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| Chiesa di San Filippo Neri, Perugia | ||
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| Chiesa di San Filippo Neri, Perugia | ||
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| Chiesa di San Ercolano, Perugia. La chiesa sorge a ridosso delle mura cittadine |
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| Il Tempio di Sant’Angelo è una chiesa paleocristiana del V secolo, sorta sul precedente tempio pagano. Raro esempio di struttura religiosa a pianta circolare, ha al suo interno un colonnato in marmo e capitelli corinzi di origine romana. | ||
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| La chiesa di Sant’Agostino, edificata nel XIII secolo, ha forme gotiche, ma internamente ha subito molti rimaneggiamenti, alcuni dei quali sono di epoca moderna (XVII secolo). La chiesa custodisce alcuni affreschi di valore: una Madonna in trono e una Crocifissione, quest’ultimo attribuito a Pellino di Vannuccio (XIV secolo). | ||
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| La Rocca Paolina è una fortezza della città di Perugia.
Fu costruita tra il 1540 e il 1543 per volere del papa Paolo III e ha rappresentato, fino al 1860, il simbolo del potere papale sull’antico comune. La costruzione, progettata da Antonio da Sangallo il Giovane, venne realizzata su quelle che erano le case dei Baglioni ed occupava buona parte dell’attuale centro storico. Per la costruzione, furono utilizzate, come strutture di fondazione, parte delle case dei Baglioni, furono mozzate le torri, coperte di volte le strade e i cortili e, per recuperare i materiali da costruzione, fu demolito quasi del tutto l’antico borgo di Santa Giuliana con relative chiese e conventi. In parte distrutta nel 1848, ricostruita nel 1860 per volere di papa Pio IX, la Rocca fu abbattuta definitivamente in quello stesso anno dopo l’annessione al Regno d’Italia. Oggi, dopo la distruzione della Rocca nel 1860 e la rimozione delle macerie iniziata nel 1932 e conclusa nel 1965, questa “città sotterranea” offre uno spettacolo unico e affascinante. I suoi grandi spazi sono utilizzati, durante l’anno, per diverse manifestazioni culturali. La Rocca Paolina è celebre per una delle più famose poesie di Giosue Carducci dal titolo Il canto dell’amore. |
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| Il Pozzo etrusco risale alla seconda metà del III secolo a.C. ed è stato in antichità la principale fonte di approvvigionamento idrico della città. | ||
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| E considerata una delle più belle piazze dItalia ed è il centro monumentale della città di Perugia. | ||
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| ll Palazzo Gallenga Stuart, già Palazzo Antinori, (XVIII secolo) si trova in piazza Fortebraccio 4, a Perugia, ed è sede del quartier generale dell’Università italiana per stranieri
Il Palazzo in stile Barocco venne edificato su iniziativa di Giuseppe Antinori, per divenire dimora della nobile famiglia Antinori di Perugia. Nel 1720 un giovanissimo Carlo Goldoni, residente in città a seguito del padre medico, eseguì qui – nelle adiacenze dell’odierna Sala Goldoniana – la sua prima recita[1]. La facciata, caratterizzata da blocchi di grandi finestre, cornicioni in mattoni e pilastri, venne realizzata da Pietro Carattoli tra il 1748 e il 1758, su progetto dell’architetto romano Francesco Bianchi. Nel 1875 il Palazzo venne acquistato da Romeo Gallenga Stuart e assunse l’attuale nome. Nel 1926 il Conte Gallenga Stuart cedette il palazzo al Comune di Perugia, e dal 1927 il Palazzo divenne sede sede dell’Università per stranieri di Perugia. Nel 1931 un facoltoso studente statunitense, Frederick Thorne Rider, poi divenuto cittadino onorario di Perugia, elargì un ingente donazione all’Università, che consentì di realizzare la facciata posteriore e una nuova ala del palazzo. |
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| Palazzo Della Penna (XVI-XIX secolo), edificato sui resti di un anfiteatro romano, già appartenuto alla famiglia dei Vibi, nell’Ottocento ospitò una Biblioteca ed una collezione di dipinti e disegni, oggi sede di un Museo | ||
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| Il Palazzo del Capitano del Popolo o di Giustizia venne realizzato tra il 1472 ed il 1481 dagli architetti lombardi Gasparino di Antonio e Leone di Matteo. È una struttura rinascimentale con qualche richiamo al gotico. | ||
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