Mese: Luglio 2010
Comune di Parma
Comune di Modena
Comune di Forlì-Cesena
Comune di Ferrara
Comune di Bologna
La provincia di Bologna comprende l’Emilia sud-orientale e sette comuni il cui territorio è interamente compreso nella regione storico-geografica della Romagna: Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Dozza, Fontanelice, Imola, Mordano.
Il territorio provinciale si estende principalmente in pianura e in collina (la montagna occupa il 21,3% della provincia, contro una media regionale del 25%).
I principali fiumi che attraversano il territorio provinciale sono il Reno (211 km), che raccoglie quasi tutte le acque del Bolognese, il Santerno (85 km), il Sillaro (66 km), il Savena (54 km), il Samoggia (53 km), il Setta (40 km), e l’Idice (77 km).
Degno di nota per la sua particolarità è il torrente Dardagna, unico fiume del territorio della provincia di Bologna che confluendo nel Panaro è parte del bacino idrico del Po. Nell’esteso sistema collinare spiccano due dorsali che si pongono trasversalmente alle valli principali: il Contrafforte pliocenico e la Vena del gesso. Caratteristici e quasi unici al mondo sono i calanchi, formazioni collinari scavate dallo scorrere delle piogge sui versanti argillosi di diverse densità, presenti lungo la Vena del gesso sulle colline da Reggio Emilia fino alla provincia di Rimini.
Natura
Il patrimonio floro-faunistico del territorio bolognese è gestito attraverso un sistema rappresentato da ben 21 aree protette e 31 siti di importanza comunitaria. La superficie complessiva nellottobre 2004 ammontava a 71.684 ha (pari al 19,36% della superficie provinciale). In particolare ritroviamo 5 Parchi Regionali (Corno alle Scale, Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, Monte Sole, Abbazia di Monteveglio, Laghi di Suviana e Brasimone), 2 Parchi Provinciali (Montovolo, La Martina), 1 Riserva Naturale (Bosco della Frattona), 13 Aree di Riequilibrio Ecologico (ARE). La presenza di habitat di interesse comunitario (pSIC e ZPS previsti dalla Dir. 92/43/CEE) è discreta: 34, pari al 25,4% di quelli elencati dalla Commissione Europea per la regione continentale. Sono inoltre state censite sul territorio provinciale 70 diverse specie tra quelle elencate nellallegato I della Direttiva Uccelli”.
Economia
I settori trainanti dell’economia regionale sono: l’agricoltura (ortaggi, cereali – famosa la patata DOP di Budrio), l’allevamento (suini e bovini) e la piccola e media industria nei settori alimentare, meccanico, della ceramica e dell’elettronica. Di rilievo l’attività della Fiera di Bologna, dove vengono organizzate manifestazioni internazionali (Motor Show) e l’infrastruttura dell’Interporto di Bologna per il carico e lo scarico delle merci provenienti in container dal porto di Ravenna.
Comune di Salerno
La città sorge sull’omonimo golfo del mar Tirreno, tra la costiera Amalfitana (a ovest) e la piana del Sele ed il Cilento (a sud), nel punto in cui la valle dell’Irno si apre verso il mare.
Comune di Napoli
La Provincia, la più densamente popolata d’Italia, è caratterizzata dalla presenza di molti grossi centri, in particolare di comuni con elevata quantità e densità di popolazione. Ben 12 comuni della provincia di Napoli superano infatti i 50 mila abitanti. La provincia di Napoli può essere considerata, di fatto, un’unica grande metropoli, data la densità media di oltre 2.600 abitanti al km², di cui i comuni della provincia sono semplicemente quartieri dell’unico agglomerato. Napoli si presenta quindi come una delle metropoli più popolose d’Europa e la terza d’Italia (o seconda, se si conta la sua area metropolitana).
Curiosità
Malgrado l’imminente creazione dell’Area metropolitana di Napoli, non c’è ancora una decisione definitiva sulla grandezza di quest’ultima, ma ci sono ancora tre ipotesi:
Area Vasta: per la creazione dell’Area Metropolitana verranno aggiunte agli attuali comuni della Provincia partenopea l’Agro aversano (attualmente in Provincia di Caserta),ma localizzato a pochissimi chilometri dalla città di Napoli, il Baianese (attualmente in Provincia di Avellino), ma di fatto un unicum geografico con il Nolano, e l’Agro nocerino sarnese (attualmente in Provincia di Salerno);
Area normale: l’Area Metropolitana corrisponderà all’attuale provincia di Napoli;
Area piccola: l’Area Metropolitana verrà costituita da una parte dei comuni della Provincia di Napoli fino a Brusciano. L’agro nolano, che verrebbe estromesso dall’Area Metropolitana in caso venga accettata questa ipotesi, avrà la possibilità di creare una nuova provincia (la “Provincia di Nola”), che prenderà i comuni di tutto l’agro, compresi il Baianese e il Vallo di Lauro in Provincia di Avellino.
