Categoria: Guide Italia
Comune di Barletta-Andria-Trani
Comune di Barletta-Andria-Trani
Comune di Bari
La città, prima in Puglia, seconda nel Mezzogiorno continentale e nona in Italia per numero di abitanti, è situata in un’area fortemente urbanizzata, che con una popolazione complessiva di 622.000 abitanti, è tra i più popolosi agglomerati urbani italiani. Bari è una delle 15 città metropolitane italiane. L’area metropolitana di Bari si estende su una superficie territoriale di 2.269,74 km² e conta circa 1 milione di abitanti. Bari ha una solida tradizione mercantile e da sempre è punto nevralgico nell’ambito del commercio e dei contatti politico-culturali con l’Est europeo e il Medio Oriente. Il suo porto è oggi il maggiore scalo passeggeri del Mar Adriatico. Dal 1930 si tiene a Bari la celebre Fiera del Levante; più recentemente la città è diventate sede del segretariato per il Corridoio pan-europeo 8.
Il peculiare centro storico (la cosiddetta Barivecchia) è permeato di una storia millenaria e si contrappone all’ottocentesco quartiere murattiano dall’ordinata pianta a scacchiera, che meglio interpreta la tradizione commerciale della città. Nel secondo dopoguerra, l’urbanizzazione rapida e spesso incontrollata ha reso urbanisticamente meno regolare la parte moderna del capoluogo, sviluppatasi al di là del quartiere murattiano. Nel dicembre 2005, l’agenzia Moody’s, nota società con base a New York che esegue ricerche finanziarie ed analisi su attività commerciali e governati statali, ha assegnato al Comune di Bari il rating “Aa3”, che esprime una «qualità elevata e rischio di credito molto remoto» a proposito del grado di affidabilità creditizia e della capacità di rimborsare i debiti nei confronti degli investitori. L’allora assessore alleconomia del comune di Bari, Francesco Boccia, oggi parlamentare PD, che diede la notizia, sostenne che il livello di rating fosse «tra i più alti voti delle città meridionali» e che fosse «superiore al merito di credito della Regione Puglia, pari ad “A2″». L’agenzia Moody’s ha confermato la stessa classe di rating nell’anno 2008.
Geografia fisica
La città si affaccia sul Mar Adriatico per una lunghezza di 42 km, fra i comuni di Giovinazzo, a nord, e Mola di Bari, a sud. Il territorio comunale è al centro di una vasta area pianeggiante e depressa, la conca di Bari. Tuttavia, nella sua porzione centrale, si spinge per alcuni chilometri nell’entroterra e fino ai centri di Bitritto, Modugno e Bitonto, incontrando così i primi dolci pendii della Murgia barese. La città va dai 0 ai 131 metri di altitudine sul livello del mare. La casa comunale si trova a 5 metri di altitudine. La conformazione della città viene spesso descritta come un’aquila con le ali spiegate, la cui testa è la piccola penisola sulla quale è sorto il primo nucleo urbano, Bari vecchia.
Comune di Vercelli
Comune di Vercelli
Comune di Verbano-Cusio-Ossola
Comune di Verbano-Cusio-Ossola
Comune di Torino
Territorio
Nel 1945 le sono stati riaggregati i 113 comuni canavesani che erano stati staccati nel 1927 (fra i quali i territori della Valle dell’Orco, Val Soana e il circondario di Ivrea fino a Carema) per erigere la nuova provincia di Aosta. Questi territori canavesani, formanti l’antico circondario di Ivrea, furono attribuiti ad Aosta allorché Mussolini, formando la nuova provincia di Aosta, volle che questa perdesse il suo carattere tipicamente alpino e francese, diluendolo con i territori canavesani, che ne costituivano per altro la componente economicamente più viva. Con la soppressione della provincia di Aosta (1945), Ivrea e il Canavese sono stati reintegrati nella Provincia di Torino e nel Piemonte. La Provincia di Torino ha il maggior numero di Comuni in Italia: ne conta 315. È la quarta provincia più popolata d’Italia (dopo Milano, Roma e Napoli). È la quarta provincia per estensione (dopo Bolzano, Foggia e Cuneo).
Onorificenze
Medaglia d’oro al Merito Civile
«La comunità provinciale torinese, nella sua profonda fede in un’Italia libera e democratica, sconvolta dalle feroci rappresaglie dell’occupante nazifascista, con fierissimo contegno, offrendo uomini all’esercito e alle formazioni partigiane, si rese protagonista di una feroce resistenza, sopportando la perdita di un numero elevato dei suoi figli migliori e la distruzione di ingente parte del suo patrimonio monumentale ed edilizio. Col ritorno della pace, nel dare luminoso esempio di generosità umana e manifestando elevate virtù civiche, essa affrontava la difficile opera di ricostruzione al fine di consegnare alla rinascita della Nazione i riacquistati valori della libertà e della giustizia.»
Geografia
La provincia è composta da una parte montagnosa ad ovest ed a nord lungo il confine con la Francia e con la Valle d’Aosta ed una parte pianeggiante o collinare nella zona sud ed est. La parte montuosa ospita parte delle Alpi Cozie, delle Alpi Graie e, in misura molto minore, delle Alpi Pennine. È solcata principalmente dal fiume Po e da tanti suoi affluenti di sinistra. Il Po, che nasce in Provincia di Cuneo, entra nella Provincia di Torino arrivando da sud e sale fino a Torino. Superato il capoluogo, prende a correre verso est e si dirige verso la Provincia di Vercelli. Tra gli affluenti di sinistra si ricordano, elencandoli nell’ordine in cui alimentano il fiume Po: il Pellice (ed il suo tributario il Chisone), la Chisola, il Sangone, la Dora Riparia, la Stura di Lanzo, il Malone, l’Orco e la Dora Baltea. Come unico affluente di destra si ricorda il Banna.
Geografia antropica
La parte montagnosa della provincia, ad ovest e a nord, era suddivisa in 13 comunità montane; attualmente, in seguito alla riforma delle comunità montane attuata dalla Regione Piemonte il 3 novembre 2008, il numero delle comunità montane in Provincia di Torino è sceso a 6. Queste comunità montane hanno lo scopo di salvaguardare le ricchezze del territorio montano.
Prima della riforma erano:
* Comunità Montana Val Pellice
* Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca
* Comunità Montana Pinerolese Pedemontano
* Comunità Montana Val Sangone
* Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia
* Comunità Montana Alta Valle di Susa
* Comunità Montana Val Ceronda e Casternone
* Comunità Montana Valli di Lanzo
* Comunità Montana Alto Canavese
* Comunità Montana Valli Orco e Soana
* Comunità Montana Valle Sacra
* Comunità Montana Val Chiusella
* Comunità Montana Dora Baltea Canavesana
Le comunità montane che sono sorte in seguito alla riforma sono:
* Comunità Montana Val Chiusella, Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana
* Comunità Montana Alto Canavese
* Comunità Montana Valli Orco e Soana
* Comunità Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone
* Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone
* Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, Pellice e Pinerolese Pedemontano
Comune di Novara
Comune di Novara
Comune di Cuneo
Comune di Cuneo
Villa Tornaforte – A quest’edificio è riconducibile un evento storico. Il 5 agosto 1595 – giorno sacro alla Madonna della Neve – in processione solenne vi fecero infatti ingresso i Frati dell’Ordine di Sant’Agostino (frati agostiniani). Durante le manifestazioni del 1744 (in occasione della guerra di successione al trono d’Austria che interessò anche la zona), la chiesa, il campanile ed il monastero subirono gravissimi danni. Dopo secoli di grazia, all’epoca dell’occupazione napoleonica i Frati attraversarono i momenti più tragici e crudeli della loro storia. La comunità dei PP. Agostiniani venne soppressa ed i Frati dispersi o massacrati. Il complesso passò al conte Bruno Tornaforte che lo trasformò in villa patrizia. La Chiesa venne donata al Comune che la adibì a Parrocchia di Madonna dell’Olmo, quale è tuttora. L’edificio è circondato da un vasto parco all’inglese con alberi monumentali. Un ampio lago è diviso da un antico ponte ad arco. Questa dimora signorile mantiene intatto un fascino misterioso, anche grazie ai suggestivi racconti della proprietaria, Lucia Bernardi Toselli, scomparsa nell’agosto 2007.
Museo ferroviario
Casa Museo Galimberti
