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Lazio

Comune di Rieti

altComune di Rieti

Rieti è una città italiana di 47.881 abitanti, capoluogo della provincia omonima. Tradizionalmente ritenuta il centro geografico d’Italia, sorge lungo una fertile pianura alle pendici del Monte Terminillo.

È caratterizzata da estati calde ed inverni con temperature notturne spesso inferiori allo zero. La bellezza del paesaggio e la quiete dei luoghi ne fanno un posto assai vivibile e meta privilegiata di molti turisti, provenienti soprattutto dalla vicina Roma.
Così come la sua provincia nella quale si trovano le sorgenti del Peschiera e che fornisce molta dell’acqua necessaria al comune di Roma ( circa 550 milioni di metri cubi ogni anno ), Rieti è una città ricca d’acqua e sul suo territorio comunale si trovano le Fonti di Cottorella.
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Lazio

Comune di Latina

altComune di Latina. 

Latina è un comune italiano di 118.946 abitanti capoluogo dell’omonima provincia nel Lazio. Fondata il 30 giugno 1932, rappresenta una delle più giovani città italiane. Fu inizialmente battezzata con il nome di Littoria, assumendo la denominazione attuale soltanto dopo la fine della dittatura fascista.

Geografia

Latina sorge nel cuore dell’Agro pontino, in un territorio in larga parte pianeggiante. La città si trova a pochi chilometri dal Mar Tirreno e dai rilievi montuosi dei Monti Lepini.

Il suo territorio comunale, fra i più vasti del Lazio, comprende anche numerosi “borghi di fondazione”, centri creati durante la bonifica delle paludi, che anticamente lo ricoprivano. Una parte del suo territorio fa parte delle aree tutelate del Parco Nazionale del Circeo, di cui costituisce l’estremo lembo settentrionale.
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Lazio

Comune di Frosinone

altComune di Frosinone

Frosinone (/frosiÈnoÐne/, Frusenone, in dialetto frusinate) è un comune italiano di 48.269 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Lazio.
Spesso identificata anche come capoluogo della Ciociaria, è il dodicesimo comune della regione per numero di abitanti.
È un centro industriale e commerciale e un importante nodo di comunicazione del Lazio meridionale. Esistente sin dall’epoca preromana, fu città volsca con il nome di Frusna e romana come Frùsino. Nel corso della sua storia ha subito varie devastazioni a seguito di saccheggi, terremoti (il più distruttivo nel 1350) e guerre, per cui conserva poche ma importanti tracce del proprio passato, come le rovine dell’anfiteatro, i reperti conservati nel museo archeologico cittadino e il monumento funerario del II secolo in località Sant’Angelo.
Situata su di un colle che domina la valle del Sacco, Frosinone è circondata dai monti che delimitano la valle, ossia gli Ernici a Nord ed i Lepini ad Est e a Sud, dove si intravedono gli Ausoni.
Il territorio comunale è attraversato dai torrenti Cenicia e Rio e dal fiume Cosa, il cui flusso, sia per cause naturali che per la captazione delle sue acque, è ormai estremamente ridotto; un tempo invece era soggetto a frequenti piene con conseguenti inondazioni. Il rinvenimento di un’area di ghiaia nel corso di scavi archeologici nella zona di De Matthaeis fa presupporre che in antichità vi scorresse un altro fiume, oggi scomparso. Nella pianura del Sacco sono presenti alcune fonti le cui acque sono sfruttate ad uso potabile ed industriale.
Sul colle permane il nucleo centrale della città, che si è progressivamente sviluppata estendendosi inizialmente sulle colline circostanti. Il quartiere della Stazione si è formato a partire dalla fine dell’Ottocento; ma l’espansione maggiore della città si è realizzata nella pianura sottostante nel corso del Novecento, scendendo disordinatamente lungo i crinali e le vie di comunicazione. Oggi si distinguono perciò, nell’uso comune, una Frosinone alta e una Frosinone bassa.
 
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Friuli-Venezia Giulia

Comune di Udine

Geografia

La provincia di Udine è di gran lunga la più estesa e popolata delle quattro province della regione. Confina a nord con l’Austria (Carinzia), a est con la Slovenia (Alta Carniola/Gorenjska e Litorale/Primorska) e con la Provincia di Gorizia, a ovest con la Provincia di Pordenone e con il Veneto (Provincia di Belluno e Provincia di Venezia). Comprende 136 comuni che vanno dalle Alpi al Mar Adriatico. Geograficamente appartiene al Friuli che si suole suddividere nell’ambito del territorio della Provincia di Udine in Alto Friuli con la piccola regione alpina della Carnia a nord ovest ed il Tarvisiano – Canale del Ferro a nord est, Medio Friuli con al centro il capoluogo provinciale e la Bassa Friulana a sud. Nel 1923 ha ottenuto la conca di Tarvisio e la zona di Cervignano del Friuli con Aquileia per la temporanea soppressione di matrice fascista della Provincia di Gorizia, ripristinata solo nel 1927 senza i suddetti mandamenti, nel 1968 ha perso 2/3 della zona occidentale che è andata a formare la provincia di Pordenone.

Storia

La provincia di Udine venne costituita, con il nome di Provincia del Friuli, nel 1866, in seguito all’annessione del Veneto al Regno d’Italia dopo la terza guerra d’indipendenza. Succedeva alla provincia del Friuli esistita nel Regno Lombardo-Veneto.

La provincia era suddivisa nei 2 circondari di Udine e Pordenone.

Nel 1923 i mandamenti di Tarvisio, Plezzo, Caporetto, Tolmino, Circhina, Idria, Aidussina, Vipacco, Canale, Gorizia, Cormons, Gradisca, Cervignano (esclusi il comune di Grado e la località di Isola Morosini) e Comeno (esclusa Aurisina e località vicine) furono aggregati alla provincia in seguito alla soppressione della provincia di Gorizia e Gradisca. Nel 1927 fu ricostituita la provincia di Gorizia con i territori che erano stati ceduti alla provincia del Friuli, esclusi i mandamenti di Tarvisio e Cervignano nonché il comune di Chiopris-Viscone, che rimasero sotto Udine.

Nel 1940 la Provincia del Friuli venne rinominata con l’attuale denominazione, Provincia di Udine. Costituitasi la Repubblica Italiana, nel 1968 dalla Provincia di Udine si staccò tutta la parte della cosiddetta Destra Tagliamento, 51 comuni che formarono così la Provincia di Pordenone.

Arrivando ai nostri giorni, essendo il territorio provinciale abbastanza vasto e composito, andando da territori montani al mare adriatico, sono forti le istanze autonomiste soprattutto da parte della Carnia, che vede in Tolmezzo il suo naturale capoluogo. Pertanto nel 2004 si giunse alla proposta della creazione di una provincia regionale, in base alla nuova legislazione sugli enti locali, da sottoporre a referendum popolare consultivo svoltosi domenica 21 marzo 2004. La nuova provincia regionale avrebbe dovuto chiamarsi Provincia dell’Alto Friuli, derivando dall’unione dei territori della Carnia, del Tarvisiano e del Gemonese. Per ovviare alle diatribe campanilistiche sulla sede del capoluogo, tra Tolmezzo e Gemona del Friuli, si optò per Venzone. Il referendum ebbe esito negativo, in quanto sia il Gemonese che il Tarvisiano si opposero al distacco dalla provincia di Udine con percentuali elevate (83,3% di no), a differenza della Carnia che invece votò in favore del distacco (71,8% di si, con l’eccezione del comune di Rigolato, 53,7% no)..

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Friuli-Venezia Giulia

Comune di Trieste

Comune di Trieste

Trieste (Tergeste in latino, Trieste in dialetto triestino, Trst in sloveno, Triest in tedesco, Trieszt in ungherese) è un comune italiano di 208.781 abitanti sul confine con la Slovenia capoluogo dell’omonima provincia e della regione autonoma a statuto speciale Friuli Venezia Giulia. Trieste è una delle 15 città metropolitane italiane. L’area metropolitana cittadina comprende l’intera superficie provinciale.
Territorio
La città è situata nell’estremo nord-est italiano, vicino al confine con la Slovenia, nella parte più settentrionale dell’Alto Adriatico e si affaccia sull’omonimo golfo. Il territorio cittadino è occupato prevalentemente da un pendio collinare che diventa montagna anche nelle zone limitrofe all’abitato; si trova ai piedi di un’imponente scarpata che dall’altopiano del Carso scende bruscamente verso il mare. Il monte Carso, a ridosso della città, raggiunge la quota di 458 metri sul livello del mare. Il comune di Trieste è diviso in varie zone climatiche a seconda della distanza dal mare o dell’altitudine.
Al di sotto delle arterie stradali cittadine scorrono corsi d’acqua che provengono dall’altopiano. Liberi un tempo di scorrere all’aperto, da quando la città si è sviluppata, a partire dalla seconda metà del 1700, vennero incanalati in apposite condutture ed ancora oggi percorrono i sotterranei delle odierne via Carducci (precedentemente via del Torrente, appunto), via Battisti (ex Corsia Stadion), viale venti Settembre (ex viale dell’ Acquedotto), via delle Sette fontane o piazza tra i Rivi. A sud della città scorre il Rio Ospo che segna il confine geografico con l’Istria.[3] Inoltre l’attuale zona cittadina compresa tra la stazione ferroviaria e Piazza della Borsa, il Borgo Teresiano, venne edificata nel XVIII secolo dopo l’interramento delle precedenti saline per ordine dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria.
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Friuli-Venezia Giulia

Comune di Pordenone

Comune di Pordenone

Pordenone (Pordenon in friulano e veneto pordenonese) è un comune italiano di 51.512 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Friuli-Venezia Giulia.
Monumenti e luoghi d’interesse
 
Corso Vittorio Emanuele II, via principale della città vecchia, affiancato da palazzi porticati gotici e rinascimentali con affreschi, esempio mirabile di porticato veneziano.
Monumento ai caduti. Opera dello scultore friulano Aurelio Mistruzzi, costituita da un basamento a forma di vasca, sul quale si eleva lo zoccolo che sostiene i gruppi statuari di bronzo. Il gruppo principale, al centro, rappresenta l’Italia che protegge con lo scudo il combattente e il caduto. Le figure laterali raffigurano i fiumi sacri alla patria: l’Isonzo e il Piave. Il monumento fu inaugurato il 23 aprile 1929.
Museo Civico d’Arte
‘Museo Civico delle Scienze
Seminario, qui è conservata la statua di San Nicolò dello scultore rinascimentale Donato Casella di Carona già sull’altare della chiesa parrocchiale di Castelnovo del Friuli.
Corso Garibaldi, qui un gruppo scultoreo del 1532 raffigurante la Madonna col Bambino è pure attribuito a Donato Casella
Museo Diocesano
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Friuli-Venezia Giulia

Comune di Gorizia

Comune di Gorizia

Gorizia (Gurize in friulano, Guriza nel friulano locale, Gorica in sloveno, Görz in tedesco) è un comune italiano di 35.980 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Friuli-Venezia Giulia.
La città è punto focale di congiunzione fra il mondo latino e quello slavo e fra lo stato italiano e quello sloveno. La componente italiana si articola in massima parte in due grandi realtà linguistiche e culturali, quella friulana, originaria della città, e quella giuliana, dovuta al passato asburgico di Gorizia e ad un’antica immigrazione, risalente agli albori dell’età moderna e protrattasi fino al secondo dopoguerra (alimentata in gran parte, quest’ultima, dagli esuli provenienti dall’Istria e dalla Dalmazia).
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Emilia-Romagna

Comune di Rimini

Comune di Rimini
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Emilia-Romagna

Comune di Reggio Emilia

Comune di Reggio Emilia
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Emilia-Romagna

Comune di Ravenna

Comune di Ravenna
Ravenna (Ravêna in dialetto romagnolo) è una città dell’Emilia-Romagna di 157.479 abitanti, capoluogo della provincia omonima, città più grande e storicamente più importante della Romagna.
Il suo territorio comunale è per estensione il secondo in Italia, superato solo da quello di Roma, e occupa oltre un terzo del territorio della provincia. Nonostante il centro città disti circa 8 km dal mare le propaggini urbane si affacciano direttamente sull’Adriatico con le località di Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Savio, Lido di Classe e Lido di Dante.
Ravenna è stata capitale tre volte:
dell’Impero Romano d’Occidente (402 – 476);
del Regno degli Ostrogoti (493 – 553);
dell’Esarcato bizantino (568 – 751).
Per le vestigia di questo luminoso passato, Ravenna è una delle pochissime città del mondo a vantare ben otto monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Negli ultimi 10 anni la città ha conosciuto un periodo di grande espansione. Alla crescita demografica si è affiancata una serie di progetti architettonici che si concentrano in particolare attorno al canale Candiano, che collega la città al mare Adriatico. La Darsena di città e le antiche zone portuali sono al centro della rivoluzione urbanistica che la città conoscerà nel prossimi anni con la creazione di zone verdi, viali, zone a carattere commerciale, del polo nautico e del Tecnopolo per l’energia.