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Friuli-Venezia Giulia

Comune di Udine

Geografia

La provincia di Udine è di gran lunga la più estesa e popolata delle quattro province della regione. Confina a nord con l’Austria (Carinzia), a est con la Slovenia (Alta Carniola/Gorenjska e Litorale/Primorska) e con la Provincia di Gorizia, a ovest con la Provincia di Pordenone e con il Veneto (Provincia di Belluno e Provincia di Venezia). Comprende 136 comuni che vanno dalle Alpi al Mar Adriatico. Geograficamente appartiene al Friuli che si suole suddividere nell’ambito del territorio della Provincia di Udine in Alto Friuli con la piccola regione alpina della Carnia a nord ovest ed il Tarvisiano – Canale del Ferro a nord est, Medio Friuli con al centro il capoluogo provinciale e la Bassa Friulana a sud. Nel 1923 ha ottenuto la conca di Tarvisio e la zona di Cervignano del Friuli con Aquileia per la temporanea soppressione di matrice fascista della Provincia di Gorizia, ripristinata solo nel 1927 senza i suddetti mandamenti, nel 1968 ha perso 2/3 della zona occidentale che è andata a formare la provincia di Pordenone.

Storia

La provincia di Udine venne costituita, con il nome di Provincia del Friuli, nel 1866, in seguito all’annessione del Veneto al Regno d’Italia dopo la terza guerra d’indipendenza. Succedeva alla provincia del Friuli esistita nel Regno Lombardo-Veneto.

La provincia era suddivisa nei 2 circondari di Udine e Pordenone.

Nel 1923 i mandamenti di Tarvisio, Plezzo, Caporetto, Tolmino, Circhina, Idria, Aidussina, Vipacco, Canale, Gorizia, Cormons, Gradisca, Cervignano (esclusi il comune di Grado e la località di Isola Morosini) e Comeno (esclusa Aurisina e località vicine) furono aggregati alla provincia in seguito alla soppressione della provincia di Gorizia e Gradisca. Nel 1927 fu ricostituita la provincia di Gorizia con i territori che erano stati ceduti alla provincia del Friuli, esclusi i mandamenti di Tarvisio e Cervignano nonché il comune di Chiopris-Viscone, che rimasero sotto Udine.

Nel 1940 la Provincia del Friuli venne rinominata con l’attuale denominazione, Provincia di Udine. Costituitasi la Repubblica Italiana, nel 1968 dalla Provincia di Udine si staccò tutta la parte della cosiddetta Destra Tagliamento, 51 comuni che formarono così la Provincia di Pordenone.

Arrivando ai nostri giorni, essendo il territorio provinciale abbastanza vasto e composito, andando da territori montani al mare adriatico, sono forti le istanze autonomiste soprattutto da parte della Carnia, che vede in Tolmezzo il suo naturale capoluogo. Pertanto nel 2004 si giunse alla proposta della creazione di una provincia regionale, in base alla nuova legislazione sugli enti locali, da sottoporre a referendum popolare consultivo svoltosi domenica 21 marzo 2004. La nuova provincia regionale avrebbe dovuto chiamarsi Provincia dell’Alto Friuli, derivando dall’unione dei territori della Carnia, del Tarvisiano e del Gemonese. Per ovviare alle diatribe campanilistiche sulla sede del capoluogo, tra Tolmezzo e Gemona del Friuli, si optò per Venzone. Il referendum ebbe esito negativo, in quanto sia il Gemonese che il Tarvisiano si opposero al distacco dalla provincia di Udine con percentuali elevate (83,3% di no), a differenza della Carnia che invece votò in favore del distacco (71,8% di si, con l’eccezione del comune di Rigolato, 53,7% no)..

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Comune di Trieste

Comune di Trieste

Trieste (Tergeste in latino, Trieste in dialetto triestino, Trst in sloveno, Triest in tedesco, Trieszt in ungherese) è un comune italiano di 208.781 abitanti sul confine con la Slovenia capoluogo dell’omonima provincia e della regione autonoma a statuto speciale Friuli Venezia Giulia. Trieste è una delle 15 città metropolitane italiane. L’area metropolitana cittadina comprende l’intera superficie provinciale.
Territorio
La città è situata nell’estremo nord-est italiano, vicino al confine con la Slovenia, nella parte più settentrionale dell’Alto Adriatico e si affaccia sull’omonimo golfo. Il territorio cittadino è occupato prevalentemente da un pendio collinare che diventa montagna anche nelle zone limitrofe all’abitato; si trova ai piedi di un’imponente scarpata che dall’altopiano del Carso scende bruscamente verso il mare. Il monte Carso, a ridosso della città, raggiunge la quota di 458 metri sul livello del mare. Il comune di Trieste è diviso in varie zone climatiche a seconda della distanza dal mare o dell’altitudine.
Al di sotto delle arterie stradali cittadine scorrono corsi d’acqua che provengono dall’altopiano. Liberi un tempo di scorrere all’aperto, da quando la città si è sviluppata, a partire dalla seconda metà del 1700, vennero incanalati in apposite condutture ed ancora oggi percorrono i sotterranei delle odierne via Carducci (precedentemente via del Torrente, appunto), via Battisti (ex Corsia Stadion), viale venti Settembre (ex viale dell’ Acquedotto), via delle Sette fontane o piazza tra i Rivi. A sud della città scorre il Rio Ospo che segna il confine geografico con l’Istria.[3] Inoltre l’attuale zona cittadina compresa tra la stazione ferroviaria e Piazza della Borsa, il Borgo Teresiano, venne edificata nel XVIII secolo dopo l’interramento delle precedenti saline per ordine dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria.
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Comune di Pordenone

Comune di Pordenone

Pordenone (Pordenon in friulano e veneto pordenonese) è un comune italiano di 51.512 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Friuli-Venezia Giulia.
Monumenti e luoghi d’interesse
 
Corso Vittorio Emanuele II, via principale della città vecchia, affiancato da palazzi porticati gotici e rinascimentali con affreschi, esempio mirabile di porticato veneziano.
Monumento ai caduti. Opera dello scultore friulano Aurelio Mistruzzi, costituita da un basamento a forma di vasca, sul quale si eleva lo zoccolo che sostiene i gruppi statuari di bronzo. Il gruppo principale, al centro, rappresenta l’Italia che protegge con lo scudo il combattente e il caduto. Le figure laterali raffigurano i fiumi sacri alla patria: l’Isonzo e il Piave. Il monumento fu inaugurato il 23 aprile 1929.
Museo Civico d’Arte
‘Museo Civico delle Scienze
Seminario, qui è conservata la statua di San Nicolò dello scultore rinascimentale Donato Casella di Carona già sull’altare della chiesa parrocchiale di Castelnovo del Friuli.
Corso Garibaldi, qui un gruppo scultoreo del 1532 raffigurante la Madonna col Bambino è pure attribuito a Donato Casella
Museo Diocesano
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Comune di Gorizia

Comune di Gorizia

Gorizia (Gurize in friulano, Guriza nel friulano locale, Gorica in sloveno, Görz in tedesco) è un comune italiano di 35.980 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Friuli-Venezia Giulia.
La città è punto focale di congiunzione fra il mondo latino e quello slavo e fra lo stato italiano e quello sloveno. La componente italiana si articola in massima parte in due grandi realtà linguistiche e culturali, quella friulana, originaria della città, e quella giuliana, dovuta al passato asburgico di Gorizia e ad un’antica immigrazione, risalente agli albori dell’età moderna e protrattasi fino al secondo dopoguerra (alimentata in gran parte, quest’ultima, dagli esuli provenienti dall’Istria e dalla Dalmazia).
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Friuli Venezia Giulia

Stato: Italia
Regioni amministrative: Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia (esclusa la Venezia Giulia)Veneto (alcuni comuni)Territorio: Province di Udine, Pordenone, Gorizia, e il Comune di Sappada (BL). Anche il Mandamento di Portogruaro (VE) viene considerato appartenente al Friuli storico;taluni ritengono però che tale territorio non ne faccia parte.
Capoluogo: Udinealt
Superficie: 8.240 km²con il Mandamento di Portogruaro e il Comune di Sappada. Senza le aree menzionate: 7.549 km²
Abitanti: circa 1.060.000 con il Mandamento di Portogruaro e il Comune di Sappada (966.000 senza le aree menzionate) (2005)
Densità: circa 128 ab./km²
Lingue: italiano, friulano, sloveno, tedesco, veneto

Il Friùli (Friûl in friulano, Forum Iulii in latino, Furlanija in sloveno, Friaul in tedesco) è una regione storico-geografica che corrisponde alle odierne province di Udine, Pordenone, Gorizia, al e comune di Sappada, attualmente in provincia di Belluno [2]. L’appartenenza al Friuli del Mandamento di Portogruaro, in provincia di Venezia, pur trovando ampio riconoscimento nella dottrina, non viene universalmente accettata ed è, da lungo tempo, oggetto di discussione[3][4]. Capitale storica e città più importante del Friuli è Udine già sede, in età medievale, del Patriarcato di Aquileia. Se si include il Mandamento di Portogruaro, centri principali oltre a Udine, sono Pordenone (capoluogo di provincia), Gorizia (capoluogo di provincia), Portogruaro, Sacile, Codroipo, Cervignano del Friuli, Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Tolmezzo.