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Lazio

Comune di Viterbo

Comune di Viterbo

Viterbo è una città del Lazio settentrionale di 63.005 abitanti (febbraio 2010), situata sulle prime pendici dei Monti Cimini e distesa a ovest verso la pianura maremmana. Capoluogo dell’omonima provincia, istituita nel 1927 e conosciuta come Tuscia, la città ha un vasto centro storico di origine medioevale cinto da mura, circondato da quartieri moderni, tranne che a sud-ovest, dove si estendono zone archeologiche e termali (necropoli di Castel d’Asso, sorgente del ullicame).
Viterbo è nota come la “Città dei Papi”: nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 28 anni il Palazzo dei Papi di Viterbo ospitò o vi furono eletti vari Papi. Fu Papa Alessandro IV che decise nel 1257 il trasferimento della Curia Romana a Viterbo a causa del clima ostile presente a Roma fino a quando Papa Martino IV (eletto il 22 febbraio 1281) allontanò definitivamente la corte papale da Viterbo, trasferendola ad Orvieto. È famosa per il trasporto della Macchina di Santa Rosa, tradizionale e spettacolare manifestazione che si svolge ogni anno il 3 settembre in onore della Santa patrona, quando una struttura alta 30 metri e dal peso di 55 quintali, viene portata a spalla da cento uomini, i facchini, per le vie abbuiate della città. A Viterbo hanno sede l’Università della Tuscia, istituita il 18 aprile 1979, il comando nazionale dell’Aviazione dell’Esercito, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito e la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare.
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Lazio

Comune di Roma

Geografia

La Provincia di Roma con i suoi oltre 5.000 km², copre quasi un terzo del territorio del Lazio. Geograficamente occupa tutta la zona pianeggiante dell’Agro Romano e della Valle del Tevere e dell’Aniene fino ai monti Sabini e Lucretili, a cui si aggiungono le zone montuose dei Monti della Tolfa e dei Monti Sabatini a nord-ovest, la zona dei monti Tiburtini, Prenestini e Simbruini a est, la zona dei Colli Albani e delle propaggini settentrionali dei monti Lepini e l’alta valle del Sacco a sud-est. Il limite ovest della provincia è rappresentato dal Mar Tirreno su cui si sviluppa per circa 130 km il Litorale Romano da Civitavecchia a Torre Astura. Nel territorio si trovano diversi laghi, quasi tutti di origine vulcanica, che si concentrano nella zona nord-ovest dei monti Sabatini ed in quella sud-est dei Colli Albani.

Fiumi

Il principale fiume della Provincia di Roma è il Tevere di cui appartengono alla provincia i bacini idrografici del medio e basso percorso, da Ponzano Romano alla foce.

Il secondo fiume per importanza è l’Aniene, che confluisce nel Tevere presso Roma e il cui corso, si sviluppa quasi interamente nel territorio della provincia di Roma.

Altri fiumi minori i cui bacini sono in tutto o in parte all’interno della provincia di Roma sono:

    * Mignone, segna in parte il confine con la provincia di Viterbo;
    * Arrone, emissario del lago di Bracciano, scorre interamente nella provincia;
    * Farfa, affluente del Tevere, scorre in parte nella provincia;
    * Incastro, emissario del lago di Nemi, sfocia nel Tirreno presso Ardea;
    * Sacco, affluente del Liri;
    * Loricina, sfocia nel Tirreno presso Nettuno;
    * Astura, sfocia nel Tirreno preso l’omonima torre, segna il confine sul litorale con la provincia di Latina.

Laghi

Nella provincia di Roma si trovano tre dei quattro principali laghi del Lazio e precisamente:

    * lago di Bracciano, nella parte a nord-ovest del distretto vulcanico sabatino;
    * lago di Albano e lago di Nemi, nella zona a sud-est del Vulcano Laziale;

Laghi minori sono:

    * Lago di Giulianello;
    * Lagustelli;
    * Lago di Martignano.

Orografia

L’orografia della Provincia di Roma è composta da 3 sistemi montuosi principali:

* il gruppo antiappennico dei Monti della Tolfa e dei Monti Sabatini, a nord-ovest, al confine con la provincia di Viterbo;
* il Subappennino laziale con i Monti Lucretili, i Tiburtini, Prenestini e Simbruini a est, a confine con la Provincia Di Rieti e con la Provincia Di L’Aquila;
* i Colli Albani e la parte settentrionale dei monti Lepini a sud-est, a confine con le province di Latina e Frosinone.

La cima più alta della provincia si trova sui monti Sibruini con il Monte Autore (m. 1.855), altre cime importanti si trovano sui Monti Lucretili con il Monte Pellecchia (m. 1.368) ed il Monte Gennaro (m. 1.271).

Oltre ai suddetti gruppi montuosi sono da menzionare il Monte Soratte ed i Monti Cornicolani, che costituiscono la cosiddetta Dorsale Tiberina, una dorsale carbonatica risalente al periodo meso-cenozoico.
Clima [modifica]

Il clima varia molto da zona a zona in funzione delle caratteristiche morfologiche del territorio. Abbiamo quindi:

* clima mediterraneo nella fascia costiera a ovest,
* clima continentale attenuato nelle zone interne a est.

Le temperature quindi diminuiscono da ovest verso est, mentre aumentano i valori di piovosità, che passano da circa 700 mm/anno nella zona litoranea, a circa 1500 mm/anno nella zona di monti Sabini e Simbruini.

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Lazio

Comune di Rieti

altComune di Rieti

Rieti è una città italiana di 47.881 abitanti, capoluogo della provincia omonima. Tradizionalmente ritenuta il centro geografico d’Italia, sorge lungo una fertile pianura alle pendici del Monte Terminillo.

È caratterizzata da estati calde ed inverni con temperature notturne spesso inferiori allo zero. La bellezza del paesaggio e la quiete dei luoghi ne fanno un posto assai vivibile e meta privilegiata di molti turisti, provenienti soprattutto dalla vicina Roma.
Così come la sua provincia nella quale si trovano le sorgenti del Peschiera e che fornisce molta dell’acqua necessaria al comune di Roma ( circa 550 milioni di metri cubi ogni anno ), Rieti è una città ricca d’acqua e sul suo territorio comunale si trovano le Fonti di Cottorella.
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Lazio

Comune di Latina

altComune di Latina. 

Latina è un comune italiano di 118.946 abitanti capoluogo dell’omonima provincia nel Lazio. Fondata il 30 giugno 1932, rappresenta una delle più giovani città italiane. Fu inizialmente battezzata con il nome di Littoria, assumendo la denominazione attuale soltanto dopo la fine della dittatura fascista.

Geografia

Latina sorge nel cuore dell’Agro pontino, in un territorio in larga parte pianeggiante. La città si trova a pochi chilometri dal Mar Tirreno e dai rilievi montuosi dei Monti Lepini.

Il suo territorio comunale, fra i più vasti del Lazio, comprende anche numerosi “borghi di fondazione”, centri creati durante la bonifica delle paludi, che anticamente lo ricoprivano. Una parte del suo territorio fa parte delle aree tutelate del Parco Nazionale del Circeo, di cui costituisce l’estremo lembo settentrionale.
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Lazio

Comune di Frosinone

altComune di Frosinone

Frosinone (/frosiÈnoÐne/, Frusenone, in dialetto frusinate) è un comune italiano di 48.269 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Lazio.
Spesso identificata anche come capoluogo della Ciociaria, è il dodicesimo comune della regione per numero di abitanti.
È un centro industriale e commerciale e un importante nodo di comunicazione del Lazio meridionale. Esistente sin dall’epoca preromana, fu città volsca con il nome di Frusna e romana come Frùsino. Nel corso della sua storia ha subito varie devastazioni a seguito di saccheggi, terremoti (il più distruttivo nel 1350) e guerre, per cui conserva poche ma importanti tracce del proprio passato, come le rovine dell’anfiteatro, i reperti conservati nel museo archeologico cittadino e il monumento funerario del II secolo in località Sant’Angelo.
Situata su di un colle che domina la valle del Sacco, Frosinone è circondata dai monti che delimitano la valle, ossia gli Ernici a Nord ed i Lepini ad Est e a Sud, dove si intravedono gli Ausoni.
Il territorio comunale è attraversato dai torrenti Cenicia e Rio e dal fiume Cosa, il cui flusso, sia per cause naturali che per la captazione delle sue acque, è ormai estremamente ridotto; un tempo invece era soggetto a frequenti piene con conseguenti inondazioni. Il rinvenimento di un’area di ghiaia nel corso di scavi archeologici nella zona di De Matthaeis fa presupporre che in antichità vi scorresse un altro fiume, oggi scomparso. Nella pianura del Sacco sono presenti alcune fonti le cui acque sono sfruttate ad uso potabile ed industriale.
Sul colle permane il nucleo centrale della città, che si è progressivamente sviluppata estendendosi inizialmente sulle colline circostanti. Il quartiere della Stazione si è formato a partire dalla fine dell’Ottocento; ma l’espansione maggiore della città si è realizzata nella pianura sottostante nel corso del Novecento, scendendo disordinatamente lungo i crinali e le vie di comunicazione. Oggi si distinguono perciò, nell’uso comune, una Frosinone alta e una Frosinone bassa.
 
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Friuli-Venezia Giulia

Comune di Udine

Geografia

La provincia di Udine è di gran lunga la più estesa e popolata delle quattro province della regione. Confina a nord con l’Austria (Carinzia), a est con la Slovenia (Alta Carniola/Gorenjska e Litorale/Primorska) e con la Provincia di Gorizia, a ovest con la Provincia di Pordenone e con il Veneto (Provincia di Belluno e Provincia di Venezia). Comprende 136 comuni che vanno dalle Alpi al Mar Adriatico. Geograficamente appartiene al Friuli che si suole suddividere nell’ambito del territorio della Provincia di Udine in Alto Friuli con la piccola regione alpina della Carnia a nord ovest ed il Tarvisiano – Canale del Ferro a nord est, Medio Friuli con al centro il capoluogo provinciale e la Bassa Friulana a sud. Nel 1923 ha ottenuto la conca di Tarvisio e la zona di Cervignano del Friuli con Aquileia per la temporanea soppressione di matrice fascista della Provincia di Gorizia, ripristinata solo nel 1927 senza i suddetti mandamenti, nel 1968 ha perso 2/3 della zona occidentale che è andata a formare la provincia di Pordenone.

Storia

La provincia di Udine venne costituita, con il nome di Provincia del Friuli, nel 1866, in seguito all’annessione del Veneto al Regno d’Italia dopo la terza guerra d’indipendenza. Succedeva alla provincia del Friuli esistita nel Regno Lombardo-Veneto.

La provincia era suddivisa nei 2 circondari di Udine e Pordenone.

Nel 1923 i mandamenti di Tarvisio, Plezzo, Caporetto, Tolmino, Circhina, Idria, Aidussina, Vipacco, Canale, Gorizia, Cormons, Gradisca, Cervignano (esclusi il comune di Grado e la località di Isola Morosini) e Comeno (esclusa Aurisina e località vicine) furono aggregati alla provincia in seguito alla soppressione della provincia di Gorizia e Gradisca. Nel 1927 fu ricostituita la provincia di Gorizia con i territori che erano stati ceduti alla provincia del Friuli, esclusi i mandamenti di Tarvisio e Cervignano nonché il comune di Chiopris-Viscone, che rimasero sotto Udine.

Nel 1940 la Provincia del Friuli venne rinominata con l’attuale denominazione, Provincia di Udine. Costituitasi la Repubblica Italiana, nel 1968 dalla Provincia di Udine si staccò tutta la parte della cosiddetta Destra Tagliamento, 51 comuni che formarono così la Provincia di Pordenone.

Arrivando ai nostri giorni, essendo il territorio provinciale abbastanza vasto e composito, andando da territori montani al mare adriatico, sono forti le istanze autonomiste soprattutto da parte della Carnia, che vede in Tolmezzo il suo naturale capoluogo. Pertanto nel 2004 si giunse alla proposta della creazione di una provincia regionale, in base alla nuova legislazione sugli enti locali, da sottoporre a referendum popolare consultivo svoltosi domenica 21 marzo 2004. La nuova provincia regionale avrebbe dovuto chiamarsi Provincia dell’Alto Friuli, derivando dall’unione dei territori della Carnia, del Tarvisiano e del Gemonese. Per ovviare alle diatribe campanilistiche sulla sede del capoluogo, tra Tolmezzo e Gemona del Friuli, si optò per Venzone. Il referendum ebbe esito negativo, in quanto sia il Gemonese che il Tarvisiano si opposero al distacco dalla provincia di Udine con percentuali elevate (83,3% di no), a differenza della Carnia che invece votò in favore del distacco (71,8% di si, con l’eccezione del comune di Rigolato, 53,7% no)..

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Friuli-Venezia Giulia

Comune di Trieste

Comune di Trieste

Trieste (Tergeste in latino, Trieste in dialetto triestino, Trst in sloveno, Triest in tedesco, Trieszt in ungherese) è un comune italiano di 208.781 abitanti sul confine con la Slovenia capoluogo dell’omonima provincia e della regione autonoma a statuto speciale Friuli Venezia Giulia. Trieste è una delle 15 città metropolitane italiane. L’area metropolitana cittadina comprende l’intera superficie provinciale.
Territorio
La città è situata nell’estremo nord-est italiano, vicino al confine con la Slovenia, nella parte più settentrionale dell’Alto Adriatico e si affaccia sull’omonimo golfo. Il territorio cittadino è occupato prevalentemente da un pendio collinare che diventa montagna anche nelle zone limitrofe all’abitato; si trova ai piedi di un’imponente scarpata che dall’altopiano del Carso scende bruscamente verso il mare. Il monte Carso, a ridosso della città, raggiunge la quota di 458 metri sul livello del mare. Il comune di Trieste è diviso in varie zone climatiche a seconda della distanza dal mare o dell’altitudine.
Al di sotto delle arterie stradali cittadine scorrono corsi d’acqua che provengono dall’altopiano. Liberi un tempo di scorrere all’aperto, da quando la città si è sviluppata, a partire dalla seconda metà del 1700, vennero incanalati in apposite condutture ed ancora oggi percorrono i sotterranei delle odierne via Carducci (precedentemente via del Torrente, appunto), via Battisti (ex Corsia Stadion), viale venti Settembre (ex viale dell’ Acquedotto), via delle Sette fontane o piazza tra i Rivi. A sud della città scorre il Rio Ospo che segna il confine geografico con l’Istria.[3] Inoltre l’attuale zona cittadina compresa tra la stazione ferroviaria e Piazza della Borsa, il Borgo Teresiano, venne edificata nel XVIII secolo dopo l’interramento delle precedenti saline per ordine dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria.
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Friuli-Venezia Giulia

Comune di Pordenone

Comune di Pordenone

Pordenone (Pordenon in friulano e veneto pordenonese) è un comune italiano di 51.512 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Friuli-Venezia Giulia.
Monumenti e luoghi d’interesse
 
Corso Vittorio Emanuele II, via principale della città vecchia, affiancato da palazzi porticati gotici e rinascimentali con affreschi, esempio mirabile di porticato veneziano.
Monumento ai caduti. Opera dello scultore friulano Aurelio Mistruzzi, costituita da un basamento a forma di vasca, sul quale si eleva lo zoccolo che sostiene i gruppi statuari di bronzo. Il gruppo principale, al centro, rappresenta l’Italia che protegge con lo scudo il combattente e il caduto. Le figure laterali raffigurano i fiumi sacri alla patria: l’Isonzo e il Piave. Il monumento fu inaugurato il 23 aprile 1929.
Museo Civico d’Arte
‘Museo Civico delle Scienze
Seminario, qui è conservata la statua di San Nicolò dello scultore rinascimentale Donato Casella di Carona già sull’altare della chiesa parrocchiale di Castelnovo del Friuli.
Corso Garibaldi, qui un gruppo scultoreo del 1532 raffigurante la Madonna col Bambino è pure attribuito a Donato Casella
Museo Diocesano
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Friuli-Venezia Giulia

Comune di Gorizia

Comune di Gorizia

Gorizia (Gurize in friulano, Guriza nel friulano locale, Gorica in sloveno, Görz in tedesco) è un comune italiano di 35.980 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Friuli-Venezia Giulia.
La città è punto focale di congiunzione fra il mondo latino e quello slavo e fra lo stato italiano e quello sloveno. La componente italiana si articola in massima parte in due grandi realtà linguistiche e culturali, quella friulana, originaria della città, e quella giuliana, dovuta al passato asburgico di Gorizia e ad un’antica immigrazione, risalente agli albori dell’età moderna e protrattasi fino al secondo dopoguerra (alimentata in gran parte, quest’ultima, dagli esuli provenienti dall’Istria e dalla Dalmazia).
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Emilia-Romagna

Comune di Rimini

Comune di Rimini