Villa Belvedere Crespina Tel 050-637411 Nota: la villa è visitabile previa autorizzazione del Comune di Crespina. Descrizione La località ove sorge l’omonima villa prende nome dalla posizione privilegiata, che regala una panoramica su una delle più belle zone delle Colline Pisane. Costruita su una preesistente residenza signorile del secolo XV di proprietà dei Del Carretto, la Villa Belvedere venne profondamente trasformata a partire dal 1771 per volontà del barone Del Testa, il quale volle costruire una villa di campagna per la caccia e l’amministrazione della fattoria. Fra le ville del territorio crespinese è una delle più mirabili per la purezza dello stile architettonico e per gli elementi decorativi che la abbelliscono.
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Villa Ciuti
Villa Ciuti Crespina Nota: attualmente tutto il complesso appartiene alla famiglia Ciuti ed è stato di recente restaurato. Descrizione Già Villa Montelisi, si trova presso la piazza di Crespina, e risale al secolo XVI. Fu proprietà della famiglia fiorentina dei Puntolmi che la utilizzarono come residenza di caccia. Il corpo originale dell’edificio si sviluppa su due livelli: la facciata e l’interno ripropongono i caratteri tipici dell’architettura minore fiorentina del secolo XVI. Di fianco alla villa fu costruito nel 1741 l’oratorio dalle semplici forme classiche, attribuito a F.Melani. Da notare lo sviluppo dei successivi edifici annessi, come la villetta o il giardino di gusto ottocentesco.
Villa Corsini Valdisonzi
Villa Corsini Valdisonzi Crespina Nota: di proprietà privata, la villa non è visitabile. Descrizione La Villa Valdisonsi costruita nel secolo XVI dalla famiglia Berzighelli fu ampliata verso la fine del Settecento da Domenico Scotto ed ulteriormente abbellita. Nel corso del secolo XIX fu dotata di un bel parco romantico di oltre 7 ettari per volontà di Luisa Scotto, principessa Corsini. Alla fine del secolo fu di nuovo ampliata da Alessandro Gherardesca e Pietro Bellini. A differenza delle altre ville crespinesi questa si trova isolata, nascosta alla vista eccetto il campanile dell’oratorio. La villa presenta due diverse facciate con una originale planimetria a forma di elle: quella principale e più antica guarda le colline, quella laterale più moderna guarda il giardino. La prima facciata si sviluppa su tre livelli, presenta una scala a doppia rampa e una meridiana. La seconda facciata in stile neoclassico è articolata su due livelli. L’interno è molto ben tenuto, offre grandi ambienti dei secoli XVII e XVIII con arredamento d’epoca, oltre alla camera del granduca. Nel grande parco si trovano costruzioni in stile eclettico, come la cappella, la limonaia e la fattoria. Nel giardino sono disposti un obelisco in stile egizio, colonne e finte rovine, ed una serra affrescata con prospettiva trompe l’oleil. In questa villa, nel 1842, il professore Matteucci fece il primo esperimento di trasmissione telegrafica in Toscana.
Villa Il Casermone
Villa Il Casermone Crespina Nota: di proprietà privata. Descrizione Appartiene alle ville storiche di Crespina, costruite sulla sommità dei poggi in posizione strategica rispetto al borgo. La villa fu costruita alla fine del secolo XVI ed ingrandita nel 1717 dal capitano Poletti, sui colli di Crespina in località Il Pettinaccio. L’edificio è composto da un corpo centrale e da due torri che si stagliano sul territorio circostante. La facciata simmetrica è articolata su tre livelli: il piano nobile è caratterizzato da finestre con cornici in pietra manieriste, mentre l’ultimo piano da aperture di forma ovale con semplici cornici in pietra. La facciata presenta la disposizione portale-balcone-porta-finestra. L’edificio versa attualmente in condizioni di degrado; l’interno è stato diviso in numerosi appartamenti, mentre si è perso l’antico assetto del giardino in quanto la proprietà è stata troppo frammentata.
Villa Il Poggio
Villa Il Poggio Crespina Tel 050-634736 Nota: attualmente appartiene al critico d’arte Pepi, che vi organizza mostre di livello internazionale. Per ulteriori informazioni telefonare al Comune di Crespina. Descrizione Già Villa Della Longa (con stemma della famiglia in facciata), fu in seguito Lanfranchi, Del Guerra, Leoni e Manetti. La villa fu edificata sul finire del secolo XV dai Lanfranchi, nobile famiglia pisana; nel corso dei secoli XVIII e XIX, periodo durante il quale le numerose residenze presenti sul territorio crespinese, nate come casini di caccia, furono trasformate in ville sontuose e grandi aziende agricole, fu soggetta a diversi ampliamenti e ristrutturazioni. La solida costruzione sorge su una panoramica collina. La facciata anteriore si articola su tre livelli, mentre quella posteriore su due livelli e presenta una doppia scala in pietra. Le finestre della facciata del piano nobile sono caratterizzate da cornici in pietra con frontoni triangolari ad arco ribassato, di chiara impronta neoclassica, verosimilmente apposti agli inizi del secolo XX. L’entrata laterale è caratterizzata da una scenografica doppia rampa in mattoni che conduce ad una elaborata cancellata d’ingresso. L’interno del piano nobile è occupato da un ampio salone con decorazioni neoclassiche. Al primo piano si trova la saletta detta di Michelangelo. Il viale alberato che conduce alla villa risale alla metà del Novecento.
Villa Martinelli
Villa Martinelli Cenaia -Crespina Nota: la villa è proprietà della famiglia Martinelli. La villa è il risultato di una casa torre del secolo XIV a cui venne incorporato un oratorio. Sulla porta spicca un’epigrafe in marmo, mentre la torre conserva tre antiche campane.
Villa Ott Tripalle -Crespina Nota: attualmente la villa è proprietà della famiglia Pappalardo Descrizione Ex Villa Filicheto, fu costruita dall’architetto Silvestro Donati nel secolo XVIII per la nobile famiglia pisana dei Mecherini. La villa presenta un edificio dalla forma irregolare che si affaccia sui colli intorno. La facciata principale guarda il paese di Tripalle ed un tempo aveva pregevoli decorazioni a pittura. Si articola su tre livelli e ha due entrate simmetriche (di cui una finta) posizionate ai lati mentre al centro spicca lo stemma gentilizio. L’interno presenta un grande ingresso con ballatoio. Il salone al piano nobile aveva una loggia, oggi chiusa, che si affacciava sul giardino retrostante. La villa è stata restaurata dai danni sofferti durante l’ultima guerra, quando gli affreschi del Tempesti e del Gabbrielli andarono perduti. Il complesso presenta inoltre l’oratorio di San Isidoro e della Madonna del Cuore, ricostruito nel 1768 sui resti di un’antica chiesa. Davanti alla cappella sorge la fattoria con torretta in stile neo-medievale del 1881. Il parco è composto da prati irregolari e alberi di alto fusto, secondo le tendenze all’inglese. Nella parte interna è allestito un giardino all’italiana.
Villa, Centro dimostrativo
Villa, Centro dimostrativo Sasso Pisano -Castelnuovo Val di Cecina La villa, sede del Centro Dimostrativo ERGA, è stata costruita nel 1886 dalla società A. e G. Fossi di Livorno che aveva i propri stabilimenti per la produzione dell’acido borico sia nel Comune di Castelnuovo che a Sasso Pisano. Nel 1912, con la costituzione della Società Boracifera di Larderello, passò a quest’ultima e fu utilizzata come foresteria fino al 1963. Dal 1964 al 1984 è stata sede del Laboratorio chimico-fisico di Enel-Dsr e Cnr; dal 1987 è sede del Centro Dimostrativo per gli usi non elettrici del fluido geotermico.
Villa Vecchienna
Villa Vecchienna Val Carnia -Castelnuovo Val di Cecina La villa situata in Val Carnia, da dove sovrasta il lago Cerchiaio, ha subito nel corso del tempo diverse vicissitudini. Appartenente in origine ai nobili Della Leccia, passò nel 1186 ai vescovi di Volterra che se ne servirono spesso come rifugio nelle dispute con i volterrani; in varie occasioni, a partire già dal 1236, fu necessario l’intervento del papa per mettere pace tra i canonici e il comune, obbligato a risercire il prelato per i danni arrecati al castello. Altri danneggiamenti furono apportati nel 1447 dalle soldatesche del duca di Milano e di Alfonso d’Aragona, finchè sulle rovine dell’edificio i vescovi costruirono la loro villa di campagna di cui rimasero proprietari fino al 1866, anno in cui fu acquistata all’asta da Francesco de Larderel. Attualmente è in fase di avanzata ristrutturazione con un progetto per attività agricole e turistico-ricettive, grazie anche all’influenza del lago conosciuto in antico col nome di Acque calde e albule e alla vicinanza di un importante stabilimento boracifero dipendente da Larderello.
Villa fattoria di Bruciano
Villa fattoria di Bruciano Località Bruciano -Castelnuovo Val di Cecina Tel 0588-20513 Nota: attualmente è una fattoria con produzione propria. Descrizione Era un castello poco a sud di Castelnuovo; sul colle sono ancora visibili i ruderi che rientrano nei poderi dell’omonima fattoria. La villa con annessa cappella gentilizia, proprietà di una nobile tedesca, conserva un pregevole altare in mosaico fiorentino. La fattoria comprende il palazzotto padronale in stile rustico dell’Ottocento, oltre ad abitazioni in antico stile toscano.
