi mercanti svilupparono il commercio ed il credito in tutta Europa. È conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini, in particolare l’Asti spumante ed ogni anno, a settembre, vi si tiene uno dei concorsi enologici più importanti d’Italia, denominato la Douja d’Or. Celebre è anche il suo Palio storico, manifestazione tra le più antiche d’Italia, che si svolge a settembre e culmina con una corsa di cavalli montati “a pelo” (senza sella). Negli ultimi anni ha assunto una notevole rilevanza a livello nazionale anche il Festival delle sagre astigiane, una manifestazione enogastronomica che si tiene ad Asti la settimana antecedente il Palio di Asti, dove oltre 40 pro loco della provincia di Asti propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOCG astigiani, in un grande ristorante all’aperto, meta ormai di migliaia e migliaia di persone provenienti da tutta Italia, ogni anno.
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Comune di Alessandria

Comune di Alessandria

Alessandria è un comune italiano del Piemonte di 94.280 abitanti, il terzo della regione per popolazione dopo Torino e Novara; è capoluogo dell’omonima provincia.
Il centro della città è caratterizzato dalla vastità di piazza della Libertà, anticamente Platea Maior. La piazza d’armi voluta da Napoleone fu ottenuta mediante la demolizione, avvenuta nel 1803, dell’antica cattedrale del XIII secolo opera dell’architetto Ruffino Bottino. Recentemente sono stati portati alla luce i resti delle fondamenta per studi di approfondimento e poi ricoperti. Al centro di essa sorge la statua di Urbano Rattazzi, opera di Ferruccio Pozzato, che sostituisce la fusione più antica di Giulio Monteverde, demolita per ricavarne metallo nel 1943, durante la seconda guerra mondiale.
Architetture religiose
 
Cattedrale. Quasi adiacente a piazza della Libertà è la piccola ed elegante piazza del Duomo, con la nuova cattedrale neoclassica del (1810-1849) che conserva al suo interno la statua lignea della Madonna della Salve; sul lato sinistro della facciata spicca Gagliaudo che regge una formaggetta lodigiana, scultura romanica raffigurante l’eroe alessandrino che secondo la leggenda si distinse nel corso dell’assedio del Barbarossa. Da notare sul fianco destro della Cattedrale l’altissimo e imponente campanile di gusto eclettico, costruito a più riprese fra l’ultimo decennio dell’Ottocento e il 1922; con i suoi 106 metri di altezza è il terzo più alto d’Italia dopo il Campanile di Mortegliano e il Torrazzo di Cremona.
Santa Maria di Castello. La più antica della città (XV secolo), situata presso l’antico borgo Rovereto e che fonde nella sua struttura stili di epoche diverse, come quello tardo – romanico della costruzione con il portale rinascimentale e, al suo interno, diverse opere di epoche successive (il crocefisso, l’altare, la fonte battesimale, la sacrestia); inoltre nei sotterranei, da qualche tempo riaperti al pubblico, si possono osservare i resti di 2 precedenti chiese. Nonostante una fase di decadenza, negli ultimi anni sono stati notevoli i lavori di ristrutturazione.
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Piemonte

Mappa Regione PiemonteStato: Italia
Zona: Italia nord-occidentale
Capoluogo: Torino (906.566 ab. / 2007)
Superficie: 25.399 km²
Abitanti: 4.394.304
Densità: 173 ab./km²
Province: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli
Comuni: 1.206 comuni

Il territorio della regione Piemonte è prevalentemente montuoso (ben il 43,3% del territorio regionale).Le principali catene montuose sono le Alpi, che circondano la regione ad ovest, e gli Appennini che, situati a confine con Liguria ed Emilia-Romagna formano così un confine naturale.Il territorio piemontese è ricco di corsi d’acqua, tutti tributari del fiume Po, che attraversa interamente la regione da ovest a est; da citare oltre allo stesso Po, il Tanaro (suo principale affluente di destra), la Dora Baltea, la Sesia, la Dora Riparia, la Stura di Lanzo e l’Orco; da citare anche il Ticino (che scorre però solo per pochi km fungendo da confine con la Lombardia) e sopratutto il Toce, il più importante immissario del Lago Maggiore dopo il Ticino, che scorre interamente nella provincia di Verbania.Le principali zone collinari sono il Canavese (a nord-ovest), le Langhe e il Roero (a sud-ovest) e il Monferrato (a sud).Numerosi sono i laghi alpini di origine glaciale. Il lago Maggiore, uno dei laghi più grandi d’Italia, segna il confine a est con la Lombardia, insieme al suo emissario, il fiume Ticino.

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Piemonte

Villa della Regina, Torino


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La Villa della Regina è un’architettura  situata sulla collina di Torino.

Fu progettata intorno al 1620 da Ascanio Vitozzi (alcune fonti citano invece Carlo e Amedeo di Castellamonte) per il cardinale Maurizio di Savoia, uomo di grande cultura che rinunciò in seguito alla porpora cardinalizia per vivere in questa villa con la moglie Ludovica.
Il nome del complesso è giustificato dal fatto che fu la dimora preferita di due regine mogli di regnanti sabaudi, Anna Maria di Orléans e Maria Antonia Ferdinanda di Spagna (spose rispettivamente di Vittorio Amedeo II e Vittorio Amedeo III).

La struttura è tipicamente secentesca con uno splendido giardino all’italiana: una piazza-terrazza ellittica permette di accedere a una corte superiore rettangolare che ospita il castello, un edificio alla sua sinistra e una terrazza a destra. Dietro il palazzo uno splendido giardino emiciclico scavato nella collina, con terrazze e belvedere, fontane decorative (degne di nota le grotte e la fontana a catena d’acqua) e il bellissimo teatro delle acque.

Al trasferimento della corte sabauda al Palazzo del Quirinale, molti mobili ed opere d’arte furono trasferiti a Roma e la Villa della Regina spogliata. Abbandonata dopo l’esilio sabaudo e colpita dai bombardamenti alleati durante il secondo conflitto mondiale, la Villa ha conosciuto in seguito decenni di degrado, cui si è posto rimedio con lavori di restauro durati oltre dieci anni. È prevedibile quindi che la villa possa ritrovare l’antico splendore: ospiterà inoltre un Centro per la Documentazione Storica; sarà possibile poi tornare a gustare il vino prodotto dalle Vigne Reali grazie ai costanti reimpianti nei suoi giardini. Nel 2008 è stata eseguita la prima vendemmia.

La villa è visitabile nei fine settimana con prenotazione obbligatoria.

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