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Comune di Varese

Comune di Varese

Varese (Baretium in latino; Varés in dialetto lombardo occidentale) è un comune della Lombardia di 81.747 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia. È il settimo comune più popoloso della Lombardia (dopo Milano, Brescia, Monza, Bergamo, Como e Busto Arsizio).
Fino al 1927 era un comune dipendente dalla provincia di Como.
Fa parte della Regione Agraria n° 4 – Colline di Varese, del Parco Regionale Campo dei Fiori, e della Rete delle Città Strategiche (RECS).
Sorge sulle rive dell’omonimo lago, il Lago di Varese. Viene chiamata Città Giardino per merito del molto verde che si può trovare nell’ambito del comune a cui contribuiscono senza dubbio i giardini e i parchi delle molte ville che qui sono state costruite.
L’hinterland della città è chiamato Varesotto.
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Comune di Sondrio

Comune di Sondrio

Sondrio (Sundri in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 22.309 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Lombardia. Il territorio comunale appartiene alla Diocesi di Como, come l’intera Valtellina.
Personalità legate a Sondrio
Nicolò Rusca (1563-1618), arciprete di Sondrio, coinvolto nelle tormentate vicende religiose della Valtellina del 1600.
Pietro Ligari (1686-1752), pittore e architetto
Lorenzo Boturini Benaduci (1698-1755), storico, studioso de la storia del Messico antico.
Cesare Ligari (1716-1770), pittore
Antonio Maffei (1805-1891), arciprete di Sondrio, studioso d’arte e storia valtellinese.
Pier Luigi Nervi (1891-1979), ingegnere e architetto
Libero Della Briotta (1925-1985), Senatore della Repubblica
Giulio Tremonti (1947), economista, uomo politico (ministro dell’Economia nei governi Berlusconi)
Benedetto Della Vedova (1962), Deputato della Repubblica
Davide Gavazzi (1986), Calciatore del Vicenza Calcio
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Comune di Pavia

Comune di Pavia

Pavìa (Pävia in dialetto pavese) è una città di 71.239 abitanti della Lombardia, capoluogo della provincia omonima.
Si trova sul fiume Ticino, un poco a nord dalla confluenza nel Po, a 35 km a sud di Milano. La fondazione risale all’epoca romana con il nome di Ticinum.
Fu capitale del regno longobardo. Dal Medioevo è sede di una delle più antiche università italiane. La città era fortificata fino al 1872, quando i bastioni sono stati trasformati in viali e giardini pubblici; gran parte delle mura, però, sopravvisse fino al 1901, quando fu abbattuta per costruire i viali di circonvallazione.
Città dalle origini antiche, offre diversi spunti culturali e turistici. In particolare, sono da visitare, fra gli altri, il Museo situato nel Castello Visconteo, San Pietro in Ciel d’Oro, la Pinacoteca Malaspina, il Duomo, San Michele Maggiore, San Teodoro ed il famoso Ponte Coperto sul Ticino, oltre che il Palazzo Bottigella. Splendido, per l’architettura e per gli affreschi che ospita, il palazzo, iniziato nel 1564, che ospita il Collegio Borromeo, poco distante dal Lungoticino Sforza. A pochi chilometri dalla città è situata la Certosa di Pavia.
Pavia è il capoluogo di una fertile provincia dedicata soprattutto all’agricoltura (produzione di vino, riso e cereali). Poche sono le industrie; le principali attività della città sono l’Università e il Policlinico San Matteo.
Pavia è una delle tappe importanti sulla via Francigena, cammino di pellegrinaggio per Roma.
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Comune di Monza e Brianza

Comune di Monza e Brianza

La Provincia di Monza e della Brianza è una provincia della Lombardia, istituita l’11 giugno 2004, distaccandone il territorio da quello che allora era il territorio della provincia di Milano. Solo nel giugno 2009 la provincia ha però iniziato ad essere effettivamente operativa, con l’elezione del primo consiglio provinciale. Non tutti gli organi provinciali sono ancora stati distaccati dall’originaria Provincia di Milano.
Ai 50 comuni inseriti nella legge istitutiva se ne sono aggiunti altri 5, i quali sono entrati ufficialmente a fare parte della nuova Provincia il 18 dicembre 2009.
Capoluogo della nuova provincia è Monza con 121.619 abitanti e la popolazione complessiva dei 55 comuni che vi hanno aderito è di oltre 842.000 abitanti. Con un’estensione di 405,49 km² è la terza provincia più piccola d’Italia, preceduta solo da quella di Prato e da quella di Trieste, ma la seconda, dopo Napoli, come densità di popolazione e la ventunesima su 110 come popolazione .
La superficie urbanizzata della provincia di Monza e della Brianza è decisamente alta. Rispetto alle altre province italiane lindice medio di consumo di suolo, inteso come rapporto tra superficie urbanizzata e superficie totale, supera il 53%. La provincia di Monza e della Brianza è dunque la provincia lombarda con il più alto indice di consumo di suolo. I comuni più urbanizzati sono Lissone, Vedano al Lambro e Bovisio Masciago, che arrivano anche a superare l’ 80% di indice di consumo di suolo.
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Comune di Mantova

Comune di Mantova

Mantova (Mantua in latino, probabile latinizzazione dell’originale toponimo etrusco, mantenuto anche nelle lingue gallo-italiche e in numerose lingue straniere; Mäntua in dialetto mantovano e Mntva in dialetto emiliano) è un comune italiano, capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia. Nel territorio comunale risiedono 48.455 abitanti, parte di un agglomerato urbano di 110.722 residenti, detto “Grande Mantova”.
Dal luglio 2008 la città d’arte lombarda con Sabbioneta, entrambe accomunate dall’eredità loro lasciata dai Gonzaga che ne hanno fatto tra i principali centri del Rinascimento italiano ed europeo, è stata accolta fra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO
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Comune di Lodi

Comune di Lodi

Lodi è un comune italiano di 43.591 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Lombardia.
La città fu fondata il 3 agosto 1158 da Federico Barbarossa, in seguito alla distruzione dell’antico borgo di Laus Pompeia, già municipium romano, sede vescovile e libero comune. Durante il Rinascimento conobbe un periodo di grande splendore artistico e culturale, dopo aver ospitato nel 1454 lo storico trattato tra gli Stati regionali italiani noto come Pace di Lodi.
Al giorno d’oggi, Lodi è un importante nodo stradale e centro industriale (nei settori della cosmesi, dell’artigianato e della produzione lattiero-casearia). È inoltre il punto di riferimento di un territorio prevalentemente votato all’agricoltura e all’allevamento: in virtù di ciò, la città è stata scelta come sede del Parco Tecnologico Padano, uno dei centri di ricerca più qualificati a livello europeo nel campo delle biotecnologie agroalimentari.
Sono sviluppate anche le attività legate al settore terziario; dagli anni duemila, in particolare, è in forte espansione il turismo: Lodi fa parte del circuito delle Città d’arte della Pianura Padana ed offre quale spunto principale la presenza di alcuni importanti monumenti, tra cui il Duomo, il Tempio Civico dell’Incoronata, la chiesa di San Francesco e palazzo Mozzanica
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Comune di Lecco

Comune di Lecco

Lecco è un comune di 47.760 abitanti (22.779 M; 24.981 F), capoluogo dell’omonima provincia lombarda, istituita nel 1992 dopo il distacco da quella di Como.
Architetture religiose
Beata Vergine Assunta di Versasio
Beata Vergine del Rosario di Malnago
Beata Vergine del Rosario di Varigione
Campanile di San Nicolò
Cappella dei Morti di Peste
Immacolata a Germanedo
Madonna della Rovinata
San Carlo a Castione
San Francesco a Falghera
San Francesco in viale Turati (Cappuccini)
San Giovanni Evangelista a San Giovanni alla Castagna
San Giovanni di Laorca
San Giovanni Battista in Chiuso
San Giuseppe al Caleotto
Basilica romana minore Prevositurale di San Nicolò
San Rocco a Barco
Sant’Antonio a Maggianico
Sant’Antonio Abate a Malavedo
Santa Maria Assunta a Chiuso
Santa Maria Assunta a Rancio
Santi Nazario e Celso a Castello
Santuario di Lourdes ad Acquate
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Comune di Cremona

Comune di Cremona

Cremona (Cremùna in dialetto cremonese) è una città lombarda di 72.415 abitanti capoluogo della provincia omonima. La città si trova nel cuore della Pianura Padana, poco distante dalle rive del fiume Po. È scherzosamente nota come la “città delle tre T”, ossia turòon, Turàs, tetàs (torrone, Torrazzo, tettone). In tempi recenti e con l’intento di onorare un cremonese illustre e conosciutissimo ad un pubblico che si vuole sempre più vasto, la terza “T” viene spesso sostituita con il nome di Tognazzi, il celebre attore cremonese: “Torrone, Torrazzo, Tognazzi (“Tugnàss”) – anche in dialetto.
Musei e monumenti
Il centro storico di Cremona ha il suo vertice artistico nella medievale Piazza del Comune, spazio urbano assai unitario e suggestivo che può vantare anche alcuni dei maggiori monumenti medievali italiani come:
il Duomo di Cremona
il Torrazzo di Cremona
la Loggia dei Militi
il Palazzo del Comune
il Battistero di Cremona
Non solo la piazza ma l’intera città è disseminata di svariate architetture di pregio che sono:
il Palazzo Cittanova
il Palazzo Affaitati
il Palazzo Ala-Ponzone
il Palazzo Barbò
il Palazzo Cavalcabò
il Palazzo Fodri
il Palazzo del marchese Maggi edificato da Simone Cantoni
il Palazzo Mina Bolzesi
il Palazzo Zaccaria-Pallavicino
il Palazzo Raimondi-Repellini
il Palazzo Scinchinelli-Martini
il Palazzo Silva-Persichelli
il Palazzo Stanga-Rossi S. Secondo
il Palazzo Stanga-Trecco
il Palazzo Vescovile
il Palazzo Vidoni
il Palazzo Zaccaria già Lodi
il Palazzo Eliseo Raimondi
il Palazzo Trecchi
il Teatro Ponchielli
la Chiesa di San Michele
la Chiesa di San Luca
la Chiesa di San Sigismondo
la Chiesa di Sant’Abbondio
la Chiesa di Sant’Agostino
la Chiesa di Sant’Agata
la Chiesa di Sant’Imerio
la Chiesa di Sant’ Ilario
la Chiesa di San Marcellino
la Chiesa di Santa Lucia
la Chiesa di Santa Rita
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Comune di Como

Comune di Como

Como è una città italiana lombarda di 84.876 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia. I suoi abitanti sono chiamati comaschi.
 
Monumenti e luoghi d’interesse
 
 
Architetture religiose
 
La facciata del Duomo.La Basilica di San Carpoforo, romanica.
La Basilica di Sant’Abbondio (chiesa romanica con affreschi dell’XI secolo).
La Basilica di San Fedele, romanica.
Il Duomo di Como (costruito tra il XIV ed il XVIII secolo).
La chiesa di Sant’Agostino che conserva la tela della Nascita di Maria del Morazzone.
La chiesa di San Giacomo
 
 
Architetture civili
 
Il Broletto (municipio antico).
Villa Olmo.
Numerosi sono gli altri interventi a Como dell’architetto Simone Cantoni, come le ristrutturazioni del “Palazzo Primavesi” nel 1779, del “Palazzo dei conti Somigliana” nel 1785, del “Palazzo Odescalchi” nel biennio 1782-1783 e la realizzazione della sua facciata nel 1786, e per volere del marchese Innocenzo, la riattazione del “Palazzo cittadino del vescovo Giacomo Mugiasca” negli anni 1787-1790, 1812-1815, la ristrutturazione del “Palazzo del marchese Raffaele Raimondi” negli anni 1791-1794, del “Palazzo del conte Giovan Battista Giovio” nel 1794, e quella del “Palazzo del conte Giampietro Porro” nel 1810.
Il Tempio Voltiano (museo Alessandro Volta).
Il Palazzo Novocomum (o “Transatlantico”), opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
La Casa del Fascio, opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
Il Monumento ai caduti (di Giuseppe Terragni).
L’Asilo Sant’Elia, opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
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Comune di Brescia

Comune di Brescia

Brescia (Brèsa in dialetto bresciano), soprannominata la “Leonessa d’Italia” a causa della partecipazione al Risorgimento nazionale italiano, è una città di 191.618 abitanti dell’Italia settentrionale, capoluogo dell’omonima provincia lombarda.
 
 
Monumenti
 
Piazza della Loggia
Duomo vecchio
Duomo nuovo; a sinistra si intravede la torre del Broletto
Il Capitolium
Lapidario del Capitolium
Castello di Brescia
Via Umberto I e la sede delle Poste e Telegrafi – Fine anni ’10 circa Epoca romana  [modifica]
La piazza del Foro è il più rilevante complesso con resti d’epoca romana di tutta la Lombardia, con gli imponenti avanzi del Capitolium, dell’adiacente teatro, del Foro stesso e poco più a sud, in piazzetta Labus, i resti della Basilica, i cui elementi architettonici di età flavia sono ancora ben visibili nelle facciate delle antiche case costruite sulle rovine stesse;
Epoca medievale
Il Castello di Brescia, antica fortezza cittadina risalente ai primi del 1200, ma che era sede di culto già all’età del bronzo;
Il monastero di San Salvatore o di Santa Giulia: la chiesa di San Salvatore è un esempio dell’architettura longobarda dell’Italia settentrionale; il complesso è inoltre sede del Museo della città, all’interno del quale si possono trovare numerose opere d’arte della storia bresciana, fra cui la Vittoria Alata e la Croce di Desiderio. Il monastero fu, secondo la tradizione, il rifugio di Ermengarda, la figlia del re longobardo Desiderio ripudiata da Carlo Magno; per questo motivo è anche un’ambientazione dell’Adelchi di Alessandro Manzoni. L’insieme fa parte del sito seriale “Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)”, comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree dell’arte longobarda, la cui candidatura alla Lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco è stata accettata nel marzo 2008