Categorie
Sicilia

Comune di Messina

altComune di Messina

Messina è un comune italiano di 242.841 abitanti, capoluogo della provincia di Messina in Sicilia.
Detta anche “porta della Sicilia” e anticamente Zancle e Messana, sorge nei pressi dell’estrema punta nordorientale della Sicilia (Capo Peloro) sullo Stretto che ne porta il nome.
Messina è la terza delle città metropolitane siciliane, nonché il tredicesimo comune d’Italia per numero di abitanti.
Il suo porto, scalo dei traghetti per il Continente, è il primo in Italia per numero di passeggeri in transito e sesto per traffico crocieristico.
Antica ed illustre città, Messina ha avuto una storia moderna tragica e distruttiva come poche altre, che ne ha offuscato la grandezza raggiunta tra il tardo medioevo e la metà del ‘600 quando contendeva a Palermo il ruolo di capitale siciliana.
Messa a ferro e fuoco nel 1678 dopo una storica rivolta antispagnola che comportò l’annientamento della sua classe dirigente, un primo devastante terremoto l’ha semidistrutta nel 1783 prima che il successivo sisma e maremoto del 1908 la radesse al suolo facendo 80.000 vittime.
Ricostruita a partire dal 1912, la città moderna si presenta ordinata e regolare con vie ampie e rettilinee in direzione nord-sud e palazzi non più alti di 21 metri, anche se negli ultimi decenni una caotica espansione edilizia ha aggredito tutte le colline che la cingono e persistono in zone semicentrali estese baraccopoli eredi degli stanziamenti provvisori del dopo-terremoto.
Importante e storica sede universitaria, fondata nel 1548, Messina è una città con un’economia basata sui servizi, i commerci, il turismo e una rilevante attività industriale nella cantieristica navale da diporto.
Categorie
Sicilia

Comune di Enna

altComune di Enna

Enna (Ennaan per i Sicani, Henna per Greci e Romani, Qasr Yannah per gli Arabi, Castrogiovanni dall’età normanna al 1927, in siciliano Castrugiuvanni) è un comune italiano di 27.987 abitanti, capoluogo della provincia di Enna in Sicilia.
Nota come il capoluogo di provincia più alto d’Italia, per via dell’altitudine del centro abitato che si attesta a 931 m presso il Municipio, raggiunge i 992 m al Castello di Lombardia, l’antica acropoli, precedendo Caltanissetta e Ragusa in Sicilia.
Fino al 1926 nota con il nome di Castrogiovanni, la città è inoltre celebre sotto i motti di Urbs Inexpugnabilis, come i romani la definirono per la sua imprendibilità, Ombelico di Sicilia, grazie alla sua centralità geografica rispetto all’Isola, e Belvedere di Sicilia, per le superbe vedute panoramiche che da qui si hanno su buona parte dell’isola.
Dopo un passato glorioso che la vide, già da oltre tre millenni or sono, roccaforte privilegiata per sicani, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi e aragonesi, Enna vive oggi un periodo di rinnovato sviluppo e accresciuto prestigio sul piano nazionale ed internazionale, grazie principalmente alla sua moderna università, al suo Autodromo di Pergusa in cui si disputarono gran premi della Formula 3000 e della Formula 2 (Gran Premio di Enna), ed al suo polo industriale, nel quale sono in costruzione un impianto per la produzione di energia elettrica attraverso lo sfruttamento delle biomasse nonché il primo outlet village della Sicilia, ma grazie altresì alle grandiose tracce che una storia lunga e fiorente vi hanno impresso, che si rivelano nel suo castello, nelle sue torri, nei suoi quartieri più antichi e nel centro storico ricco di belle chiese, pregevoli palazzi ed eccezionali belvederi.

Geografia

Enna sorge nella parte più elevata di un’ampia dorsale montuosa, che svetta sulla valle del Dittaino a 931 m d’altitudine, tale dorsale avente forma di V dolce o secondo (altre interpretazioni) di piramide mozzata si trova proprio nel centro geografico della Sicilia, i rilievi che circondano Enna fanno parte della catena dei monti Erei, montagne calcaree e arenacee poco sviluppate in altezza, che costituiscono la maggiore presenza orografica della provincia ennese. Il versante settentrionale del monte è assai ripido e ha un maggiore dislivello rispetto agli altri, ragion per cui è ammantato da un ampio bosco. Quello meridionale, invece, è notevolmente urbanizzato, poiché costituisce un importante passaggio tra la città alta e quella bassa, che si sviluppa ai piedi dell’altopiano. Il comune di Enna rientra tra i primi 30 comuni più estesi d’Italia: il suo territorio occupa infatti una superficie di 357,14 km², la porzione centro-occidentale della Provincia, costituiti prevalentemente di rilevi aventi altitudine estremamente variabile, compresa tra la minima di 230 m s.l.m. e la massima di 990 corrispondente alla cima del monte su cui sorge la città e ove aveva sito l’acropoli antica. Circa 10 km a sud del centro storico si trova il lago Pergusa, a 677 m s.l.m., caratterizzato da un bacino endoreico, importante luogo di sosta e svernamento per decine di specie di avifauna attorno alle cui rive si snoda l’omonimo circuito automobilistico, il più importante dell’Italia meridionale. Per quanto concerne i fiumi, quelli che scorrono nel territorio di Enna hanno principalmente carattere torrentizio, se si escludono il Dittaino, affluente del Simeto, ed il Salso o Imera meridionale. Enna è comunemente suddivisa in due “macro-aree”, Enna Alta ed Enna Bassa, cui si aggiunge Pergusa, pur essendo una frazione. Tutte e tre sono aree urbane nettamente separate dal punto di vista geografico.
Categorie
Sicilia

Comune di Catania

Fondata nel 729 a.C. dai Greci Calcidesi, vanta una storia millenaria caratterizzata da svariate dominazioni i cui resti ne arricchiscono oggi il patrimonio artistico architettonico e culturale. Nel corso della sua storia è stata più volte distrutta da eruzioni vulcaniche (la più imponente, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693). Il barocco del suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità, assieme a sette comuni del Val di Noto (Caltagirone, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli), nel 2002.
Catania è una delle poche città in Italia ad offrire paesaggi tanto diversi concentrati in un solo sito. Sorge sulla costa orientale dell’isola, ai piedi del vulcano Etna (il più alto d’Europa) e a metà strada tra le città di Messina e Siracusa. Il suo territorio comprende anche una vasta fetta della piana di Catania e tutto il Calatino. La piana di Catania (‘a Chiana) è una tra le più estese aree coltivate della Sicilia e la sua zona più vicina al mare costituisce l’oasi del Simeto, riserva regionale di circa 2.000 ettari istituita nel 1984. L’Oasi del Simeto prende nome dal fiume Simeto, il più importante dell’isola, che sfocia a sud della città. Catania si affaccia sul mar Ionio con il golfo che prende il suo nome.
Inoltre intorno al vulcano sorge un’altra famosa area naturale protetta, quella del Parco dell’Etna.

Il territorio è prettamente pianeggiante a sud e sud est, e montuoso a nord per la presenza del vulcano Etna. Il nucleo originario della città era situato su un colle che corrisponde all’odierna piazza Dante, dove sorge l’ex-monastero dei benedettini. L’unico altro rilievo importante è la collina Santa Sofia, dove sorge la Cittadella Universitaria, al confine con Gravina, comune del vasto hinterland.

Il verde pubblico è costituito dai parchi situati all’interno della città. Sono sei quelli di una certa grandezza e importanza: il Giardino Bellini, detto ‘a Villa o Villa Bellini, e dedicato a Vincenzo Bellini, il Giardino Pacini, detto Villa ‘ê varagghi (cioè “degli sbadigli”, perché si diceva frequentata soprattutto da pensionati e da sfaccendati in genere), il Parco Gioeni (situato a nord, alla fine della via Etnea), il Parco Falcone e Borsellino (a nord del Corso Italia), il parco I Viceré (nel quartiere Barriera Canalicchio) e il Boschetto della Plaia (nella zona tra l’Aeroporto Vincenzo Bellini e la città). Tra gli altri, per l’importanza storica e per la conservazione della biodiversità si segnala l’Orto botanico di Catania.

La città è attraversata da un fiume sotterraneo, l’Amenano. In passato, poco fuori le mura ad ovest, si poteva trovare il lago di Nicito, al fiume collegato e ormai coperto dalla colata lavica del 1669 (l’omonima via ne ricorda l’ubicazione). Attualmente, l’Amenano si rende visibile all’Acqua a linzolu, fontana in marmo bianco che sorge tra la Pescheria e la piazza del Duomo e nei sotterranei del locale Ostello Agorà. Ma è stato tutto il territorio circostante a mutare profondamente in seguito a calamità naturali come questa: la costa a nord del porto è appunto una scogliera sorta in seguito alle varie colate laviche, in epoca storica nel 1169, 1329 e 1381, anno in cui venne coperta anche parte dell’antico Porto Ulisse; tale tratto di costa è chiamato appunto La Scogliera e comprende la spiaggetta di San Giovanni li Cuti. L’area a sud del Castello Ursino, un tempo a picco sul mare, è invece il prodotto dell’enorme colata del 1669 che accerchiatolo si spinse per qualche chilometro verso il mare. La costa a sud del porto venne profondamente modificata formando il litorale attuale (la Plaia) che è, invece, sabbioso.

Categorie
Sicilia

Comune di Caltanissetta

altComune di Caltanissetta
Caltanissetta (Nissa o Cartanissetta in siciliano) è un comune italiano di 60.223 abitanti, capoluogo della provincia di Caltanissetta è il più importante centro della Sicilia Centrale, superando per dimensione la vicina Enna. Il comune ha un’estensione di 416,97 km² e con la contigua San Cataldo forma una conurbazione con più di 83000 abitanti. La città si colloca al centoduesimo (102º) posto tra i comuni italiani per popolazione e al quattordicesimo (14º) come estensione tra i comuni italiani. In Sicilia è il secondo capoluogo di provincia più esteso dopo Ragusa e il quarto comune per estensione, dopo Noto, Monreale e Ragusa. La densità abitativa in città è di circa 144 ab./km². È il sesto comune capoluogo più alto d’Italia, ed il secondo dopo Enna in Sicilia. La città è sede di Corte d’appello.
 
 
 
Categorie
Sicilia

Comune di Agrigento

altComune di Agrigento
Agrigento (Girgenti in siciliano) è un comune italiano di 59.108 abitanti, capoluogo della provincia di Agrigento in Sicilia.
Nella sua storia millenaria ha avuto ben quattro nomi: ºÁ¬³±Â per i Greci, Agrigentum per i Romani, Kerkent o Gergent per gli Arabi; per i Normanni era Girgenti, nome ufficiale della città fino al 1929, quando, durante il periodo fascista, venne utilizzata un’italianizzazione del nome che aveva la città durante l’Impero Romano, Agrigento.
Il sito dove poi sorse la città di Akragas, potrebbe essere stato il luogo dove sorgeva la città di Kamikos, prima e più potente città sicana guidata dal leggendario Kokalos, il re che ospitò Dedalo dopo la sua fuga dal labirinto di Minosse a Creta. La leggenda afferma che Minosse, rintracciato Dedalo alla corte di Kokalos, partì per la Sicania per farsi consegnare il geniale architetto e ucciderlo, venendo ucciso dalle figlie del re sicano dopo essere stato attirato con un tranello.
Categorie
Sardegna

Comune di Sassari

Comune di Sassari

Sassari è una città italiana di 130.370 abitanti (popolazione residente al 30 aprile 2010), capoluogo dell’omonima provincia della Sardegna nord-occidentale e principale centro storico del Capo di sopra dell’isola. È il secondo comune della Sardegna per popolazione.
 
 
Archeologia
Altare preistorico di Monte d’Accoddi, unico nel suo genere in tutto il Mediterraneo, quella di Monte d’Accoddi è la più importante area archeologica della Sardegna preistorica.
 
Architetture civili

Mura di Sassari, nel XIII secolo cingevano la città, intervallate da 36 torri di cui ne rimangono solo 6, tra le quali l’unica torre tonda detta anche Turondola accessibile da piazza Università. Le mura sono visibili lungo il perimetro della città medioevale, ed in particolare in Corso Vico, Corso della SS. Trinità e in via Torre Tonda.
Castello di Sassari, 1330. Costruito dagli Aragonesi, fu demolito nel 1877 e nell’area, dove esso sorgeva, fu costruita la Caserma La Marmora, sede della Brigata Sassari e ricavata l’omonima piazza.
Da alcuni anni sono in corso, nella piazza, degli scavi archeologichi fra le fondazioni dell’antica struttura.
Fontana di Rosello, 1585-1606
Frumentaria , antico deposito pubblico del grano (XVI-XVII secolo)
Ponte Rosello, 1934
Teatro Civico, 1825-1829
Padiglione dell’Artigianato, Giardini pubblici, expo dell’ISOLA, 1956
Categorie
Sardegna

Comune di Oristano

Comune di Oristano

Oristano (in sardo Aristanis, in spagnolo Oristán, in catalano Oristany) è un comune italiano con circa 32.000 abitanti, città e capoluogo della Provincia di Oristano nella Sardegna centro-occidentale.
È situata nella parte settentrionale della pianura del Campidano, nella regione detta Campidano di Oristano. Istituita capoluogo di provincia il 16 luglio 1974, ha una storia antica, in particolare legata al Giudicato di Arborea ed alla figura di Eleonora d’Arborea
 
 
Monumenti
 
 
Torre di Mariano II o Torre di San Cristoforo o Port’a Ponti. Eretta nel 1290, era una delle due principali porte d’ingresso dell’antica cinta muraria, si trova nell’attuale piazza Roma. La gemella Torre di San Filippo o Port’a Mari, che era ubicata nell’attuale Piazza Manno, è stata abbattuta nel 1907, quando in grave stato di abbandono e fatiscenza fu giudicato “di nessun valore artistico o culturale” da parte del Ministero della Pubblica Istruzione.
Torrione di Portixedda
Statua di Eleonora d’Arborea
Monumento ai Caduti in Piazza Mariano IV
 
 
Chiese
Cattedrale di Santa Maria Assunta (1130). Distrutta in un assedio, è stata ricostruita sotto il regno di Mariano II. Della struttura originale rimangono solo basi dell’abside e del campanile e la cappella del Rimedio, che ospita alcune sculture medievali.
Nel 1733 la Cattedrale gotica del XIII secolo fu abbattuta per far posto ad una barocca. Alla ricostruzione del XVII secolo appartiene la Cappella dell’Archivietto. Al suo interno sono custodite le reliquie di Sant’Archelao.
Chiesa di San Francesco, in stile neoclassico, l’attuale chiesa è opera dell’ingegnere cagliaritano Cima nel 1835
Chiesa di Santa Chiara (consacrata nel 1428). È un edificio in stile Franco-Gotico con una singola navata e un’abside quadrata
Chiesa e chiostro del Carmine. Opera dell’architetto Viana, fu costruita su commissione del Marchese d’Arcais in uno stile Barocco-Rococò. Si tratta di uno dei migliori esempi di Barocco e Rococò oristanesi
Basilica del Rimedio, si trova nella frazione di Donigala F., è meta di pellegrinaggio durante i giorni di N.S. del Rimedio l’8 settembre
Chiesa di San Martino
San Sebastiano. Conosciuta anche come San Sebastiano fuori le mura, era l’unica chiesa medievale, con S.Martino, che si trovava fuori dal circuito murario della città, era frequentata soprattutto da pellegrini e contadini.
San Giovanni dei fiori, inizialmente chiamata San Giovanni di fuori, era una delle chiesette campestre della città medievale
Sant’Efisio. Chiesa barocca risalente al XVIII secolo, si trova nel quartiere di Su Brugu
Santa Lucia. Chiesa attualmente in stile neoclassico, si trova nel centro storico poco distante dalla chiesa di santa Chiara
Oratorio delle Anime, risalente alla prima metà del XIII secolo, si trova nella frazione di Massama
Categorie
Sardegna

Comune di Olbia-Tempio

Comune di Olbia-Tempio

La Provincia di Olbia-Tempio (in gallurese Pruìncia di Tarranóa-Tèmpiu, in sardo Provìntzia de Terranòa-Tèmpiu) è una provincia della Sardegna. Affacciata a nord sul Mar di Sardegna, uno stretto canale che la separa dalla Corsica, e ad est sul Mar Tirreno, confina:
ad ovest con la Provincia di Sassari, a sud con la Provincia di Nuoro.
Conta complessivamente 26 comuni con una popolazione di 156.604 abitanti (il 9,36% della popolazione sarda) e si estende per 3.397 km² (il 14,1% del territorio sardo).
 
Categorie
Sardegna

Comune di Ogliastra

Comune di Ogliastra

L’Ogliastra è una regione storico-geografica situata nella Sardegna centro orientale (conosciuta in passato anche come Barbagia Trigònia).
 
 
Le origini dell’Ogliastra vanno ricercate nelle tracce dei primi insediamenti umani che risalgono probabilmente al Neolitico. All’epoca, erano principalmente le coste ad essere abitate fino a quando le incursioni piratesche, sempre più frequenti, costrinsero i primi abitanti a spostarsi verso l’entroterra e a dare, così, origine ai primi paesi montani, dove si iniziò a praticare l’agricoltura e la pastorizia.
 
 
Il culto pagano dei popoli prenuragici è testimoniato dai vari reperti megalitici come i Menhir e le Domus de Janas che sono stati rinvenuti nella zona. Il territorio inoltre presenta più di 200 monumenti risalenti alla civiltà nuragica a testimonianza di una notevole concentrazione di popolazioni nella regione. Il nuragico medio è caratterizzato, oltre che dalla ricca documentazione materiale, dalla diffusa presenza di monumenti di varia funzione: nuraghi a tholos semplici o complessi, tombe dei giganti, pozzi e fonti sacre. La scelta dei luoghi per la loro costruzione è indicativa di un’attenta analisi, che ha privilegiato luoghi dominanti su rilievi vulcanici o sedimentari, affacciati sulle depressioni principali, che costituivano importanti vie di transito, o le aree di pianura più prossime alle principali sorgenti. Inoltre alcune scoperte archeologiche nel territorio mostrano come gli antichi abitanti ogliastrini fossero un popolo orientato ai contatti culturali.
Successivamente durante il VII secolo a.C. la zona venne occupata dai Fenici, dai Punici e, in seguito, nel III secolo a.C. dai Romani, popolo che riuscì a potenziare i pochi approdi ma che non riuscì a colonizzare le zone dell’interno data la resistenza dei sardi e le asperità del territorio.
 
Categorie
Sardegna

Comune di Nuoro

Comune di Nuoro

Nùoro è una città italiana di poco meno di 37.000 abitanti, capoluogo, dal 1927, dell’omonima provincia della Sardegna centro-settentrionale. La città si estende su un altopiano granitico, a circa 600 m s.l.m., ai piedi del Monte Ortobene.
 
Monumenti
Piazza Sebastiano Satta (Costantino Nivola);
Statua del Redentore, eretta nel 1901 (sul Monte Ortobene);
Scultura “Madre dell’ucciso” (Francesco Ciusa) (nella chiesa di San Carlo);
Porta della Città;
Porta della Barbagia con Madre mediterranea (Pietro Cascella);
Sa Conca, rifugio sotto roccia utilizzato come ovile (sul Monte Ortobene);
Rocciai del Monte Ortobene – monumenti naturali;
Nuraghi Nurdole; Noddule; Tanca Manna.