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Marche

Comune di Pesaro e Urbino

Comune di Pesaro e Urbino

 
La provincia di Pesaro e Urbino è una provincia delle Marche di 364.896 abitanti. I due capoluoghi di provincia sono Pesaro ed Urbino; la sede ufficiale si trova a Pesaro così come tutti gli organismi amministrativi e gli uffici provinciali. Affacciata ad est sul Mar Adriatico, confina a nord con l’Emilia-Romagna (provincia di Rimini) e con la Repubblica di San Marino, a sud-est con la provincia di Ancona, a sud-ovest con l’Umbria (provincia di Perugia), e a ovest con la Toscana (provincia di Arezzo).
 
 
Corrisponde alla regione storico-geografica del ducato di Urbino, già ducato papale. In provincia si parla comunemente l’italiano, ma è anche largamente diffuso per cultura e tradizione il dialetto, di tipo prevalentemente romagnolo, con le sue ibridazioni locali, usato nei centri principali e nelle valli, dove si possono riscontrare varianti dalle differenze anche piuttosto marcate. Sul territorio sono presenti minoranze linguistiche umbre. La provincia di Pesaro e Urbino è l’estremità più meridionale della “lingua gallo-italica”, ed è l’unica provincia del Centro Italia a parlare un dialetto ancora tipico del nord.
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Marche

Comune di Macerata

Comune di Macerata

Macerata è una città di 43.107 abitanti dell’Italia centrale, capoluogo dell’omonima provincia delle Marche.
Sorge su di un colle a 315 metri s.l.m. tra la vallata del fiume Potenza a nord e quella del fiume Chienti a sud; è sita a 30 km a ovest del mare Adriatico e dista circa 60 km dall’Appennino umbro-marchigiano.
 
 
Luoghi d’interesse
 
Cattedrale
Sferisterio
Musei
In città sono presenti i seguenti musei:
Palazzo Ricci (in cui è presente la Collezione del 1900 italiano)
Museo di storia naturale di Macerata
Museo della carrozza e Pinacoteca civica presso Palazzo Buonaccorsi
Museo tipologico del presepe
Museo del Risorgimento
Biblioteche
Numerose anche le biblioteche esistenti in città:
Biblioteca comunale Mozzi Borgetti
Biblioteca statale di Macerata
Biblioteca storica Cassiano Beligatti
Biblioteche dell’Università degli Studi di Macerata
Istituto storico della Resistenza
Archivio di Stato
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Marche

Comune di Ascoli Piceno

Comune di Ascoli Piceno

Ascoli Piceno (Asculum in latino; Asculë in dialetto ascolano) è una città delle Marche con 51.238 abitanti, quarta nella regione per popolazione dopo Ancona, Pesaro e Fano; capoluogo dell’omonima provincia e sede vescovile.
La città ha un comprensorio urbano che si estende al di là dei confini comunali e ingloba diversi altri comuni quali Folignano, Maltignano, Castel di Lama, Acquasanta Terme, Venarotta, Castorano, Colli del Tronto, Spinetoli, Ancarano e Sant’Egidio alla Vibrata; in tutto il comprensorio urbano, la popolazione ammonta a circa 100.000 abitanti. L’area industriale della città occupa la vallata del fiume Tronto, fin oltre i confini regionali.
 
 
Ascoli Piceno è una delle città monumentali d’Italia: il suo centro storico è interamente costruito in travertino, una roccia sedimentaria calcarea estratta dalle cave del territorio, ed ha come fulcro la rinascimentale piazza del Popolo dove si trovano alcuni degli edifici più importanti tra i quali il palazzo dei Capitani, lo storico Caffè Meletti e la chiesa di San Francesco.
Altro fulcro cittadino è lo spazio urbano di piazza Arringo, la piazza più antica di Ascoli, dove si elevano il medioevale battistero di San Giovanni, la cattedrale di Sant’Emidio, che racchiude al suo interno la cripta dedicata anch’essa al santo patrono. Vi sono inoltre il palazzo Vescovile, il palazzo dell’Arengo, sede della pinacoteca civica e di alcuni uffici comunali.
Non solo le piazze, ma anche le strade ed i vicoli di impronta schiettamente medievale contribuiscono a caratterizzare il centro storico come via Pretoriana, via di Solestà, via delle Stelle, via Soderini, via del Trivio, antico cardo e corso Mazzini, decumanus maximus, che attraversa da ovest ad est il centro urbano.
 
 
Tra i monumenti sono da ricordare: il ponte Romano di Solestà, uno dei pochi in Italia, visitabili anche al suo interno, le rovine del teatro romano, le grotte dell’Annunziata, ciclopica costruzione del periodo romano, la Fortezza Pia ed il Forte Malatesta, il palazzetto Longobardo con la torre degli Ercolani, una delle poche torri superstiti tra le decine che compaiono nelle cronache medioevali, in ricordo delle quali Ascoli ha il soprannome di Città delle cento torri.
 
 
Meritevoli di essere citati sono anche i tempietti dedicati al patrono quali: Sant’Emidio alle Grotte e Sant’Emidio Rosso ed inoltre la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio dalla caratteristica facciata suddivisa in riquadri.
Nelle vicinanze della città si trova la rocca di Castel Trosino, antichissimo insediamento longobardo a strapiombo sul torrente Castellano, in cui alla fine del XIX secolo fu rinvenuta uno delle più ricche necropoli d’Italia, i cui preziosi reperti sono ora sparsi in diversi musei in tutto il mondo.
Percorrendo da Ascoli la Salaria in direzione Roma, s’incontra il monumentale albero del Piccioni menzionato per la prima volta in un documento del 1109 e legato, tra storia e leggenda, alla vita cittadina e alle vicissitudini del brigantaggio antiunitario.
 
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Comune di Ancona

Storia

I primi insediamenti risalgono all’età del bronzo e del ferro. Successivamente i piceni e i greci colonizzarono il territorio, mentre i galli senoni si stanziarono a nord dell’Esino. Nel 295 a.C., a seguito della battaglia di Sentino, iniziò la penetrazione romana, che si consolidò con la deduzione della colonia di Sena Gallica (284 a.C.). Nei due secoli seguenti vennero fondate nuove città.

Alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente il territorio fece parte del regno di Odoacre per poi cadere sotto la dominazione degli Ostrogoti. A seguito della guerra gotica, venne incorporato fra i possessi dell’Impero Romano d’Oriente e fece parte della Pentapoli marittima. Dopo un breve periodo sotto il dominio longobardo, nel 774 d.C. la zona fu donata da Carlo Magno allo Stato della Chiesa.

Con l’istituzione del Sacro Romano Impero fu creata la Marca di Ancona, che comprese quasi tutta l’odierna regione Marche. A partire dall’anno 1000 il territorio iniziò gradualmente a rendersi indipendente, scontrandosi più volte con l’Impero, che tentò di ripetutamente ristabilire il suo effettivo potere. Divenuta provincia dello Stato della Chiesa sotto il pontificato di Innocenzo III, godette di un regime di ampia autonomia, confermato nelle Costituzioni egidiane del 1357, emanate dal cardinale Albornoz. Nel XVI secolo la Marca anconitana perse molte delle proprie libertà civiche e seguì le sorti di altre province dello Stato Pontificio fino alla sua completa incorporazione nel nascente Regno d’Italia (1860).

Geografia

La provincia di Ancona presenta la tipica struttura geografica e paesaggistica del resto della regione, segmentata fra l’area montana, quella collinare e la marina, con valli fluviali parallele (conformazione a pettine); possiede però una rilevante eccezione poco a sud del capoluogo, dove si distende l’ampio e strapiombante promontorio del Conero.

Orografia

Nonostante il territorio in massima parte collinare e l’assenza di cime particolarmente elevate, il 34,5% della provincia di Ancona è classificato come montagna: un’estensione superficiale seconda in regione solo a quella della provincia di Ascoli Piceno. Ciò dipende dal fatto che quattro dei cinque comuni considerati montani (Arcevia, Cerreto d’Esi, Fabriano, Genga, Sassoferrato) sono mediamente molto estesi. Sulla costa si segnala solo il Monte Conero (572 m s.l.m.), unico rilievo del litorale marchigiano, mentre a ridosso della vicina Umbria, nella zona di Fabriano, sono presenti alcune cime appenniniche. Fra queste ultime segnaliamo quella del monte Pietroso, che si eleva fino a 1.093 m s.l.m.
 

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Mappa regione MarcheZona: Italia centrale
Capoluogo: Ancona
Superficie: 9.694 km²
Abitanti: 1.542.106
Densità: 159 ab./km²
Province: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo*, Macerata, Pesaro e Urbino
Comuni: 246 comuni

Le Marche, regione del centro Italia, si collocano sul versante medio Adriatico e occupano 9.694 km² di territorio italiano che si estende tra i fiumi Conca e Marecchia, a nord, ed il Tronto a sud; mentre ad est troviamo l’appennino. Presentano una forma caratteristica di un pentagono irregolare e si sviluppano perlopiù in verticale da nord a sud. La regione è a prevalenza collinare, il 68,8% del territorio, mentre il restante 31,2% è montuoso.