Autore: admin
Comune di Nuoro
Comune di Nuoro
Statua del Redentore, eretta nel 1901 (sul Monte Ortobene);
Scultura “Madre dell’ucciso” (Francesco Ciusa) (nella chiesa di San Carlo);
Porta della Città;
Porta della Barbagia con Madre mediterranea (Pietro Cascella);
Sa Conca, rifugio sotto roccia utilizzato come ovile (sul Monte Ortobene);
Rocciai del Monte Ortobene – monumenti naturali;
Nuraghi Nurdole; Noddule; Tanca Manna.
Comune di Carbonia-Iglesias
Comune di Carbonia-Iglesias
Comune di Cagliari
Cagliari, dalla storia plurimillenaria che ha lasciato tracce nell’intera città, è sede universitaria e arcivescovile. È il centro amministrativo storico dell’isola essendo stata , sotto la denominazione di Caralis , capoluogo della provincia di Sardinia et Corsica durante il periodo romano e successivamente capitale del Regno di Sardegna , che in seguito divenne Regno d’Italia , dal 1324 al 1861 . Il suo porto è classificato “internazionale” per via della sua importanza nel panorama nazionale e sopranazionale ; svolge funzioni commerciali, industriali, turistiche e di servizio per passeggeri.
Etimologia
In passato Cagliari era chiamata Krly dai fenicio-punici mentre in latino era Càralis o al plurale Calares o Karales . Durante l’epoca Giudicale il centro della città divenne quello che oggi è il quartiere Santa Gilla e in Sardo medioevale veniva pertanto chiamata “Santa Igia”. Con l’arrivo dei Pisani venne identificata nei documenti pisani come Kastrum Karalis e successivamente dagli aragonesi come Castel de Càller in catalano antico. Successivamente all’affermarsi del castigliano durante il dominio spagnolo il nome divenne Callari e infine nel periodo sabaudo il nome venne semplicemente translitterato in italiano ottenendo l’attuale Cagliari. In lingua sarda il nome attuale Casteddu viene dall’identificazione della città con il quartiere fortificato di castello edificato durante la dominazione pisana.
Intorno al XVI secolo Roderigo Hunno Baeza, un umanista sardo, affermò che Karalis derivasse dal greco º¬Á± che significa testa, poiché Cagliari era il principale centro dell’Isola. Il semitista Guglielmo Gesenius fece derivare il toponimo da Kar Baalis, che in fenicio significa “città di Dio”. Questa derivazione venne, seppur con qualche differenza, accettata da Giovanni Spano; egli, infatti, sostenne che Cagliari derivi dal nome fenicio Kar-El, che significa anch’esso “città di Dio”.
Max Leopold Wagner fece risalire il termine Karalis al protosardo, trovando riscontro con i toponimi Carale di Austis, Carallai di Sorradile, Karhalis o Karhallis della Panfilia e Karhalleia della Pisfidia. Inoltre il toponimo Karalis è da collegare con gli appellativi cacarallai, criallei, crielle, chirelle, ghirelle (crisantemo selvatico e macerone) e garuleu, galureu, galileu (polline depositato nel miele, che è di colore giallo oro), che hanno affinità con l’etrusco garouleou (crisantemo selvatico). Tutti questi termini vanno ricondotti ai viaggiatori dell’Ottocento che definivano Cagliari “gialla”, poiché la roccia della sua roccaforte era di questo colore.
Francesco Artizzu notò che la radice “kar” nel linguaggio dei popoli mediterranei significava “pietra/roccia” e il suffisso “al/ar” dava valore collettivo, e si sarebbe formato così Karali, che significherebbe “luogo di comunità sulla roccia” o semplicemente “località rocciosa”. Quanto poi al plurale Kalares, Artizzu lo spiega col fatto che, da un nucleo iniziale, si sarebbero uniti altri nuclei vicini, aumentando così l’estensione della città. In conclusione, molto probabilmente in origine Karalis/Caralis aveva il significato di «luogo di comunità sulla roccia/rocca gialla o bianca».
Geografia
La città di Cagliari è situata nella zona meridionale della Sardegna. Si trova in mezzo al Golfo degli Angeli, uno dei più belli di tutto il Mediterraneo, e si sviluppa intorno alla Sella del Diavolo, e ad est i monti dei Sette Fratelli, ad ovest i monti di Capoterra e a sud della la pianura del Campidano. Ha inoltre in comune con Roma, Lisbona e Istanbul il fatto di essere stata costruita su 7 colli che identificano altrettanti quartieri “storici”: Castello, Tuvu Mannu, Tuvixeddu, Monte Claro, Monte Urpinu, Colle di Bonaria, Colle di San Michele.
Il clima della città è tipicamente mediterraneo, con inverni miti ed estati calde e siccitose. I valori estremi estivi talora superano di poco i 40 °C (a volte con tassi di umidità contenuti), mentre quelli invernali, solo in condizioni particolari e rare, scendono leggermente sotto lo zero. Leggermente più continentale il clima della pianura del Campidano, evidenziato delle rilevazioni della Stazione meteo di Decimomannu.
Comune di Taranto
Comune di Taranto
Comune di Lecce
Comune di Lecce
Comune di Foggia
Comune di Foggia
Comune di Brindisi
Comune di Brindisi
Comune di Barletta-Andria-Trani
Comune di Barletta-Andria-Trani
Comune di Bari
La città, prima in Puglia, seconda nel Mezzogiorno continentale e nona in Italia per numero di abitanti, è situata in un’area fortemente urbanizzata, che con una popolazione complessiva di 622.000 abitanti, è tra i più popolosi agglomerati urbani italiani. Bari è una delle 15 città metropolitane italiane. L’area metropolitana di Bari si estende su una superficie territoriale di 2.269,74 km² e conta circa 1 milione di abitanti. Bari ha una solida tradizione mercantile e da sempre è punto nevralgico nell’ambito del commercio e dei contatti politico-culturali con l’Est europeo e il Medio Oriente. Il suo porto è oggi il maggiore scalo passeggeri del Mar Adriatico. Dal 1930 si tiene a Bari la celebre Fiera del Levante; più recentemente la città è diventate sede del segretariato per il Corridoio pan-europeo 8.
Il peculiare centro storico (la cosiddetta Barivecchia) è permeato di una storia millenaria e si contrappone all’ottocentesco quartiere murattiano dall’ordinata pianta a scacchiera, che meglio interpreta la tradizione commerciale della città. Nel secondo dopoguerra, l’urbanizzazione rapida e spesso incontrollata ha reso urbanisticamente meno regolare la parte moderna del capoluogo, sviluppatasi al di là del quartiere murattiano. Nel dicembre 2005, l’agenzia Moody’s, nota società con base a New York che esegue ricerche finanziarie ed analisi su attività commerciali e governati statali, ha assegnato al Comune di Bari il rating “Aa3”, che esprime una «qualità elevata e rischio di credito molto remoto» a proposito del grado di affidabilità creditizia e della capacità di rimborsare i debiti nei confronti degli investitori. L’allora assessore alleconomia del comune di Bari, Francesco Boccia, oggi parlamentare PD, che diede la notizia, sostenne che il livello di rating fosse «tra i più alti voti delle città meridionali» e che fosse «superiore al merito di credito della Regione Puglia, pari ad “A2″». L’agenzia Moody’s ha confermato la stessa classe di rating nell’anno 2008.
Geografia fisica
La città si affaccia sul Mar Adriatico per una lunghezza di 42 km, fra i comuni di Giovinazzo, a nord, e Mola di Bari, a sud. Il territorio comunale è al centro di una vasta area pianeggiante e depressa, la conca di Bari. Tuttavia, nella sua porzione centrale, si spinge per alcuni chilometri nell’entroterra e fino ai centri di Bitritto, Modugno e Bitonto, incontrando così i primi dolci pendii della Murgia barese. La città va dai 0 ai 131 metri di altitudine sul livello del mare. La casa comunale si trova a 5 metri di altitudine. La conformazione della città viene spesso descritta come un’aquila con le ali spiegate, la cui testa è la piccola penisola sulla quale è sorto il primo nucleo urbano, Bari vecchia.
