Necropoli etrusca di Casale Marittimo 56040 -Poggio e La Pieve-Casale Marittimo Tel 0586-652306 Di notevole interesse sono i ritrovamenti della Necropoli etrusca di Casa Nocera, con tombe del VII e VI secolo a.C., i cui ricchi corredi funebri sono sinonimo di una casta dominante ricca e potente. Molto famosa è la tomba a tholos risalente al V secolo a.C. trovata casualmente nel 1896 in località Poggiarella: si tratta di una tomba circolare del diametro di metri 3,30 con dromos (corridoio) e tholos (falsa cupola) ricoperta da un cumulo di terra. Nel 1937 in località La Pieve e Il Poggio sono stati ritrovati i resti di due antiche ville romane che testimoniano il passaggio dal periodo etrusco al periodo romano. Secondo una credenza popolare esistevano nella zona due castelli, Casale Vecchio e Casale Nuovo, anche se nessun ritrovamento archeologico porta a suffragare tale credenza.
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Castrum di Casale Marittimo
Castrum di Casale Marittimo Casale Marittimo Descrizione Casale Marittimo si estende a sud del fiume Cecina su una collina dell’entroterra chiamata Poggio al Pruno, da cui si ammira un vasto panorama della costa tirrenica. Notizie attendibili di Casale si cominciano ad avere in epoca feudale, intorno all’anno Mille, periodo a cui risalgono tracce di due distinti castelli: un Casale Vecchio, più antico, e un Casale Nuovo corrispondente all’attuale Casale Marittimo e probabilmente sorto in conseguenza della scomparsa del primo. Casale Nuovo mostra la tipica evoluzione di borgo sorto intorno ad una roccia residenziale: ne sono testimonianza lo sviluppo ad anelli successivi in corrispondenza delle cinte murarie oltre a quello urbanistico extramurario, articolato in un agglomerato che conserva il colore e la fascinosa impronta dell’antico. Verso nord e ovest si scoprono i resti di quelle che furono le possenti strutture, realizzate dai pisani, atte a difendere la costa e l’importante via Aurelia dalle insidie dei vescovi volterrani. Nella seconda metà dell’800 l’abitato subì alcune incisive modifiche dovute all’aumento della popolazione: nel 1854 venne demolita la porta sud per costruire la Torre Civica con l’orologio, nel 1872 si iniziò la costruzione della nuova chiesa che comportava l’abbattimento di una parte del muro di cinta e del vecchio municipio per aprire un varco alla nuova strada. La vecchia chiesa venne trasformata in municipio. Di Casale medievale sono ancora visibili i resti del castello, in particolare le mura inglobate nel tessuto urbano ed il Palazzo Rocca.
Centro documentazione archeologica
Centro documentazione archeologica Piazza Castello 56033 -Capannoli Tel 0587-607035/ 654312 Nota: il Centro di Documentazione Archeologica si trova presso la Villa Baciocchi ed è aperto tutti i giorni, domenica compresa.Esso rientra nel progetto Percorsi archeologici dell’Alta e Media Valdera che espone il risultato delle campagne di scavi effettuate dall’Associazione Archeologica Tectiana, sempre con sede presso la Villa Baciocchi. Descrizione Il Centro di Documentazione Archeologica è composto da due sezioni: la prima illustra con pannelli e piccoli reperti la storia del territorio dei comuni del Parco Alta Valdera, dalla preistoria al medioevo; la seconda presenta reperti etruschi provenienti da necropoli situate sullo stesso territorio, con esposizioni di urne e corredi funerari oltre ad una riproduzione a grandezza naturale di una tomba etrusca ritrovata in località Montevaso nel comune di Chianni. Questa seconda sezione viene costantemente aggiornata con reperti messi a disposizione dal Museo Nazionale di San Matteo di Pisa e dalla Soprintendenza Archeologica di Firenze.
Castrum di Capannoli
Castrum di Capannoli Capannoli Il castello di Capannoli, dopo un lungo periodo di sudditanza al vescovo di Lucca, divenne libero Comune sotto l’egemonia della Repubblica Pisana. Subì le stesse sorti di molti altri castelli della Valdera, conquistata più volte da Pisa e Firenze fino al 1406, data che segnò la fine della Repubblica pisana e la sottomissione di molti borghi e castelli al dominio fiorentino. Alla fine del Duecento si suppone che il castello di Capannoli fosse già in rovina ma documenti del 1420 parlano ancora della conservazione delle sue mura; è probabile quindi che nel XV secolo sia stato riedificato. Il Castello oggi è quasi del tutto cadente ed ha finito per essere convertito in parte ad abitazioni private, in parte è stato acquistato dal Comune e trasformato in edificio scolastico. Analoga sorte ha subito il massiccio edificio della torre di cui una parte è ancora residenza padronale, una parte è stata suddivisa in quartieri abitati da alcune famiglie.
Borgo di San Pietro Belvedere
Borgo di San Pietro Belvedere San Pietro Belvedere -Capannoli San Pietro Belvedere è la sola frazione del comune, di grande importanza storica, che ancora oggi rivela la sua possente struttura urbanistica di borgo castellano munito di triplice cinta muraria. L’attuale maestoso campanile, edificato tra il 1881 e il 1883, è stato innalzato su una preesistente antica torre che, ancora nel 1789, si distingueva per le sue robuste fattezze e terminava con merlatura ghibellina. Nel 1907 la torre campanaria venne munita di un orologio.
Torre degli Upezzinghi
Torre degli Upezzinghi Corso Vittorio Emanuele Calcinaia Tel 0587-486612 Ubicazionetorre degli Upezzinghi: via Vittorio Emanuele Nota: le torri si possono vedere solo dalla strada. A testimonianza degli antichi tempi restano due torri medievali: di una possono ancora osservarsi le vestigia in fondo all’attuale via Torre degli Upezzinghi mentre la seconda è ancora esistente ed ha conservato il nome di torre degli Upezzinghi. Originariamente facevano parte di un sistema difensivo costituito da quattro torri principali, situate agli angoli di un’area perimetrale di forma quadrilatera, tra loro congiunte da mura di cui è possibile osservare alcuni resti nella zona settentrionale del paese.
Rocca della Verruca
Rocca della Verruca Calci Tel 050-796117 Come arrivare La Fortezzasorge nel comune di Calci, sul monte omonimo, a circa 540 metri di altezza; si raggiunge dalla Superstrada Pisa – Firenze, uscita Navacchio, quindi dirigendosi in direzione Caprona. Qui si deve lasciare l’auto e proseguire a piedi su un sentiero che conduce fin sotto le mura della fortezza. La si può anche raggiungere seguendo la Superstrada Firenze-Pisa, uscita Cascina, quindi proseguendo verso Vicopisano. Da qui si imbocca la strada della Verruca che parte dal cimitero del paese. Anche se in gran parte sterrata è percorribile in auto fino ai piedi del roccione dove sorge la Rocca (circa 20 minuti di cammino). Visite guidate agli scavi nel mese di luglio con partenza da Vicopisano, su prenotazione presso la biblioteca di Vicopisano.
Castrum di Buti
Castrum di Buti Buti Buti, posto sulle pendici orientali dei Monti Pisani, ha origini molto antiche, probabilmente romane. Il primo documento di Buti risale all’anno 841 e riguarda la costruzione di due chiese da parte dei monaci del vicino monastero di Santo Stefano a Cintoia. Nel secolo XI appariva come un centro fortificato caratterizzato da otto castelli: Castello di Panicale, Castell’Arso (incendiato da Castruccio Castracani), Castello di Farneta, Castello di Santo Stefano in Cintoia, Castel di Nocco, Castel Tonini, Castel San Giorgio, Castello di Sant’Agata. Alcuni di questi castelli sono oggi scomparsi o ridotti a ruderi, altri hanno mantenuto la compattezza e la struttura di antica fortezza. Nei secoli Buti è stato distrutto e ricostruito più volte a causa delle lotte di potere tra Pisa, Lucca e Firenze
Castello di Monte d’Oro o di Sant’Agata Buti Come arrivare Alla rocca si accede per un’antica mulattiera che parte dal borgo di Castel di Nocco. La strada e la cima denominata Monte d’Oro non sono segnalate. Descrizione Situata sulla cima del Monte d’Oro, la rocca presenta ancora ben visibile il perimetro murario costituito da un muraglione-terrapieno e munito parzialmente di camminamento di rotonda. I resti dell’antico castello sono oggi coperti dalla vegetazione, mentre la superficie interna della rocca è occupata da ulivi; tuttavia sono rilevabili le rampe di accesso e il basamento di due torri, una quasi sicuramente utilizzata come torre-vedetta. Il castello fu probabilmente distrutto nel XII secolo, in occasione di una delle tante guerre insorte tra Pisa e Lucca.
Castel Tonini
Castel Tonini Via del Castello Buti Tel 0587-722511 Nota: il castello è abbandonato e di proprietà privata. Descrizione Castel Tonini è il fortilizio che domina il paese di Buti e protegge l’antico nucleo storico del borgo castellano, ubicato sulla destra del Rio Magno. L’edificio, nonostante le ripetute manomissioni, conserva ancora oggi da un lato le caratteristiche di arcigno castello medioevale con la sua massiccia e alta mole, dall’altro rivela le sue originarie ambizioni estetiche e residenziali, come dimostra una graziosa serie di bifore in marmo di inconfondibile stile gotico. Il borgo storico che si sviluppa alle spalle di Castel Tonini, un tempo cintato ed oggi denominato il castello, è delimitato da una porta di accesso e caratterizzato da strade ed edifici che, nonostante le significative ristrutturazioni, testimoniano l’antico splendore della fortificazione.
