Comune di PistoiaComune di Pistoia
Comune di Pistoia
Comune di PistoiaGeografia
La Provincia comprende, oltre il capoluogo, Pisa, trentotto Comuni. La zona nord della Provincia è attraversata dalla modesta catena montuosa anti-appenninica del Monte Pisano, adiacente alla estrema propaggine delle Alpi Apuane, che separa la Provincia di Pisa da quella di Lucca.
Lo sbocco sul mare, il litorale pisano, si estende per circa 15 km, e comprende le seguenti località:
* Calambrone, Tirrenia e Marina di Pisa nel Comune di Pisa, più parte della spiaggia del parco;
* un tratto di costa di circa 1 km, protetta dal parco amministrata dal Comune di San Giuliano Terme;
* Marina di Vecchiano, nel Comune di Vecchiano, anch’essa inserita nel parco.
* La frazione di Sasso Pisano rappresenta il confine a sud della provincia di Pisa
La zona di Pisa è pianeggiante, ma, scendendo di pochi km a sud, ci si trova immersi nel più classico dei paesaggi toscani, fatto di colline, boschi e antichi borghi e comprendente la Valdera e l’Alta Val di Cecina, dove sorge la città di Volterra), famoso anche per le sue caratteristiche boracifere (sono presenti i cd lagoni). Il Monte Aia dei Diavoli (867 m s.l.m.) è il rilievo maggiore del sud della Provincia.
La provincia di Pisa si può suddividere in quattro zone geografiche principali:
* la Zona Pisana, costituita dal capoluogo e dai comuni limitrofi;
* il Val d’Arno inferiore, il cui centro principale è San Miniato;
* la Valdera, il cui centro principale è Pontedera;
* l’ Alta Val di Cecina, il cui centro principale è Volterra.
Assistenza ospedaliera
Gli ospedali sono le struttura finalizzata all’organizzazione ed all’erogazione delle prestazioni specialistiche di ricovero, sia per quanto riguarda i ricoveri ordinari che i day hospital medico e chirurgico.
L’assistenza ospedaliera è garantita da vari presidi ospedalieri presenti nel territorio, strutture di riferimento anche per l’assistenza di emergenza ed urgenza (Pronto Soccorso).
* Ospedale Santa Chiara di Pisa (Azienda Ospedaliera Universitaria)
* Ospedale Felice Lotti di Pontedera (Azienda USL 5 Pisa)
* Spedali Riuniti di Santa Maria Maddalena di Volterra (Azienda USL 5 Pisa)
* Ospedale degli Infermi di San Miniato (Azienda USL 11 Empoli)
Assistenza territoriale
L’assistenza territoriale è il sistema che include i servizi di assistenza educativa, prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, tutti quanti erogati non in regime di ricovero all’interno dell’intero territorio di competenza.
In adeguamento alle normative vigenti, l’intero bacino di utenza della Azienda USL 5 di Pisa è suddiviso in 3 articolazioni territoriali, all’interno dei quali viene garantita l’assistenza.
* Zona Pisana (città di Pisa e comuni limitrofi)
* Zona Valdera (area orientale della provincia)
* Zona Alta Val di Cecina (area meridionale della provincia)
Data la vastità del territorio di competenza, nella maggior parte dei Comuni è comunque presente un servizio di poliambulatori. Anche l’intero bacino di utenza della Azienda USL 11 di Empoli in articolazioni territoriali, una delle quali comprende i 4 Comuni della Provincia di Pisa.
Comune di Massa Carrara
Comune di Lucca
Comune di Livorno
Comune di GrossetoStoria
La provincia deriva dall’omonima prefettura granducale istituita nel 1848, che a sua volta comprendeva la parte più antica dei domini fiorentini. Con l’unità d’Italia venne creato nel 1860, il compartimento fiorentino sostanzialmente sovrapposto alla prefettura granducale. Presieduto da Luigi Guglielmo Cambray-Digny che manterrà la carica fino al 1906. Nel 1865, con l’approvazione della legge comunale e provinciale (legge del 20 marzo 1865, n. 2248), furono definite le provincie, governate da un consiglio provinciale eletto ma presieduta dal prefetto di nomina regia.
Con la legge 30 dicembre 1888 n. 5865 il consiglio elegge il presidente, Paolo Onorato Vigliani a cui succede nel 1919 Gismondo Morelli Gualtierotti. In seguito all’ascesa del regime fascista, nel 1922, il consiglio e la deputazione provinciale sono sciolti sostituiti da una commissione straordinaria. Inizia un periodo di distacchi territoriali.
Nel 1923 avviene il distacco del circondario di Rocca San Casciano, la cosiddetta “Romagna Toscana” (comuni di Bagno di Romagna, Dovadola, Galeata, Modigliana, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Sorbano, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Tredozio e Verghereto); Nel 1925 la cessione alla provincia di Pisa dei comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d’Arno, San Miniato, Santa Croce sull’Arno e Santa Maria a Monte; Nel 1927 il distacco dei comuni di Agliana, Cutigliano, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Montale, Pistoia, Piteglio, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese e Tizzana (oggi Quarrata) che andarono a formare la provincia di Pistoia;
Il regime fascista promulga la legge comunale e provinciale del 1928, che pone a vertice della provincia un preside in luogo della deputazione e un rettorato, composto da 4 a 8 rettori, al posto del consiglio, entrambi nominati su proposta del Ministro dell’Interno. Durante la seconda guerra mondiale, l’11 agosto del 1944, il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, al termine della battaglia per la liberazione di Firenze, si insedia in Palazzo Medici Riccardi (sede della provincia) e ristabilisce la Deputazione provinciale, sancita da un decreto del 4 aprile 1944 (R.D.L. 4 aprile 1944, n. 11). Primo presidente è Mario Augusto Martini. La nomina resterà prefettizia fino alle elezioni del 1951.
A seguito della nuova legge dell’8 marzo 1951, n. 122, il 10 giugno si tengono le elezioni ed il 10 luglio il nuovo consiglio provinciale elegge presidente Mario Fabiani, primo sindaco della Firenze nel dopoguerra, che rimarrà in carica fino al 1962. Nel 1992 avviene il distacco dei Comuni di Prato, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano e Vernio che formarono l’attuale provincia di Prato.
L’attenzione al paesaggio agrario
La provincia di Firenze ha zone in cui una urbanizzazione massiccia e incontrollata ha provocato guasti. Tuttavia permangomo alcune zone di grande pregio per il paesaggio agrario comprese le sistemazioni di colle frutto della fatica secolare del mondo agricolo toscano, che si tenta ora di salvaguardare per quella parte che è rimasta.
Comune di Arezzo
Comune di Trapani
Comune di Siracusa