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Duomo (Basilica Ursiana), Ravenna


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Il Duomo di Ravenna oggi in uso è un edificio costruito nel XVIII secolo dall’architetto riminese Gianfrancesco Buonamici seguendo la planimetria della primitiva cattedrale.

Questa fu costruita sul finire del IV secolo o nei primissimi anni del secolo successivo, per volontà del vescovo Orso, che secondo alcuni svolse il suo mandato attorno al 380. Era un edificio di ragguardevoli dimensioni, a cinque navate, ricco di marmi policromi.

La primitiva cattedrale era dedicata alla Santa Resurrezione. Dal nome del vescovo fondatore, Ursus, fu convenzionalmente chiamata Basilica Ursiana.

L’edificio fu ampiamente ristrutturato nel X secolo (di quell’impianto restano ancora visibili la cripta e il campanile).

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Basilica di Santa Maria degli Angeli, Assisi


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Guido BertolottiLa Basilica di Santa Maria degli Angeli è una basilica cattolica sita ad Assisi, nella frazione omonima. Fu eretta intorno al 1600. In cima alla chiesa spicca la statua della Madonna rivestita d’oro.

Al suo interno è presente la Porziuncola, la cappella dove si radunava in preghiera san Francesco d’Assisi, e per questo centro della spiritualità francescana.

È una chiesa contenuta all’interno della Basilica, nonché uno dei luoghi francescani più importanti: tra le sue mura, san Francesco comprese la sua vocazione e ne divenne uno dei luoghi prediletti dal santo.

Il transito

Sempre all’interno della basilica si trova tale cappella. In origine era l’infermieria del convento originario, la sua fama è data dal fatto che, in tale luogo, san Francesco morì il 3 ottobre 1226. Sempre in tale luogo il santo umbro, finì di comporre il Cantico delle creature. Per celebrare tali eventi, nel 1886, Domenico Bruschi effettuò degli affreschi raffiguranti la morte di san Francesco e i suoi funerali. Vi sono, inoltre, ulteriori affreschi raffiguranti santi e beati francescani, eseguiti da un allievo del Perugino: Giovanni di Pietro, detto Spagna. In una teca è custodita un dono fatto da papa Pio IX alla confraternita: il cingolo di san Francesco.

Guido Bertolotti

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Basilica di San Francesco, Assisi


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La basilica di San Francesco è situata ad Assisi, in Umbria, ed è stata dichiarata patrimonio dell’umanità.

Il 16 luglio del 1228, a soli due anni dalla morte, Francesco venne proclamato santo da papa Gregorio IX; il giorno dopo, 17 luglio, lo stesso Papa e il generale dell’Ordine minoritico, frate Elia da Cortona, posero le prime pietre per la costruzione di quella imponente basilica, futuro scrigno dei resti mortali di Francesco e anche sede dell’Ordine appena nato.

Secondo la tradizione fu lo stesso Francesco ad indicare il luogo in cui voleva essere sepolto. Si tratta della collina inferiore della città dove, abitualmente, venivano sepolti i “senza legge”, i condannati dalla giustizia (forse anche per questo era chiamata Collis inferni). Su quel colle, che poi venne chiamato Collis paradisi fu edificata la basilica che porta il nome del santo

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Chiesa di San Domenico, Perugia


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San Domenico è una chiesa di Perugia. La basilica è l’edificio religioso di dimensioni maggiori in tutta l’Umbria.

All’esterno il portale d’ingresso della fine del XVI secolo e la doppia scalinata barocca ci segnalano che lattuale costruzione non può essere quella originale. L’edificio originario di San Domenico, sorto sulle ceneri di San Domenico Vecchio, inadeguato all’accresciuto ruolo dei Domenicani, risale al 1304, ed aveva unimportanza particolare in quanto rappresentava un caso di italianizzazione della forma nordeuropea della cosiddetta Hallenkirche. Questa costruzione rovinò tuttavia nel 1614.

La parte interna delledificio fu ristrutturata tra il 1629 ed il 1632 da Carlo Maderno e ne è scaturita una forma particolare che presenta analogie con la navata della basilica di San Pietro, pure opera del Maderno. A Perugia ledificio è tuttavia ad un piano e nella navata non vi sono finestre (peraltro pure nella Basilica Vaticana la zona delle finestre è poco accentuata). Sopra le arcate inizia direttamente la volta a botte. Restano dell’edificio originario sia il bel chiostro (1455-1579) sia, allaltezza del coro, una delle più grandi (21 metri e 8,5 metri di larghezza) finestre gotiche della storia dellarte risalente al XV secolo (la parte superiore è del 1759).

Ci sono forse due finestre più grandi, e segnatamente la finestra del coro della cattedrale di Gloucester in Inghilterra (24 metri daltezza per 12 di larghezza = 185 m² ) e quella dellabside del Duomo di Milano. Si tratta di finestre dalle dimensione inusuali per lItalia, anche perché in genere si cercava di limitare la grandezza delle finestre per proteggere gli interni dal calore. In San Domenico tuttavia una tale finestra era resa necessaria dalla mancanza di un’altra fonte di luce. Questa grande finestra del coro a fronte delle altre più piccole è visibile anche in un affresco del XV secolo nella cappella del Palazzo dei Priori.

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Palazzo dei Priori, Perugia


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l Palazzo dei Priori o Comunale, ottimo esempio di palazzo pubblico dell’età comunale, fu edificato a Perugia tra il 1293  ed il 1443.

In stile gotico, vi si accede da piazza IV Novembre, attraverso un portale duecentesco ornato dalle statue del grifo e del leone, e si estende lungo Corso Vannucci fino a via Boncampi. È ancora oggi sede del Municipio.

Al terzo piano dell’edificio ha sede la Galleria nazionale dell’Umbria

La facciata verso la piazza ha una scalinata a ventaglio costruita nel 1902 a sostituzione della precedente a due rampe. Il portale è fiancheggiato da due trifore, presenti anche nell’ordine superiori in grandezza maggiore e in numero di cinque. A destra vi sono tre arcate; fra le prime due vi è un pulpito usato per la lettura degli atti.

La facciata verso il corso lascia intravedere i diversi ampliamenti susseguitisi nel tempo: al primo piano vi sono delle trifore con due esempi di quatrifore mentre al piano superiore sono site diverse trifore, il cornicione e la merlatura medievale. Il portale maggiore, costruito nel 1346, è ricco di decorazioni scultoree raffiguranti delle allegorie di vita mentre nella lunetta sono site delle copie delle statue dei patroni delle città.

L’interno conserva diversi ambienti di notevole interesse come la sala dei Notari, precedentemente al 1582 “sala del Popolo”. Essa è costituita da otto archi a tutto sesto aventi diverse pitture che narrano leggende, storie bibliche e massime. Gli stalli sono cinquecenteschi.

Al primo piano è sita la sala del consiglio comunale dove sulla porta è collocato un affresco del Pinturicchio raffigurante la Madonna fra due angeli mentre nella sala di Papa Giulio III sono siti diversi dipinti ad olio.

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Fontana Maggiore, Perugia


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foto di MonicaLa Fontana Maggiore o Fontana di Piazza, uno dei principali monumenti di Perugia, è situata al centro di Piazza IV Novembre (già Piazza Grande) e riceve da più di 800 anni l’acqua dal monte Pacciano.

Fu progettata tra il 1275 ed il 1278 da Nicola Pisano (con la collaborazione di Frà Bevignate da Cingoli per la parte architettonica e di Boninsegna Veneziano per la parte idraulica) e venne eretta per celebrare l’arrivo dell’acqua nella parte alta della città grazie al nuovo acquedotto, che convogliava nel centro di Perugia le acque provenienti dal monte Pacciano, situato a pochi km dalla città.

La Fontana venne danneggiata dal terremoto del 1348, con conseguente ricostruzione arbitraria dell’ordine dei pannelli; è stata sottoposta a restauro una prima volta nel 1948-49 e poi ancora nel 1995-99.

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Collegio del Cambio, Perugia


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Il Collegio del Cambio è una parte del Palazzo dei Priori a Perugia, celebre soprattutto per la Sala delle Udienze  affrescata dal Perugino.

Il cambiavalute perugini (cioè i banchieri) erano riuniti una potente corporazione  denominata “Arte del Cambio”. Tra il 1452 e il 1457 essi ebbero il privilegio di poter sistemare la propria sede all’interno del Palazzo dei Priori, in particolare all’estemità subito prima dell’innesto delle attuali via Boncambi con via Vannucci.

La sede venne sistemata architettonicamente da Bartolomeo di Mattiolo e Lodovico di Antonibo in quegli anni, mentre vicino allo scadere del secolo si decise di affidare la decorazione della Sala delle Udienze a una serie di artisti. Gli arredi lignei vennero prodotti da Domenico del Tasso, che vi usò per la prima volta in questo tipo di arredo la decorazione a grottesche, mentre la parte pittorica fu affidata a Pietro Perugino, che allora veniva considerato il maggior artista d’Italia e teneva bottega contemporaneamente a Firenze e a Perugia.

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